“No, non me lo sarei mai aspettato. Quando il mio legale mi ha spiegato che un magistrato scagionava il mio ex, con l’immagine dell’uomo che deve vincere le resistenze della donna per ottenere un rapporto sessuale, mi sono sentita ferita di nuovo. Ammetto: mi ha scioccato sapere che quelle parole venivano da una donna”.
Lo dice, in un’intervista a la Repubblica la donna che ha aveva denunciato per violenza sessuale e maltrattamenti l’ex marito commentando la richiesta di archiviazione avanzata da una pm della Procura di Benevento con parole che hanno suscitato aspre polemiche.
Nelle motivazioni, infatti, i presunti atti violenti denunciati sono stati ritenuti “fatti carnali che devono essere ridimensionati nella loro portata”. Agli atti c’e’ la considerazione del pm che a volte l’uomo deve “vincere quel minimo di resistenza che ogni donna, nel corso di una relazione stabile e duratura, nella stanchezza delle incombenze quotidiane, tende a esercitare quando un marito tenta un approccio sessuale”.
Pentita di aver denunciato? “No, anzi. Credo ancora nella giustizia. E capisco, dopo quello che e’ accaduto, che questa battaglia va combattuta a testa alta, tutti insieme”.
Benevento, tentato omicidio di Gaetano Cusano nuovo giudizio per Nicolò Palermo
La Prima sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Nicolò Palermo, 19 anni, di Benevento, indagato per tentato omicidio aggravato ai danni di Gaetano Cusano, il 17enne di Vitulano (nel Sannio) rimasto gravemente ferito in una violenta aggressione avvenuta nella notte tra il 4 e il…
Benevento, scuola primaria vandalizzata: sospese le lezioni alla Ferrovia
Atti vandalici contro una scuola primaria di Benevento. Ignoti si sono introdotti nell’edificio della primaria “Ferrovia”, appartenente all’istituto comprensivo “Giuseppe Moscati”, devastando l’ultimo piano dove si trovano gli uffici amministrativi e le aule delle classi quarte, e danneggiando anche la palestra.
Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili avrebbero forzato un ingresso e una finestra al piano superiore per accedere alla struttura. Una volta dentro, avrebbero messo a soqquadro locali e arredi, causando danni ingenti che hanno reso impossibile lo svolgimento delle normali attività scolastiche.
REDAZIONE






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