Nemmeno i luoghi di culto sono ormai al sicuro dall’ombra dei truffatori, ma la capillarità delle campagne di prevenzione sul territorio continua a produrre risultati decisivi per sventare i reati. I Carabinieri della Stazione di Forino, in provincia di Avellino, hanno denunciato in stato di libertà un uomo e due donne originari della provincia di Napoli, con un’età compresa tra i cinquanta e i settantacinque anni, ritenuti gravemente indiziati di tentata truffa in concorso. Secondo quanto emerso dai meticolosi accertamenti svolti dai militari dell’Arma, i tre si sono presentati presso il Convento dei Padri Passionisti di Forino nel tentativo di raggirare due religiosi della struttura, chiedendo con insistenza una cospicua somma di denaro in contanti. Per rendere la richiesta credibile e far breccia nella generosità dei religiosi, i malviventi hanno finto di agire per conto e a nome di una terza persona, teoricamente nota o legata alla comunità ecclesiale.
I frati, tuttavia, si sono insospettiti per via delle circostanze fumose e delle modalità pressanti con cui è stato richiesto il denaro. Ricordando perfettamente i consigli istituzionali dell’Arma dei Carabinieri in materia di prevenzione delle truffe, divulgati capillarmente attraverso gli organi di informazione e mediante apposite locandine illustrative affisse sul territorio irpino, i religiosi non sono caduti nel tranello. Una volta messi in fuga i malintenzionati, che hanno capito di essere stati scoperti, i religiosi hanno subito allertato il numero di emergenza richiedendo l’intervento immediato dei Carabinieri. Le ricerche lampo, condotte tempestivamente dai Carabinieri della Stazione di Forino con l’efficace supporto logistico della Polizia Municipale del limitrofo Comune di Contrada, hanno consentito di intercettare, bloccare e identificare definitivamente i tre sospettati a bordo di un’utilitaria mentre tentavano di far perdere le proprie tracce lungo le arterie stradali della zona.






e bene vedere che nemmeno i luoghi di culto nonsiano oramai al sicuro, i frati han reagito giustamente e han chiamato i carabineri. le campagne d’informazione aiuta ma a volti non basta, servono piu controlli e prevenzione continua per non cascare nei tranelli.