Caserta. Una platea emozionata ed entusiasta ha tenuto a battesimo oggi, 18 novembre, nell’aula magna dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, il progetto di realizzazione del primo del Sud Italia, per un percorso
assistenziale integrato rivolto alle gravidanze con patologie prenatali.

Frutto di un patto collaborativo tra l’AORN di Caserta e la Fondazione il Cuore in una Goccia Ets, il progetto mira ad offrire un’assistenza globale, olistica, alle donne, le coppie, le famiglie, che in gravidanza si scontrano con una diagnosi prenatale di patologia del proprio bambino. Un’assistenza che,
nella fase pre e post natale, intende essere di natura medica specialistica multidisciplinare e interdisciplinare e, parallelamente, di supporto e cura degli aspetti umano-relazionali, psicologici, spirituali.

ADS

Un approccio, dunque, solidaristico che abbraccia le mamme e i rispettivi nuclei familiari, non lasciandoli soli e accompagnandoli nel difficile percorso del trattamento della patologia prenatale con il ricorso alle terapie fetali invasive e non invasive o le cure palliative prenatali, in un’ottica di custodia e cura della vita nascente e di salvaguardia della salute delle mamme e delle famiglie. In questi termini, l’ è centro di riferimento per la cura, la gestione, lo studio e la ricerca sulle patologie prenatali e, nel contempo, un luogo della speranza per le gravidanze fragili o indesiderate, non necessariamente destinate a interruzione.

LEGGI ANCHE  Allarme dagli Usa: la Variante Delta si diffonde come la varicella

Due prevalentemente i motivi che hanno suggerito alla Fondazione il Cuore in una Goccia Ets di puntare sull’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione di Caserta per la creazione del primo del Sud Italia: 1) la sensibilità e l’interessamento manifestati dalla Direzione
Strategica e dal team di professionisti che operano nell’AORN casertana; 2) il contesto territoriale della Campania, dove le problematiche ambientali incidono sulla frequenza di condizioni malformative in gravidanza.

L’AORN di Caserta ha, dunque, raccolto la sfida e, sul modello di del Policlinico Gemelli di Roma, inaugura nel meridione un percorso virtuoso che potrebbe, in futuro, trovare proseliti.

Alla presentazione del progetto hanno partecipato: per l’AORN di Caserta, il Direttore Generale – Gaetano Gubitosa, il Direttore Sanitario – dott.ssa Angela Annecchiarico, il Direttore Amministrativo – avv. Amalia Carrara, il Direttore dell’Uoc di Ostetricia e Ginecologia – prof. Luigi Cobellis, il neo Direttore dell’Unità operativa di Neonatologia e Neonatale – dott. Italo Bernardo; per la Fondazione il Cuore in una Goccia Ets: il Presidente, prof. Giuseppe Noia, con le cofondatrici dott.ssa Anna Luisa La Teano e sig.ra Angela Bozzo. Presenti, al tavolo dei relatori, il prof. Antonio Lanzone,
della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli I.R.C.C.S. di Roma e il dott. Antonino Puorto, già primario di Pediatria dell’ASL di Caserta.



Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

Maresciallo della Finanza muore nel sonno a soli 28 anni

Notizia precedente

Campania, la polizia postale in cattedra contro gli abusi sui minori

Notizia Successiva

Ti potrebbe interessare..