Ancora una truffa ai danni di anziani a Castellammare di Stabia. Nel pomeriggio di oggi una coppia di coniugi, rispettivamente di 87 e 86 anni, è finita nel mirino della banda che da settimane sta seminando preoccupazione tra gli anziani del territorio.
Il colpo è stato portato a termine con il consueto schema ormai adottato dai truffatori. Poco dopo l’ora di pranzo, i malviventi hanno contattato telefonicamente le vittime, dimostrando ancora una volta di possedere informazioni dettagliate sul nucleo familiare e sui parenti degli anziani.
La telefonata e il falso allarme
Dall’altra parte della cornetta si è presentato un presunto ispettore di polizia. L’uomo ha raccontato ai due anziani che un’automobile intestata a componenti della loro famiglia sarebbe risultata coinvolta in una rapina avvenuta a Napoli, creando così un clima di forte apprensione.
Pochi minuti dopo la telefonata, un complice si è presentato direttamente nell’abitazione della coppia per effettuare presunti controlli e raccogliere documentazione utile alle verifiche.
La fuga con il bottino
Una volta entrato in casa, il falso poliziotto avrebbe alzato i toni della conversazione, intimorendo i due coniugi e inducendoli a mostrare gli oggetti preziosi custoditi nell’abitazione.
Approfittando della confusione e dello stato di agitazione delle vittime, l’uomo è riuscito a impossessarsi di alcuni monili in oro. Quindi, mentre l’anziana si stava allontanando per recuperare alcuni documenti, convinta di dover seguire il truffatore in questura per ulteriori accertamenti, il malvivente si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
Il bottino non sarebbe particolarmente consistente, ma resta enorme lo spavento vissuto dalla coppia.
L’allarme in città e gli appelli alla prudenza
L’episodio si inserisce in una lunga serie di truffe che stanno interessando Castellammare di Stabia nelle ultime settimane. In alcuni casi, secondo le segnalazioni raccolte sul territorio, gli anziani presi di mira sarebbero stati persino legati e imbavagliati dai malviventi.
Le forze dell’ordine continuano a raccomandare la massima prudenza: polizia, carabinieri e altri enti istituzionali non chiedono denaro, gioielli o documenti attraverso telefonate improvvise e non si presentano nelle abitazioni con modalità simili a quelle utilizzate dai truffatori.
L’invito rivolto soprattutto alle persone anziane è quello di non aprire la porta agli sconosciuti, contattare immediatamente familiari di fiducia e segnalare qualsiasi situazione sospetta alle forze dell’ordine. Con l’arrivo dell’estate e molti anziani lasciati soli in città, i criminali tentano infatti di approfittare della loro vulnerabilità per mettere a segno nuovi colpi.





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