Nella prima mattinata di sabato 8 agosto 2026, un incendio ha interessato l’edificio comunale di via Verdi a Napoli, dove hanno sede il Consiglio comunale e diversi uffici amministrativi.
Il rogo si è sviluppato nell’atrio al piano terra, causando ingenti danni materiali tra cui la distruzione del gabbiotto all’ingresso, il crollo della vetrata centrale e l’annerimento della parte superiore del portone principale. Il fumo ha inoltre raggiunto i piani superiori, rendendo necessarie ulteriori verifiche sulla stabilità strutturale dell’edificio.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 7 da un agente della Polizia Municipale. Prontamente intervenuti, i Vigili del Fuoco hanno domato l’incendio, che si è autoestinto senza provocare feriti. Sul posto sono arrivati anche la Polizia di Stato con la Digos e i Carabinieri, che hanno svolto indagini tecniche escludendo segni di effrazione o la presenza di inneschi o sostanze acceleranti.
Le prime analisi indicano che l’incendio è molto probabilmente derivato da un corto circuito dovuto al surriscaldamento dei cavi elettrici, un problema riconducibile all’eccezionale ondata di caldo che sta colpendo la città e causando frequenti blackout in diverse aree.
L’assessora Teresa Armato, presente sul luogo, ha mantenuto un costante contatto con il sindaco Gaetano Manfredi e la presidente del Consiglio comunale Enza Amato. In una dichiarazione congiunta, hanno rassicurato i cittadini sull’assenza di danni alle persone e sull’accidentalità dell’evento.
I tecnici comunali, insieme ai Vigili del Fuoco, sono già al lavoro per valutare i danni e la sicurezza della struttura. Sono in programma interventi urgenti per il ripristino e la messa in sicurezza dell’edificio, con l’obiettivo di garantire una rapida ripresa delle attività istituzionali e amministrative.









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