Una caduta da oltre tre metri d’altezza, mentre era intento a completare un intervento professionale in un capannone nella zona industriale di Fisciano. Così si è consumato il dramma di Ugo Landi, stimato maestro artigiano del ferro di 58 anni, deceduto all’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno dopo giorni di strenua lotta tra la vita e la morte.
L’incidente si è verificato la scorsa settimana per cause che sono ancora in corso di accertamento. L’impatto al suolo, violento, gli ha procurato un grave trauma cranico. Nonostante la tempestività dei soccorsi, il trasporto d’urgenza in codice rosso e un delicato intervento chirurgico alla testa, l’uomo è entrato in coma prima che il suo cuore smettesse di battere. Dopo l’esame autoptico eseguito martedì, la salma è stata liberata per i funerali, celebratisi ieri pomeriggio nella chiesa del SS. Salvatore a Calvanico, suo paese d’origine.
Il cordoglio delle istituzioni
La scomparsa di Landi ha gettato nello sconforto l’intera Valle dell’Irno, dove l’artigiano era notissimo, anche per i suoi trascorsi politici come consigliere comunale. Un legame indissolubile con il territorio ricordato con commozione dal vicesindaco di Calvanico, Franco Gismondi:
«Quando in una cittadina piccola come la nostra accade un dramma di tale portata, tutta la comunità ne viene segnata. Con lui ho perso un amico di lunga data. Ci resta il ricordo dell’artista, dell’uomo onesto, del padre di famiglia sempre al servizio della comunità».
Il dolore dei familiari
Ugo Landi lascia la moglie Anna, i figli Marina e Gabriele, i genitori e i fratelli Riccardo, Achille e Oreste. Proprio i familiari, affidando il proprio dolore ai social, hanno voluto tracciare il ritratto di un uomo straordinario.





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