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Coronavirus

Ancora in crescita la curva epidemica in Italia: oggi 19.644 nuovi casi e 151 morti

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crescita curva epidemica Italia


Ancora in crescita la curva epidemica in Italia: si contano oggi 19.644 nuovi casi (ieri 19.143), con 177.669 tamponi, 5mila meno di ieri.

 

In forte rialzo il numero dei decessi, 151 oggi contro i 91 di 24 ore fa, numeri che fanno tornare alla prima decade di marzo. Il totale delle vittime sale cosi’ a 37.210. Impennata anche delle terapie intensive, +79 (ieri +57), che arrivano a 1.128 in tutto, mentre i ricoveri ordinari salgono di altre 738 unita’ (ieri 855), e sono 11.287. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. Ancora in crescita il numero dei nuovi contagi da covid in Lombardia: nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati 4.956 contro i 4.916 di ieri. In forte aumento i decessi: 51 (ieri 7), che portano il totale a 17.210. Ventinove i nuovi pazienti in terapia intensiva.

La regione con piu’ casi e’ ancora la Lombardia (+4.956), seguita da Veneto (+1.729), Campania (+1.718), Lazio (1.687) e Toscana (1.526). Le uniche due regioni con incremento a due cifre sono Basilicata (+50) e Molise (+66). Il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia Covid supera quota mezzo milione, e sale a 504.509. I guariti nelle 24 ore sono 2.309 (ieri 2.352), per un totale di 264.117. E si impenna il numero degli attualmente positivi, 17.180 in piu’ (ieri 16.700), per un totale che supera i 200mila (sono 203.182), quasi il doppio rispetto al picco di 109mila malati toccato il 20 aprile, dopo un mese e mezzo di lockdown. Dei malati ancora attivi, 190.767 sono in isolamento domiciliare, 16.363 in piu’ rispetto a ieri.

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I medici dell’ospedale del Mare a De Luca: ‘Abbiamo buste dei rifiuti al posto dei calzari’

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ospedale del mare calzari
foto di repertorio

I medici dell’ospedale del Mare a De Luca: ‘Abbiamo buste dei rifiuti al posto dei calzari’.

“Caro presidente noi anestesisti rianimatori non possiamo permettere che un uomo delle istituzioni lasci intendere che vi sia qualcuno che non fa il proprio dovere: non si puo’ lasciar intendere, si deve eventualmente punire altrimenti si diventa complici! Tutte le telefonate della Centrale Operativa Regionale sono registrate, quindi il compito di controllo e’ estremamente semplice!”. Lo affermano i rianimatori dell’Ospedale del Mare in una lettera aperta indirizzata al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo le sue dichiarazioni sui medici ‘farabutti’ nella diretta Facebook di ieri.

“Noi non possiamo permettere – aggiungono – che le istituzioni gettino discredito su una categoria creando sfiducia nel rapporto medico-paziente-parenti, soprattutto in questi giorni in cui le comunicazioni avvengono a distanza, e circolano tante “fake news” sul nostro operato anche sostenute da politici e pseudo-scienziati. Da mesi oramai che segnaliamo, anche per via ufficiale, tutte le carenze strutturali, organizzative, e di risorse umane. Noi abbiamo utilizzato sempre i canali istituzionali, non ci siamo affidati alla stampa o ad una diretta Facebook. Lei invece ama i tafferugli mediatici. Dal momento che le nostre denunce non hanno ottenuto riscontro, vorremmo cogliere l’occasione per chiederlo direttamente a Lei: lo sa che da circa una settimana i nostri copricalzari sono stati sostituiti da sacchetti della spazzatura? Lo sa che non abbiamo sistemi di monitoraggio avanzato?”.

I medici dell’Ospedale del Mare di Napoli nella loro lettera a De Luca sottolineano: “E’ consapevole del fatto che nel nostro Covid center non esiste un radiologo di guardia, bensi’ e’ il radiologo di turno in ospedale che deve allontanarsi per venire ad eseguire gli esami necessari? E’ consapevole che negli angusti moduli che voi avete acquistato non possono lavorare in sicurezza circa 50 persone per turno senza creare pericolosi assembramenti? Lo sa che molti degli infermieri assegnati alle nostre Terapie intensive Covid non ha alcuna esperienza in area critica?

Crede veramente che ognuno di quei 6 moduli possa contenere 16 pazienti, come comunicato al Ministero della Salute, quando a stento ne riesce a contenere la meta’? Potremmo continuare a fare la lista delle vostre macroscopiche mancanze, fino alla fine di questa pandemia, ma preferiamo tornare a lavoro”. “Sceriffo – concludono – per cortesia, per una volta riponga la pistola nella fondina, e metta giu’ il cappello di fronte a chi sta facendo sacrifici enormi per non fare affondare la barca!”.

 

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Covid, 26.323 nuovi casi in Italia e 686 decessi nelle ultime 24 ore

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Covid 26.323 nuovi casi in Italia
foto di repertorio

Nuovo calo dei positivi su base quotidiana: sono 26.323 i nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Italia, per un totale di 1.564.532 casi dall’inizio dell’epidemia.

Sono, poi, 686 i decessi nelle ultime 24 ore, in calo rispetto a ieri. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute sulla diffusione del covid nel nostro Paese. Gli attualmente positivi sono 789.308, in lieve aumento rispetto a ieri quando erano 787.893. I dimessi/guariti sono 24.214, per un totale di 720.861 dall’inizio dell’epidemia. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (4.615), il Veneto (3.498), la Campania (2.729), il Piemonte (2.157), il Lazio (2.070) e l’Emilia-Romagna (2.172).

Sono 225.940 i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore in Italia, in rialzo rispetto ai 222.803 di ieri. Terapie intensive per il Covid in calo di 20 unita’ nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Sanita’. I posti occupati ora in rianimazione sono 3.762. I ricoveri in reparti ordinari registrano un saldo negativo di 385 unita’, facendo cosi’ scendere il numero dei pazienti a 33.299.Sono 720.861 le persone ad oggi guarite dal covid o dimesse dal ricovero, con un aumento di 24.214 unità rispetto a ieri. Ieri le persone guarite o dimesse erano state 35.467.

 

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