Sulmona

Sorelline ritrovate, scarcerati dal Gip mamma, compagno e nonno

Dopo l'interrogatorio di garanzia i tre indagati per sequestro di persona il gip ha disposto l'obbligo di dimora e di firma
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Sulmona – Sorelline ritrovate: il giudice convalida il fermo ma scarcera la mamma, il nonno e il compagno della donna che avranno obbligo di dimora e di firma.

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Oggi i tre indagati sono stati interrogati dal giudice per le indagini preliminari Giulia Siani del Tribunale di Sulmona per la convalida del fermo di polizia giudiziaria di interrogatorio. Secondo quanto emerso  Valentina D’Acunto, il padre Marco e il compagno Vincenzo Esposito, accusati di sequestro di persona aggravato in concorso, difesi dall’avvocato Enrico Mastantuono, hanno risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari chiarendo la propria posizione. “Non abbiamo sequestrato le ragazze nè abbiamo usato la forza”, questa è stata la difesa comune.

Scarcerati con obbligo di dimora a Latina e firma due volte al giorno dai carabinieri

Al termine delle formalità di rito il giudice ha convalidato l’arrestato e ha disposto l’obbligo di dimora per i tre in provincia di Latina, inoltre dovranno presentarsi due volte al giorno dai carabinieri per la firma. I tre indagati sono accusati di sequestro di persona delle due sorelle di 16 e 12 anni, rapite da una casa famiglia a Sulmona e ritrovate domenica scorsa a Formia a casa di un’anziana zia della mamma.

La Procura aveva ritenuto non necessaria una misura di custodia in carcere. Il giudice ha ritenuto l’obbligo di dimora sufficiente a scongiurare il rischio di reiterazione del reato.

I tre indagati erano stati arrestati all’alba di lunedì, poche ore dopo il ritrovamento delle ragazzine.

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