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Operazione Squadra Mobile Salerno

Rapinatori minorenni scatenati: 25 colpi messi a segno in due mesi tra Napoli e Salerno. Arrestati in due

Incastrati dalle telecamere un 16enne e un 17enne, trasferiti a Nisida e Airola. Nel mirino soprattutto distributori di benzina: in totale contestati 25 assalti e bottini da migliaia di euro.
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Salerno  – Una raffica di rapine armate capace di seminare il panico tra le province di Napoli e Salerno, arrivando a mettere a segno fino a cinque colpi in un solo giorno. È questo lo scenario criminale emerso dalle indagini della Squadra Mobile di Salerno, che oggi hanno portato all’arresto di due minorenni – un 16enne albanese e un 17enne italiano –, ritenuti elementi chiave di una banda specializzata in furti, rapine e ricettazione.

I due giovanissimi sono stati trasferiti negli istituti penitenziari minorili di Nisida e Airola su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale per i minorenni di Salerno.

Il mirino sui distributori e il colpo da 30mila euro

L’inchiesta è scattata a seguito di una preoccupante serie di assalti ai danni di distributori di carburante, concentrati soprattutto nell’Agro Nocerino Sarnese e nel Napoletano tra i mesi di marzo e aprile scorsi. La banda agiva senza esitazione, a volto coperto e sotto la minaccia delle armi. Tra gli episodi più rilevanti ricostruiti dagli inquirenti c’è anche il violento assalto a un negozio di telefonia ad Angri, nel Salernitano, dal quale il gruppo è riuscito a portarsi via materiale elettronico per un valore commerciale di circa 30 mila euro.

Lo schema della “staffetta” con auto a noleggio

Le indagini hanno svelato una struttura organizzata e un modus operandi ben collaudato. Per compiere i raid, i malviventi utilizzavano auto rubate. Ad assisterli, però, c’era una seconda vettura “pulita”, presa a noleggio, che fungeva da staffetta: il suo compito era monitorare la strada e recuperare i complici subito dopo i colpi, facilitandone la fuga. Un meccanismo che sembrava perfetto, ma che è stato smontato pezzo dopo pezzo dagli uomini della Squadra Mobile, incrociando i dati del territorio con la visione minuziosa delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

I numeri della banda

I numeri complessivi contestati alla banda sono impressionanti: 25 rapine a mano armata, 5 furti d’auto e 20 episodi di ricettazione di veicoli. Nello specifico, i due minorenni finiti in manette oggi avrebbero preso parte attiva a ben 17 rapine, 3 furti e 3 episodi di ricettazione. L’escalation di violenza è stata interrotta solo dal tempestivo intervento dei poliziotti lo scorso 3 aprile, quando gli agenti sono riusciti a sventare un ulteriore assalto intercettando la banda a bordo di un’auto rubata, con i componenti già travisati e pronti a colpire. Le indagini proseguono ora per delineare la posizione dei complici maggiorenni.

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Cosa sapere

Punti chiave sulla banda di rapinatori minorenni

Ecco una sintesi dei principali aspetti emersi dall'articolo riguardante la banda di rapinatori minorenni attiva tra Napoli e Salerno.

  • Attività criminale: La banda ha messo a segno 25 rapine armate in due mesi.
  • Arresti: Due minorenni, un 16enne albanese e un 17enne italiano, sono stati arrestati.
  • Modus operandi: Utilizzavano auto rubate e una vettura a noleggio per facilitare la fuga.
  • Colpi significativi: Tra i furti, spicca l'assalto a un negozio di telefonia con un bottino di 30 mila euro.
  • Indagini in corso: Le indagini continuano per identificare i complici maggiorenni della banda.
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Commenti (1)

questarticolo è preoccupante,ma non bisogna fare di tuttoun erba un fascio. i minorenni èstanno arrestati ma la dinamica è ancora confusa: lapolizia sembra avutainfo precise ma restonodomande su chi no controllava le staffette e le auto. Speramoche la verità venga fuori x tuttel parti coinvolte.

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