Caso Ifil

Bancarotta fraudolenta, Piero De Luca assolto anche in appello

«Nessuna responsabilità penale». Confermata l’innocenza del segretario Pd campano
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Salerno – La Corte d’Appello di Salerno ha rigettato l’appello presentato dalla Procura e ha confermato in pieno l’assoluzione di Piero De Luca, deputato del Pd e segretario regionale campano del partito, dall’accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale distrattiva impropria nel procedimento sul fallimento della Ifil.

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«La decisione conferma integralmente, per la posizione dell’onorevole De Luca, la sentenza emessa dal Tribunale di Salerno il 14 febbraio 2024, che aveva già escluso ogni responsabilità penale dell’imputato», spiega il difensore, l’avvocato e professore Andrea R. Castaldo.

Durante il giudizio di secondo grado la difesa ha ribadito l’assoluta insussistenza degli elementi costitutivi del reato, sia sotto il profilo oggettivo che soggettivo, e ha sottolineato l’assenza di qualsiasi pregiudizio per le ragioni dei creditori.

È stata inoltre confermata l’infondatezza dell’ipotesi accusatoria secondo cui De Luca sarebbe stato socio occulto della società fallita, tesi già respinta in primo grado e sostanzialmente abbandonata anche in appello.La motivazione della sentenza sarà depositata entro novanta giorni.

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