BENEVENTO – Un’inchiesta chiusa e cinque detenuti sotto accusa per aver trasformato la quotidianità dietro le sbarre del carcere di Benevento in contenuti social.
Tra il 25 e il 28 aprile 2024, cinque uomini – tre napoletani, un casertano e un beneventano – avrebbero utilizzato un cellulare all’interno del carcere di contrada Capodimonte per trasmettere video in diretta su TikTok e pubblicare foto e immagini della loro vita quotidiana.
Benevento – Turni di lavoro estenuanti, fino a ventiquattro ore consecutive, per arginare l’onda d’urto di disordini ed eventi critici. È il quadro allarmante che la Segreteria Provinciale dell’USPP (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria) ha formalmente trasmesso oggi al Prefetto e al Sindaco di Benevento, chiedendo un intervento immediato per la Casa Circondariale del capoluogo.…
Le accuse ipotizzano un utilizzo indebito di dispositivi di comunicazione, con i detenuti che avrebbero interagito in modalità live con utenti esterni, condividendo contenuti che mostrano momenti della vita dietro le sbarre. Le immagini e i video sarebbero stati pubblicati su un profilo specifico, attirando l’attenzione delle autorità.
Ora, i cinque indagati hanno venti giorni per esercitare i loro diritti di difesa: potranno chiedere di essere interrogati o presentare memorie difensive per chiarire la loro posizione. Scaduto questo termine, il pubblico ministero procederà con le decisioni del caso.
Nella giornata di ieri i Garanti dei diritti dei detenuti – Samuele Ciambriello per la Regione Campania e Patrizia Sannino per la Provincia di Benevento – hanno effettuato una visita ispettiva e di ascolto all’interno del carcere di Benevento. Accolti dalla direttrice Marianna Adanti, dalla comandante di reparto e da una rappresentanza degli educatori, i…
L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nelle carceri e sull’utilizzo illecito di dispositivi tecnologici in ambienti sottoposti a rigide restrizioni.









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