”Sono qui a Poggioreale per portare la mia solidarietà e vicinanza al personale di Polizia Penitenziaria che svolge quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato”. Lo ha detto Donato Capece, segretario del Sappe, Sindacato di polizia penitenziaria, che ha visitato a Napoli il carcere di Poggioreale, dopo l’esposto in Procura sul caso del detenuto Roberto Leva, 50 anni, che dal 27 aprile scorso è ricoverato in coma farmacologico al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Paolo. “La Polizia penitenziaria che lavora nel carcere di Poggioreale, 700 Agenti per 2.300 detenuti, è formata da persone che, nonostante l’insostenibile, pericoloso e stressante lavoro, credono nella propria professione, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio, e che ogni giorno fanno tutto quanto è nelle loro possibilità per gestire gli eventi critici”, assicura Capece. L’impegno del Sappe “è sempre stato ed è quello di rendere il carcere una ‘casa di vetro’, un luogo trasparente dove la società civile può e deve vedere ‘chiaro’, perché nulla abbiamo da nascondere e anzi questo permetterà di far apprezzare il prezioso e fondamentale, ma ancora sconosciuto, lavoro svolto quotidianamente, con professionalità, abnegazione e umanità dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria”. Riferendosi al caso specifico del detenuto ricoverato, Capece ricorda che si tratta di “un soggetto epilettico che presenta ecchimosi a seguito delle cadute provocate dalla sua patologia sanitaria. Per questo confidiamo, e come sempre, nell’operato della Magistratura perché, ripeto, siamo sereni e tranquilli rispetto alle gravi accuse che vengono rivolte agli uomini del Corpo”. A Poggioreale “si è contato il più alto numero di atti di autolesionismo (290) della Campania penitenziaria, il maggior numero di tentati suicidi (17) sventati in tempo dagli uomini della Polizia Penitenziaria, sotto organico ed il record regionale di colluttazioni (492). Per questo davvero non si comprende quale sia il senso di voler delegittimare il ruolo e la funzione della Polizia penitenziaria di Poggioreale” che, conclude Capece “non ha nulla ha da nascondere e opera quotidianamente con professionalità e umanità. Per questo attendiamo sereni gli accertamenti della magistratura”.
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