All’alba di oggi la Polizia di Stato e i carabinieri di Napoli hanno eseguito dodici misure cautelari nel centro storico di Napoli, tra i vicoli del Cavone di piazza Dante. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha colpito un gruppo ritenuto attivo nel traffico di sostanze stupefacenti. Due destinatari del provvedimento risultano al momento irreperibili.
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo e in via provvisoria, reati che includono associazione di stampo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione e tentata estorsione, oltre a detenzione e ricettazione di armi, violenze e lesioni. Le condotte sarebbero aggravate dall’aver agevolato le attività del cosiddetto clan Lepre, operante nell’area del Cavone. Tra gli episodi contestati anche un tentativo di estorsione ai danni di una persona precedentemente coinvolta nello spaccio, ritenuta responsabile della sottrazione di dosi di droga.
La struttura dei gruppi
Le indagini, sviluppate negli ultimi anni, avrebbero documentato la continuità operativa del gruppo anche dopo la morte del boss Ciro Lepre ‘o sceriffo. Secondo l’impostazione accusatoria, la gestione sarebbe passata ad altri soggetti, mentre sul territorio si sarebbe consolidata una rete parallela dedita al narcotraffico, attiva nonostante precedenti arresti.
Le piazze di spaccio
Gli investigatori hanno individuato due principali punti di smercio: uno in via Correra 236, nell’area nota come Fondaco San Potito e Fondaco Ragno, ritenuto il principale centro operativo; l’altro in via Correra 113, considerato una sorta di diramazione, dedicato soprattutto alla vendita di marijuana e hashish. L’attività sarebbe stata organizzata in modo strutturato, con una presenza costante sul territorio.
I numeri dell’inchiesta
Complessivamente risultano 54 le persone indagate. Ai dodici destinatari delle misure cautelari vengono contestate oltre 250 violazioni di legge. Tra queste figurano anche accessi indebiti a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti, oltre a una pluralità di episodi legati alla produzione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.
Il contesto e le indagini
L’operazione si inserisce in un quadro di attenzione crescente sul centro storico, anche alla luce di recenti episodi di violenza avvenuti nella stessa area. L’attività investigativa punta a ricostruire in modo dettagliato equilibri e dinamiche criminali nella zona del Cavone, ritenuta strategica per le attività illecite.
Presunzione di innocenza
Il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari ed è suscettibile di impugnazione. Le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
In breve
All’alba di oggi la Polizia di Stato e i carabinieri di Napoli hanno eseguito dodici misure cautelari nel centro storico di Napoli, tra i vicoli del Cavone di piazza Dante.
- L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha colpito un gruppo ritenuto attivo nel traffico di sostanze stupefacenti.
- Due destinatari del provvedimento risultano al momento irreperibili.
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L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha colpito un gruppo ritenuto attivo nel traffico di sostanze stupefacenti.
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Due destinatari del provvedimento risultano al momento irreperibili.






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