Riscossa dei campi

Terra dei Fuochi, via alla bonifica delle aziende agricole: l’accordo Coldiretti-Polieco parte da Teverola

Operativo il piano strategico tra Napoli e Caserta per rimuovere tonnellate di rifiuti plastici e scarti speciali industriali dalle campagne
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

I terreni agricoli feriti dal degrado e dallo spettro dell’inquinamento imboccano finalmente la strada del risanamento strutturale, trasformando i rifiuti da minaccia a risorsa ecologica. È diventato ufficialmente operativo l’accordo sottoscritto da Coldiretti Campania con il Commissariato di Governo per le bonifiche della cosiddetta Terra dei Fuochi e il Consorzio Polieco, un’azione coordinata e di fondamentale importanza per dare una risposta concreta alle tantissime aziende agricole che lavorano quotidianamente sul territorio. Nel corso della prima giornata operativa sul campo, le squadre specializzate hanno provveduto allo sgombero delle aziende segnalate dalla Coldiretti nell’area del comune di Teverola, nel casertano, che avevano la necessità impellente di conferire teli, coperture plastiche e altri scarti speciali di produzione, tutti materiali che se abbandonati rischiano di danneggiare gravemente il suolo e compromettere la qualità biologica delle coltivazioni. Il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda, ha espresso grande soddisfazione per l’avvio delle procedure di rimozione controllata.

Aggiungi Cronache della Campania come fonte preferita Aggiungi

«Nella Terra dei Fuochi è partita la raccolta di questo materiale classificato come speciale, grazie all’accordo collaborazione sottoscritto nei mesi scorsi tra Coldiretti, Polieco, e il Commissariato di Governo per le bonifiche. L’obiettivo è uno solo: ripristinare in sicurezza i terreni agricoli tra Napoli e Caserta».

L’obiettivo strategico del progetto è quello di restituire pulizia, dignità e valore di mercato ai campi fertili compresi tra le due province campane, attraverso un meticoloso lavoro di squadra dove gli operatori del comparto primario giocano un ruolo fondamentale di custodi della legalità. A chiarire la dinamica e lo spirito della collaborazione istituzionale è intervenuta anche il direttore generale del Consorzio Polieco, Claudia Salvestrini, che ha esaltato la responsabilità dimostrata dai produttori locali.

«In un territorio come questo di cui tutti parlano ma non è dissimile da altri territori diventa determinante la collaborazione dei quanti operano sul territorio. L’agricoltore si fa carico di tenere i propri rifiuti, che sono parte della sua attività, fino a quando il consorzio Polieco non li viene a raccogliere».

Alle primissime operazioni sul territorio casertano ha voluto assistere di persona anche il presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico, che ha rilanciato la sfida per il futuro economico della regione, puntando sulla transizione ecologica dei materiali raccolti.

«Uno degli obiettivi è quello di trasformare i rifiuti agricoli da problema a risorsa. I materiali come la plastica attraverso il Consorzio saranno riciclati per avere una nuova vita, vogliamo dimostrare che l’agricoltore non solo è produttore di cibi e beni primari ma è anche un difensore dell’ambiente e questi luoghi torneranno a risorgere come Terra del sole».

RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti (1)

Larticolo parla de temi interessantii ma la spiegazion è molto pocu chiara; l’autore nonha chiarit ben le idee e pare che ci son parti ripetute, frasi staccate e riferiment non complet, alcune informazion manca, quindi la lettura resta utile ma insicura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA