Politica

Sapri, spigolatrice ‘sexy’ inaugurata da Conte: le donne Pd in rivolta

Le Donne Pd di Palermo ne chiedono la rimozione: ‘E’ una figura sessista, stereotipo che non racconta la rivoluzione anti-borbonica’. L’autore Emanuele Stifano su Fb: “Se fosse stato per me avrei fatto una figura completamente nuda”



Sapri, polemiche per la spigolatrice




Sapri. E’ polemica a distanza per la nuova statua della spigolatrice di Sapri: le donne del Pd di Palermo ne chiedono la rimozione perchè ‘sessista’ e ‘diseducativa’. Lo scultore Stifano che l’ha realizzata rincara la dose: ‘L’avrei fatta nuda’.

La statua è stata inaugurata ieri nel corso di una cerimonia alla quale ha partecipato l’ex premier Giuseppe Conte, durante il suo tour elettorale in Campania per il M5S. E le Donne Pd palermitane si scagliano anche contro l’alleato della coalizione.

“Sentiamo il dovere di schierarci in modo netto e categorico per l’abbattimento di questa statua diseducativa e fuorviante che banalizza le donne e vanifica ogni comizio in favore della parità di genere urlato dalle poltrone politiche di ogni istituzione”. Hanno detto le Donne democratiche Pd Palermo, che spiegano: “Ancora una volta ci viene chiesto di subire l’umiliazione di vederci rappresentate in forma di corpo sessualizzato, privo d’anima e di legame con le questioni sociali e politiche a fronte di una storia che è tutt’altra: la figura della Spigolatrice di Sapri, ideata e poetizzata da Mercantini viene proprio a Sapri ridotta a uno stereotipo che nulla ci racconta della rivoluzione antiborbonica e che nulla ci racconta dell’autodeterminazione di una donna che sceglie di non andare a lavoro per schierarsi contro l’oppressore”.

Una donna che quindi “diviene simbolo stesso dell’autodeterminazione, del legame con le questioni sociali e politiche e soprattutto della presenza femminile nelle vicende storiche del nostro Paese”. Ancora una volta, invece, “ci troviamo a coesistere con un’antiquata e profondamente sessista rappresentazione di una figura femminile e a prendere atto di quanto una giunta comunale, peraltro alla presenza dell’ex premier Giuseppe Conte, riesca a ignorare le elaborazioni sociali e politiche che da diversi anni a questa parte sono state messe a tema per modificare la percezione della donna come oggetto sessuale con lo scopo e nell’ottica di scardinare quella cultura patriarcale che altro non e’ che la radice di ogni forma di imparita’ e di violenza di genere”.

Per le Donne democratiche Pd Palermo “ancora una volta è stata persa l’occasione di invertire la rotta, di lanciare un segnale positivo e di dimostrare che la politica non è slegata dalle elaborazioni come ripetutamente accusano associazioni e collettivi”.

All’aspro dibattito che si è scatenato sui social per la nuova statua che raffigura la ‘Spigolatrice’ inaugurata in provincia di Salerno, alla presenza delle autorità locali e del leader del Movimento 5 Stelle risponde su Fb l’artista, Emanuele Stifano, che l’ha realizzata, ed è come gettare alcol sul fuoco.  “Se fosse stato per me – scrive su Fb – avrei fatto una figura completamente nuda, lo stesso vale per il Palinuro di qualche anno fa e per le statue che farò in futuro, semplicemente perchè sono amante del corpo umano in generale e mi piace lavorarci. Penso comunque che sia inutile dare spiegazioni a chi vuole assolutamente vederci depravazioni o cose varie”.

Secondo i detrattori, si tratta di una versione sessista della lavoratrice dei campi, addetta alla spigolatura, al centro della poesia Luigi Mercantini dedicata al fallito tentativo di insurrezione anti borbonica nel Cilento. In particolare, si evidenzia l’abito succinto e trasparente che lascia intravedere le forme della ‘Spigolatrice’.

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