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Sassuolo-Napoli: per ordine pubblico si gioca alle 18

Cambia l’orario di Sassuolo-Napoli, gara valida per l’11esima giornata di ritorno e inizialmente in programma sabato 31 marzo alle 15. “Preso atto della richiesta formulata dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive di posticipare l’orario di disputa della gara, al fine di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica” il Commissario Straordinario della Lega, Giovanni Malagò, ha disposto che la partita cominci alle 18 e non alle ore 15.

Truffa: misura interdittiva per la ‘falsa’ sorella di Cantone

Truffava i suoi clienti spacciandosi per la sorella del presidente dell’Autorita’ Nazionale Anticorruzione e millantando il suo intervento risolutivo: la Procura di Benevento ha chiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale sannita la misura interdittiva dell’esercizio della professione nei confronti di un avvocato del Foro di Avellino, patrocinante anche presso gli uffici giudiziari di Benevento, a cui vengono contestati i reati di patrocinio infedele, truffa e falsi in danno di clienti. Si tratta di Maria Virginia Cantone, 53 anni, residente a Cervinara  in provincia di Avellino, che il 15 marzo scorso venne arrestata dai carabinieri a Foggia, subito dopo aver ricevuto da una coppia di suoi clienti una busta contenente 14 mila euro in contanti. La professionista irpina, spacciandosi per la sorella di Raffaele Cantone, il magistrato presidente dell’Autorita’ nazionale anticorruzione, aveva assicurato l’intervento del “fratello” per impedire che un appartamento acquistato dalla coppia a Campobasso finisse all’asta a causa del fallimento dell’impresa costruttrice. La “mediazione” aveva appunto fruttato il compenso di 14 mila euro. La vicenda e’ venuta alla luce quando lo stesso magistrato, a cui erano giunte voci di persone che millantavano parentele, aveva presentato denuncia contro anonimi. La misura cautelare emessa dal Gip fa seguito ad una serie di denunce presentate alla Procura di Benevento da altre vittime della professionista.

Napoli, rientrato l’allarme bomba: il trolley era di una ragazza

E’ rientrato dopo circa un’ora l’allarme bomba scattato nel pomeriggio a Napoli. Appartiene a una ragazza il trolley rosso trovato nei pressi della stazione Universita’ della Metropolitana di Napoli, che poco fa ha innescato l’allarme bomba in piazza Bovio. Allarme rientrato, quindi. Sul posto si sono recati i carabinieri, che avevano “cinturato” l’area in attesa dell’arrivo degli artificieri. La zona interessata è quella dove si trova la sede della Camera di Commercio di Napoli ma anche l’Università dove nei giorni scorsi c’è stato un principio di incendio in uno dei locali della segreteria. Sulla vicenda sono ancora in corso le indagini da parte della Digos napoletana.

Pompei, lascia l’assessore Coppola: ‘Ho impegni politici su Castellammare’

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Pompei. L’assessore alla Sanità dell’Amministrazione .Amitrano presenta le dimissioni. E’ tempo di dedicare il suo impegno politico alla sua città: Castellammare di Stabia. Farmacia notturna e comune cardioprotetto sono solo alcune delle novità che il dottor Antonio Coppola, medico anestesista, ha voluto assicurare ai cittadini di Pompei prima di lasciare l’incarico. I suoi colleghi dell’esecutivo sono consapevoli di aver perso una figura autorevole e professionale su cui poter contare. Lo stesso primo cittadino, che lo ha personalmente designato nella sua Giunta 9 mesi fa, non ha potuto far altro che accettare le dimissioni del dottor Coppola. Anche se a malincuore il dottor Antonio Coppola, dopo una ponderata riflessione, ha dovuto lasciare il suo incarico politico nella Giunta Amitrano per dedicarsi, con ardore e massimo impegno, alla rinascita della città “sua” Stabia. Il dottor Coppola ha affidato ad una lunga e accorata lettera il perché della sua sofferta decisione. “Caro Sindaco – scrive l’ormai ex Assessore del Comune di Pompei – con la presente rassegno le mie dimissioni da assessore alla Sanità , Formazione Professionale,Unesco ,Protezione civile, Qualità della Vita e Attuazione Programma Amministrativo. L’esperienza che ho avuto in questi mesi è stata per me molto importante da un punto di visto umano e ricca di soddisfazioni sul piano amministrativo .In questo periodo mi sono speso al massimo nell’ambito delle deleghe a me assegnatemi provando a dare nuova linfa in alcuni settori che spesso la politica pompeiana aveva tralasciato. Abbiamo dato un forte impulso alla formazione professionale con la stipula di diversi protocolli d’intesa che ci hanno permesso di essere partner con diversi ordini professionali e permetteranno a giovani pompeiani di effettuare un’esperienza lavorativa presso la casa comunale. Abbiamo proposto l’istituzione dei dispensari farmaceutici nelle zone lontano dalle farmacie e soprattutto con la maggior parte della popolazione anziana e quindi bisognosa di farmaci e spesso impossibilitati a recarsi in zone lontano dal loro domicilio per approvvigionarsene. Abbiamo proposto l’apertura notturna della farmacia a Pompei , preziosa conquista che i cittadini pompeiani aspettano da oltre un trentennio .Entrambe le proposte hanno già incassato l’impegno del Sindaco ad una prossima sicura realizzazione . Abbiamo dato vita al progetto Pompei in salute con la realizzazione del progetto Comune cardioprotetto con la posa del primo defibrillatore pubblico della città ,la realizzazione di numerose giornate di tutela e prevenzione della salute. Abbiamo partecipato al bando di finanziamento regionale per il reperimento di fondi per il rifacimento del piano di emergenza comunale e acquisto di materiale per la protezione civile comunale”. Molte sono le cose fatte e tante quelle per le quali si sono gettate le basi che “sono certo verranno realizzate a breve”. “Poiché – continua lo stimato medico – questa mia decisione ha un significato politico e non personale, mi sembra necessario illustrarne i motivi in modo da spiegare perché vengo meno all’impegno assunto appena nove mesi fa . Lo scioglimento anticipato del Comune di Castellammare di Stabia e le conseguenti imminenti elezioni amministrative hanno fatto si che un gruppo di amici chiedessero il mio contributo alla formazione di un progetto che possa portare Castellammare fuori dalla situazione di stallo in cui si trova allo stato attuale. Non potendo garantire contemporaneamente il massimo dell’impegno nel ruolo amministrativo e politico considerando anche il grosso carico di lavoro nella mia attività professionale di direttore sanitario, ho deciso di rassegnare le dimissioni dalla carica di assessore comunale”. Il medico, col il garbo che lo ha sempre contraddistinto, non dimentica di “ringraziare il personale comunale, l’intero consiglio comunale, la giunta e il sindaco per la collaborazione ricevuta”. L’ex Assessore si conceda da Pompei con la speranza di essere stato all’altezza del compito, di aver corrisposto alle aspettative dell’amministrazione e di aver svolto un lavoro soddisfacente per la collettività.

Frattamaggiore, evade dai domiciliari e il Tribunale lo rimanda di nuovo a casa

Frattamaggiore. Dall’età di 18 anni, ha collezionato una serie di reati predatori per i quali, ogni commutazione di pena con misure restrittive, siano esse di prevenzione, cautelari o personali, sono state sempre disattese. Anche nella tarda serata di ieri, Tommaso Marzano, 32enne sottoposto, dal gennaio di quest’anno, alla misura degli arresti domiciliari, in aggravamento all’obbligo di presentazione alla P.G., ha commesso l’ennesima violazione, evadendo. Gli agenti del Commissariato di P.S. “Frattamaggiore”, infatti, nel corso dei servizi di controllo nei confronti di persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, si sono recati presso l’abitazione dell’uomo costatandone l’assenza. A nulla è valsa la dichiarazione di un familiare che tentava di procurargli un alibi, affermando che l’uomo si era recato in ospedale perché colto da un malore. Gli accertamenti svolti dai poliziotti, presso la struttura ospedaliera, hanno dimostrato che l’uomo non era mai giunto in quel pronto soccorso.Ad un successivo controllo presso l’abitazione di Marzano, circa 40 minuti dopo averne constatato l’assenza, gli agenti lo hanno trovato in casa arrestandolo. Stamane, nel corso del processo con rito direttissimo, essendo stati richiesti dal legale i termini a difesa, il Tribunale. ha imposto il ripristino degli arresti domiciliari, in attesa di un nuovo processo.

Allarme bomba a Napoli per trolley vicino all’uscita metro di Piazza Bovio

Allarme bomba in piazza Bovio, a Napoli, per un trolley rosso lasciato a terra nei pressi dell’uscita Universita’ della Metropolitana. I carabinieri hanno cinturato la zona in attesa dell’arrivo degli artificieri. L’allarme è scatto nel primo pomeriggio di oggi quando alcuni passanti si sono insospettiti vedendo il trolley. Sono state subito avvertite le forze dell’ordine. Gli artificieri ora stanno controllando il contenuto della valigia. La zona interessata è quella dove si trova la sede della Camera di Commercio di Napoli ma anche l’Università dove nei giorni scorsi c’è stato un principio di incendio in uno dei locali della segreteria. Sulla vicenda sono ancora in corso le indagini da parte della Digos napoletana.

Precipita la stazione spaziale cinese: paura anche in Italia, entro Pasqua potrebbe cadere al Sud

 

Si restringe la finestra di tempo “tra il 28 marzo ed il 6 aprile” per il rientro incontrollato sulla Terra della stazione spaziale cinese Tiangong-1 che sta precipitando sul nostro pianeta. Frammenti della stazione potrebbero colpire anche l’Italia e la possibile area nazionale “interessata è quella centro-meridionale, che parte più o meno dall’Emilia Romagna e va verso il sud”, stando a quanto riferisce la Protezione Civile che ha inviato a tutte le Regioni e a tutti i ministeri una circolare. La ‘mappa’ delineata dalla Protezione Civile prevede come perimetro di impatto dei frammenti del ‘Palazzo celeste’ che “resisteranno all’attrito con l’atmosfera”, nella zona “all’interno della fascia -44°S e +44°N di latitudine”. “L’area è molto ampia e costituita in gran parte da oceani e deserti, ma il raggio di impatto include anche zone di Stati Uniti, Brasile, India, Cina e Italia” segnala il Dipartimento che sta seguendo, fianco a fianco con gli esperti dell’Agenzia spaziale Italiana, la ‘caduta libera’ della stazione. l tavolo tecnico annunciato dall’Asi a inizi marzo è ormai attivo e con l’Agenzia e la Protezione Civile siedono anche Enac, Enav e ministero della Difesa. Il viaggio di rientro della stazione spaziale cinese non è però “alla cieca”, la ‘caduta libera della Tiangong-1 è seguita dalle agenzie spaziali di tutto il mondo e al momento per gli esperti dell’Asi Claudio Portelli e Ettore Perozzi “sono davvero basse le probabilità che la stazione spaziale cinese Tiangong 1, o meglio i suoi frammenti, possano cadere sull’Italia, una probabilità talmente bassa da essere improbabile”. Ma la Protezione Civile e la ‘task force’ che segue la ‘corsa’ della Tiangong-1 verso la Terra non allenta la presa. Il Dipartimento chiarisce che “solo tre giorni prima dell’evento avremo, dall’Agenzia spaziale Italiana, la conferma del giorno esatto in cui questi frammenti cadranno, e 36 ore prima della caduta avremo maggiori informazioni sull’area che potrebbe essere interessata dal fenomeno”. “La conferma dell’area interessata avverrà, però, con un preavviso, sull’eventuale impatto, che potrebbe essere inferiore ai 40 minuti” avverte la Protezione Civile.

Console VS Smartphone: quale generazione avrà la meglio?

Se solo cinque anni fa ci avessero detto che tutti i telefoni cellulari e i tablet avrebbero potuto sfidare la potente tecnologia delle console di videogiochi come la PlayStation, l’Xbox 360 e la Nintendo avremmo trovato il tutto decisamente ridicolo. Oggi lo scenario è totalmente diverso e si è sviluppata un’intera industria di giochi su smartphone di ultima generazione e facili da scaricare, che hanno attirato subito l’attenzione da parte di una vasta fascia di utenti e di ex fedelissimi dei classici videogiochi su console. 

Il successo dei giochi su smartphone

Se pensiamo ad una nostra giornata tipo, ci rendiamo subito conto che passiamo una grande quantità di ore su smartphone e tablet. A chi non è mai capitato in attesa dal medico o alla fermata dell’autobus di far passare il tempo giocando col cellulare? Il gioco su dispositivi mobili ha fatto molta strada e oggi risulta essere un prodotto ben posizionato sul mercato, che punta sempre più ad avvicinarsi ai risultati di vendita raggiunti dai videogiochi “tradizionali”. Il successo del gioco su dispositivi mobili è da ritrovare in molteplici elementi, primo tra tutti la disponibilità 24 ore su 24 dei contenuti, ma anche l’alta qualità degli schermi, i processori in continuo miglioramento e la modalità gioco più fluida e intuitiva rispetto alle console, una delle caratteristiche più apprezzate dagli utenti. Ogni giorno iTunes e Play Store sono letteralmente invasi da giochi sempre nuovi, molti dei quali gratuiti scaricabili dai cosiddetti “casual gamer” in pochi minuti. Anche le società di gioco si stanno muovendo per intrattenere al meglio i propri giocatori, da una parte aprendo le loro porte all’innovazione di nuovi modelli di business più adatti all’era digitale e dall’altra offrendo piattaforme dalle prestazioni sempre più elevate con un’offerta gioco in continua crescita. Il mobile gaming su smartphone e tablet rappresenta oggi il segmento più grande del 2017 e il 42% del mercato mondiale, che conta sul più grande numero di giocatori: oltre due miliardi di persone, molti dei quali giocano proprio da smartphone. Secondo gli analisti di settore il futuro sarà ancora più roseo, in quanto le proiezioni ci svelano infatti che già nel 2020 si raggiungerà una quota di mercato pari al 50%.   

Fonte: Pinterest

Che futuro attende le console?

Secondo uno dei più noti analisti di settore, Michael Pachter, nel giro dei prossimi due o tre anni i videogiocatori non avranno più bisogno di utilizzare la classica console, perché basterà un telecomando TV per eseguire le applicazioni e videogiochi comodamente da casa. Il mondo dell’intrattenimento videoludico si muoverà quindi nella stessa direzione dei film e della musica, in cui gli utenti si sposteranno da un modello di proprietà ad uno di accesso. Con Xbox OneX funziona già così, in un certo senso: si paga un costo fisso iniziale per acquistare l’hardware e poi ci si abbona al servizio Microsoft e con una quota mensile si può giocare a quello che si vuole. Per il pubblico di hardcore gamer niente paura, le console comunque resisteranno: PS4 Pro e Xbox One X sono l’esempio vivente di come il settore sia in continuo mutamento, ma si sta anche rafforzando, proponendo piattaforme di gioco di nuova generazione, con display ad alta definizione Ultra HD/4K, sistemi avanzatissimi di riconoscimento facciale e del corpo che al momento non sono nemmeno pensabili su un piccolo smartphone. Non ci resta che attendere per scoprire ciò che il settore ha in serbo e vedere chi riuscirà a conquistare il cuore dei giocatori di tutto il mondo. 

Fonte: Pixabay

Terzigno: in pochi ai funerali di Vitiello: il marito assassino. IL VIDEO

Un funerale quasi anomino quello di Pasquale Vitiello, l’operaio 38enne di Terzigno che 4 giorni fa ha ucciso all’esterno della scuola di Boccia al Mauro, la moglie Imma Villani dalla quale si stava separando e poi si è suicidato in un casolare poco distante. Poche persone lo hanno accompagnato per l’ultimo saluto nella chiesa della Madonna del Carmine nella frazione di Boccia al Mauro. Erano presenti solo i familiari, gli amici intimi, il suo avvocato e poi l’ex sindaco e senatore uscente di Forza Italia, Domenico Auricchio, amico di famiglia. Funerali che si sono svolti sotto lo sguardo vigile e attento dei carabinieri per timore di proteste di familiari e amici di Imma. Un silenzio assordante ha accompagnato il rito funebre.
Nel corso della sua omelia il parroco, don Guido: “È mio pensiero non dire niente perché si è detto troppo. Dobbiamo soltanto chinare il capo e riflettere. Domandarci il perché è pregare che non succeda più non avvengano più cose del genere. Basta con le parole. Parole adesso basta. Il silenzio è grande. Affidiamo al signore quest’anima benedetta perché scenda la Sua Misericordia”.

 Emilio D’Averio

Dischetti di plastica sulle spiagge: la Guardia Costiera sequestra il depuratore di Paestum

E’ stato finalmente risolto, grazie all’intensa attività d’indagine delle strutture centrali e periferiche del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, il mistero dell’inquinamento da dischetti di materiale plastico riversatisi copiosamente sin dalla settimana scorsa in più tratti costieri del Mar Tirreno Centrale, con picchi preso l’Isola di Ischia, sul litorale campano e su quello laziale tra Fiumicino ed Anzio. Nel corso dell’intensa attività ricognitiva presso gli assi fluviali (Sele, Mingardo, Lambro, Irno, Tusciano, Volturno, Sarno, Garigliano) ricadenti nel territorio di giurisdizione delle Capitanerie di porto di Napoli, Salerno e Gaeta, è stata accertata, nelle vicinanze di un impianto di depurazione collocato in prossimità della foce del Sele e sugli argini dello stesso fiume, una ingente concentrazione di tali filtri. Dalle ulteriori verifiche svolte presso il depuratore sospetto, il personale della Guardia Costiera ha potuto accertare l’avvenuta fuoriuscita dei filtri che, a causa di un cedimento strutturale di una vasca dell’impianto, si sono riversati nel fiume Sele per poi confluire nel Mar Tirreno, dove per effetto delle correnti si sono distribuiti lungo le coste della Campania e del Lazio, fino a raggiungere il litorale meridionale della Toscana. Mentre prosegue l’attività di accertamento sul sito in questione, le informazioni finora acquisite sono state comunicate alla competente Autorità Giudiziaria di Salerno che ha assunto il coordinamento delle indagini, delegandole alla Capitaneria di porto di Salerno. Determinante è stata l’attività del personale del Nucleo Speciale d’Intervento (N.S.I.) della Guardia Costiera, coordinato dal Reparto Ambientale Marino (R.A.M.) cui il Sig. Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha conferito espresso mandato al fine di fare luce sulla vicenda. Una volta assodata la natura di “filtri a biomassa adesa” utilizzati per la depurazione delle acque reflue, gli accertamenti dei militari della Guardia Costiera, svolti in maniera capillare sul territorio interessato dal fenomeno, si sono orientati verso la conferma della principale ipotesi investigativa, ovvero che tali materiali fossero stati rilasciati da impianti di trattamento dei reflui attraverso lo scarico diretto in mare o nei corsi d’acqua in esso sfocianti.

La Prima della Camera: Giachetti cita Pannella e chiede amore

Dobbiamo essere pronti a testimoniare l’amore”. Roberto Giachetti conclude con una citazione di uno dei suoi maestri politici, Marco Pannella, l’intervento con il quale ha aperto la seduta della Camera di inizio legislatura.
“A conclusione del mio saluto e a testimonianza di quella particolare forma d’amore che nasce nella politica e per la politica, lasciatemi usare le parole -ha sottolineato- di una persona che ha fatto della politica la sua vita e che, pur non avendo avuto responsabilità primarie nelle istituzioni, con il suo impegno e la sua passione, ha assicurato al nostro Paese conquiste di grande civiltà e democrazia: Marco Pannella. Tra i tanti pensieri contenuti nella raccolta ‘Una libertà felice’, si legge: ‘Per questo annoto, per questo registro. Perché la conquista della democrazia passa anche in un abbraccio, in una discussione sul liberalismo e un’altra sulle rivoluzioni, passa per ogni persona e per ogni idea capace di migliorare il mondo’”.
“‘Passa -parole sempre di Pannella- per ognuna delle sciocchezze che ci vengono in mente e che abbiamo la voglia e la forza di comunicare e condividere. L’importante è osare e usarsi, l’importante è accettare ogni sfida che può guadagnare un grammo in più di libertà. Finché siamo uomini, finché siamo vivi, abbiamo il diritto e il dovere della partecipazione. Dobbiamo esserci, esserci per gli altri e per noi. Dobbiamo lottare perché gli altri ci ascoltino, e dobbiamo lottare con noi stessi per imparare ad ascoltare gli altri. Dobbiamo soprattutto essere pronti a testimoniare l’amore”.

Francia: terrorista fa ostaggi e vittime in un supermercato

L’allarme terrorismo torna a suonare fortissimo nella già colpita Francia. A Trebes un uomo armato si è asserragliato in un supermercato con degli ostaggi,per la precisione una decina di persone. L’assalitore, armato di un coltello, di una pistola e di granate, prima di entrare nel supermercato ha gridato “Allah Akbar” e rivendicato di essere un appartenente all’Isis. Con lui nello store ci sarebbe un ufficiale della gendarmeria. Prima del blitz ha sparato contro due agenti. “Tutte le informazioni di cui disponiamo allo stato attuale fanno pensare ad un atto terroristico” ha il primo ministro Edouard Philippe. Si parla di due vittime già certe e di una decina di feriti. “Bombardate la Siria e morirete”: avrebbe detto anche questo  il terrorista nei colloqui coi mediatori.

Raoul Bova, Mocio Morale, Biagio Izzo e Sal Da Vinci al Vomero per il Metodo Scarlatti

Mercoledì 28 marzo alle ore 11.30, al Teatro Salvo D’Acquisto (presso Istituto Salesiani, Vomero)di via Morghen 60, verrà presentato l’innovativo e brevettato “Metodo della Scuola Scarlatti”: una nuova modalità di insegnamento positivo che mette al centro di tutto il bambino con le sue necessità di giocare, apprendere e crescere in un contesto sereno e che mette in relazione diverse attività quali la psicologia, la musica ed il teatro.
Il “Metodo Scarlatti” rappresenta la nuova frontiera della scuola.
Alla conferenza/presentazione, interverranno Raoul Bova e Rocio Munoz Morlaes, grandi sostenitori e testimoni diretti del Metodo Scarlatti in quanto genitori di una alunna della scuola, Sal da Vinci, padrino del progetto artistico della Scuola Scarlatti, e Biagio Izzo , papà di ex alunni. Ad illustrare il metodo sarà la sua ideatrice e realizzatrice pedagogica, la dottoressa Mariangela Marseglia, direttrice dell’istituto Scuola Scarlatti, nido, scuola dell’infanzia, primaria e paritaria: “Si tratta di un sistema educativo e pedagogico innovativo rivolto ai bambini. Abbiamo una collaborazione con specialisti quali psicologi, pedagogisti, neuropsichiatri infantili, logopedisti che sostengono il lavoro delle insegnanti nella cura dei piccoli alunni. Facciamo molta attenzione alla crescita corretta dei bambi ed alle loro emozioni. Diamo, inoltre, molta rilevanza ai laboratori di musica e teatro”.
Durante la conferenza, sarà presentato il “Progetto di crescita della scuola Scarlatti” , con l’illustrazione tridimensionale dei progetti della nuova sede dell’istituto, presso la struttura Salesiani, in via Morghen a cura dell’architetto Adriano Di Pauli (SEA COSTRUZIONI).Molti i relatori scientifici presenti all’evento: “Si tratta di una modalità di insegnamento che ha catturato l’interesse della comunità scientifica. – afferma la professoressa Luigia Melillo (Già Professore di Storia della Medicina e Bioetica Interculturale presso l’Università L’Orientale, ora Professore Straordinario di Statistica Medica e Bioetica presso UniPegaso ) Tanto da invitare la dottoressa Mariangela Marseglia a racchiudere  in un testo la sua esperienza per metterla a disposizione di tutti gli addetti ai lavori. L’UNESCO mi ha affidato il compito di portare la bioetica nelle scuole e ritengo che si possa partire anche dai bambini più piccoli. Per il Prof. Roberto Militerni (neuropsichiatra infantile, docente di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, coordinatore della Sezione Età Evolutiva della Società Italiana di Riabilitazione), “E’ fondamentale che i bambini, sin dalla tenera età, abbiano un apporto psicologico anche a scuola e su tale aspetto le insegnanti giocano un ruolo centrale”. Alla conferenza prenderanno parte diversi esponenti della società civile che attribuiscono al metodo della Scuola Scarlatti, la valenza di eccellenza cittadina. Oltre agli onori di casa del Direttore dei Salesiani, Padre Francesco Gallone, interverranno il professore Massimo di Roberto (psicologo, pedagogista, docente presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa) moderatore della conferenza, il dottore Paolo De Luca (Presidente V° Municipalità Arenella-Vomero), la dottoressa Anna Maria Palmieri (Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli).

#Cacciaaldischetto: Legambiente organizza il week end di pulizia delle spiagge campane

Volontari in azione nel fine settimana per la pulizia delle spiagge con Legambiente e Clean sea life a seguito dell’emergenza dischetti spiaggiati. Grazie al lavoro della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera è stata accertata la fonte e la causa della proliferazione dei dischetti in plastica, che proverrebbero da un impianto di depurazione sul fiume Sele, a causa di un cedimento strutturale di una vasca.Risolto l’enigma rimane però l’inquinamento e per questo Clean Sea Life, (il progetto europeo che mira ad accrescere l’attenzione del pubblico sui rifiuti marini), di cui Legambiente è partner, invita tutti a partecipare a #cacciaaldischetto, l’attività di pulizia delle spiagge coinvolte dalla dispersione dei dischetti, che nel weekend vedrà cittadini e associazioni al lavoro in diverse località, consultabili sul sito www.cleansealife.it.In Campania appuntamenti a Paestum, presso il pontile Varolato nelle vicinanze del depuratore colpevole dell’inquinamento; a Battipaglia, presso il Lido Lago; al lungomare di Salerno; presso la spiaggia di Mondragone e presso la Foce del Garigliano, lato Campania. A Ischia le operazioni sono promosse dall’Area Marina Protetta Regno di Nettuno.

“Siamo grati al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che ha individuato la fonte del gravissimo inquinamento causato dai dischetti di materiale plastico a danno di circa 500 km di costa tirrenica – ha dichiarato Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente -. Ora ci aspettiamo che i responsabili siano perseguiti per reato di inquinamento ambientale come previsto dalla legge 68/2015 sugli ecoreati. Con Goletta Verde, da anni denunciamo l’inadeguatezza degli impianti di depurazione del nostro Paese: una carenza strutturale che ci è già costata due condanne e una terza procedura d’infrazione da parte dell’Unione europea, con due sanzioni da 62,7 milioni di euro una tantum, a cui si aggiungono 347 mila euro al giorno sino al risanamento delle irregolarità, cui si somma ora anche il problema del controllo e della manutenzione degli impianti per scongiurare il ripetersi di simili gravissimi incidenti. Solo in Campania ci sono ad esempio 106 agglomerati urbani in procedura d’infrazione e 10 già condannati, a dimostrazione che le criticità sono note da tempo”.

Secondo una elaborazione di Legambiente, sulla base dei controlli svolti dall’Apac sui controlli svolti nel 2016 sulle acque in uscita dagli impianti di depurazione, il 38% dei controlli è risultato non a norma. La maglia nera spettata al bacino del Sele dove i controlli non conformi sono risultati pari al 71%, mentre per il bacino del Sarno il 10% e per il bacino del Tusciano il 50%.Legambiente, che nel weekend scenderà in campo con i propri volontari per andare a pulire le spiagge interessate, chiede che le operazioni di bonifica non siano però affidate solo alla volontà e alla dedizione dei cittadini: “Il Ministero dell’Ambiente e le Regioni interessate si impegnino subito per una valutazione complessiva dell’impatto dello sversamento delle plastiche e per avviare rapidamente un adeguato piano di rimozione e risanamento – ha concluso Mariateresa Imparato-. Ci troviamo di fronte a una emergenza che non può essere risolta grazie solo all’impegno volontario dei cittadini”.Chi volesse unirsi alle attività già previste per sabato 24 e domenica 25 marzo dai circoli di Legambiente può contattare il Circolo Orizzonti di Salerno (legambientepersalerno@gmail.com), il Circolo Freewheeling di Paestum (posta@legambientepaestum.it), il Circolo Vento in faccia di Battipaglia (info@legambienteventoinfaccia.it), il circolo di Mondragone (legambientemondragone@gmail.com), circolo Sessa Aurunca (legambientesessa@libero.it)

Ai fini di una corretta gestione delle operazioni, Legambiente invita tutti a comunicare i quantitativi di dischetti raccolti (usando sempre i guanti per precauzione), attraverso il modulo: https://goo.gl/forms/eFhiLvUWkvJgPTsR2), e a conferire il bottino raccolto presso l’isola ecologica più vicina.

Marcianise, si dimette il sindaco sotto scorta: ‘Sognavo un altro mondo, inseguivo un’utopia’

Il sindaco di Marcianise, in provincia di Caserta, Antonello Velardi, si e’ dimesso. Lo ha annunciato lo stesso Velardi, che e’ redattore capo del quotidiano “Il Mattino”, con un post pubblicato su Fb. “La mia decisione, sofferta, non e’ improvvisa ma l’effetto inevitabile del clima creatosi in citta’. Non e’ un atto di vilta’, ma – mi permetto di dire – di coraggio. Il coraggio delle proprie scelte”, ha scritto Velardi che dal 13 febbraio scorso era sotto scorta per le minacce subite. Velardi quotidianamente raccontava sui social, con la rubrica “Diario di un sindaco” la sua attivita’ di amministratore pubblica nella cittadino del Casertano, che e’ il piu’ importante polo industriale di Terra di Lavoro. “Ho cercato di dimostrare in poco piu’ di un anno e mezzo che c’e’ un altro modo di amministrare; che – se si vuole – si puo’ essere onesti e trasparenti e fare davvero gli interessi della propria comunita’. Non ci sono riuscito e di questo sono molto dispiaciuto per la mia Marcianise”, ha aggiunto Velardi. “Sognavo un altro mondo, ho capito che inseguivo un’utopia. Grazie a tutti, grazie per il calore. Grazie anche per le critiche che ho ricevuto: aiutano a crescere. Se vi ho deluso mi scuso, piu’ delle scuse non saprei cos’altro offrirvi. Ci tengo pero’ a ribadirvi – ha concluso – che non ho mai preso alcuna decisione se non rispondendo alle leggi e alla mia coscienza: cosi’ mi e’ stato insegnato”.

Bloccata nel Casertano la banda della Audi grigia: tre arresti

La Squadra Mobile della Questura di Caserta a Villa Literno ha tratto in arresto in flagranza del reato tre albanesi. I reati contestati ai tre sono tentato omicidio, porto abusivo di arma comune da sparo con relativo munizionamento, resistenza a pubblico ufficiale e possesso non giustificato di oggetti atti ad offendere e di arnesi atti allo scasso, lesioni personali, nonche’ per la ricettazione di un’arma, un’auto e un enorme quantitativo sigarette e altri prodotti rubati. Roland Cami, in Italia senza fissa dimora, cosi’ come Qerim Cami, e Eduard Vesi, questi ultimi due pregiudicati per reati specifici, componevano una ‘batteria’ rapinatori che, utilizzando un’Audi A8 grigia rubata, ha commesso diversi furti e rapine in diverse regioni del Centro/Sud Italia, utilizzando, come appoggio logistico, un’abitazione di Villa Literno. La “banda dell’Audi grigia”, come la definivano gli investigatori, era specializzata nei furti in esercizi commerciali; in piu’ circostanze aveva forzato posti di controllo delle forze dell’ordine e, per quanto fosse segnalata persino la targa della vettura, non si riusciva a fermarla.Ieri notte le indagini hanno portato i poliziotti nei pressi del covo, e l’Audi e’ stata vista entrare nel portone di accesso con quattro persone a bordo. Chiuso il cancello e circondata l’auto, i quattro sembravano arrendersi e in due dei accennava a uscire dall’abitacolo. Il conducente ha pero’ messo nuovamente in moto il veicolo, facendo risalire gli altri occupanti e partendo in retromarcia per investire gli agenti e abbattere il cancello dell’abitazione. A questo punto i poliziotti hanno sparato alcuni colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dell’Audi, in particolare del motore e delle ruote. I malviventi hanno abbandonato la macchina per tentare la fuga a piedi; inseguiti tre di loro sono stati bloccati e un quarto ha fatto perdere rapidamente le proprie tracce. Nella perquisizione dell’auto, venivano sequestrati una pistola semiautomatica marca Beretta cal. 7,65, completa di 3 cartucce, diversi arnesi atti allo scasso, stecche di sigarette di svariate marche del Monopolio di Stato, 350 biglietti “Gratta e Vinci” nonche’ il cassetto di una macchinetta cambiamonete con all’interno oltre 3000 euro. Due sono in carcere mentre Qerim Cami e’ piantonato in stato di arresto nek reparto di ortopedia dell’ospedale civile di Aversa, per una ferita da arma da fuoco riportata al polpaccio destro durante le fasi dell’operazione. Vesi era gia’ stato tratto in arresto a gennaio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto in abitazione e scarcerato appena lo scorso 14 marzo.

Agenti simulano incidente fuori alla sua casa per scovare lo spacciatore: tre arresti

Agenti della Polizia di Stato simulano un incidente stradale per costringere alcuni spacciatori di droga, intenti a fare un festino in casa, a uscire per la curiosità e a farsi prendere con le mani nel sacco. E’ accaduto a Falciano del Massico, nel Casertano; tre le persone denunciate per detenzione di stupefacenti. Gli investigatori del Commissariato di Sessa Aurunca tenevano d’occhio da tempo un 40enne, sospettato di vendere la droga in casa; non sapevano pero’ come entrare evitando che l’uomo gettasse lo stupefacente. Cosi’ hanno escogitato l’espediente di simulare un incidente stradale proprio all’esterno dell’abitazione del pusher; questi, insieme ad altri due amici che erano in casa in sua compagnia, e’ quindi uscito per andare a vedere cosa fosse successo. I poliziotti si sono a questo punto qualificati; con loro c’erano anche due unita’ cinofile antidroga della Questura di Napoli. Sorpresi e delusi, il 40enne e gli amici non hanno potuto far altro che rientrare in casa scortati dagli agenti e dai cani; questi, appena entrati nell’appartamento, si sono diretti a passo veloce verso il divano, abbaiando a facendo poi scoprire la droga, celata all’interno. Alla fine i poliziotti guidati da Mario Russo hanno sequestrato 7 grammi di cocaina, 10 grammi di hascisc e alcuni spinelli già confezionati e pronti per l’uso.

Napoli, tre minorenni bloccati in un fast food armati di machete e coltello

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Napoli. Continua la sinergia tra Polizia di Stato ed i militari dell’ Esercito Italiano impegnati nelle campagne di prevenzione, in particolare nella “sicurezza giovani”.Questa notte gli agenti del Commissariato di Polizia Vicaria su segnalazione della Sala Operativa, sono giunti in Piazza Garibaldi , dove una Pattuglia dell’esercito aveva notato, in un fast food tre ragazzini, probabilmente armati.Gli agenti unitamente alla pattuglia dell’Esercito hanno controllato i minori, tutti e tre di etnia rom di 12, 13, 14 anni , che avevano nella loro disponibilità un machete , una tenaglia e un coltello multiuso.
Le armi rinvenute sono state sequestrate e , su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, i tre minori sono stati collocati in una idonea struttura di accoglienza.

Gente de Zona all’Arenile di Bagnoli, sabato 2 giugno. Il gruppo fenomeno del Cubatòn

All’arenile di Bagnoli, in via Coroglio 14b, Gente de Zona in concerto.
Si tratta del gruppo leader nel genere musicale Cubatón (Reggaetón Cubano), il primo vero fenomeno “pop” di Cuba. Il loro successo ha eclissato quello delle storiche orchestre di Timba Cubana e oggi sono, a livello planetario, il gruppo di maggior successo nella musica cubana. Arrivano direttamente dall’Havana: Alexander Delgado, Nando Pro e Jacob Forever in pochi anni hanno conquistato i teenagers cubani e, grazie anche ad innumerevoli tournée mondiali, hanno raggiunto un vasto pubblico anche in Europa e negli USA.
Molto popolari nel loro paese d’origine i Gente de Zona (Gente del vicinato), nelle sue produzioni musicali, ha unito il sound reggaeton con ritmi tradizionali come il Filín e il Mambo. Con quattro album di successo, e dopo quindici anni di carriera, sono esplosi a livello internazionale grazie anche alla collaborazione con la mega-star latina Enrique Iglesias; nel 2014 il brano Bailando raggiunge vette di popolarità uniche con ben 2 miliardi e mezzo di visualizzazioni su Youtube decretandolo come uno dei più ascoltati della storia musicale moderna.
Nel 2015 una seconda collaborazione importante segna un nuovo passo verso la fama: con l’artista statunitense, di origine portoricana, Marc Anthony pubblicano due singoli La Gozadera, che si aggiudica il certificato di disco d’oro in Italia e che vale al gruppo una vittoria ai Latin American Music Awards nella categoria “miglior canzone tropicale”, e Traidora. Sempre nello stesso anno compaiono nel singolo He llorado (como un niño) dell’artista spagnolo Juan Magán.
Molte le collaborazioni e tra le più celebri ricordiamo quella con Pitbull (Yo quiero, 2014 – undici milioni di visualizzazioni su youtube) e Jennifer Lopez (Ni tu ni yo, 2017 – 80 milioni di visualizazioni su youtube) che confermano il loro strepitoso successo negli Stati Uniti e a livello mondiale. In queste settimane Gente De Zona è presente nelle airplay radiofoniche con il brano Nadie ha dicho di Laura Pausini.
Prezzi Biglietti
Area Gold 35.00+5.00
Posto unico 22.00+3.00

Biglietti disponibili in prevendita
www.go2.it
Info-Line 333 71 13 112

Tentò di rapinare uno stabilimento balneare di Varcaturo con un’ascia: arrestato

Nell’ ambito di un’ indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, Carabinieri di Varcaturo, stazione dipendente dalla Compagnia di Giugliano in Campania, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 39enne, residente in Pomigliano d’Arco, gravemente indiziato del reato di rapina ai danni dello stabilimento balneare della fascia costiera denominato “Lido Smeraldo” avvenuta il tre febbraio scorso. Le indagini, scaturite dalla denuncia sporta presso la Stazione Carabinieri di Varcaturo dal proprietario dello stabilimento e dalle sommarie informazioni testimoniali rese da un dipendente dello stabilimento, permettevano di appurare che l’indagato, introdottosi all’interno dello stabilimento balneare mediante effrazione della finestra, veniva sorpreso dal dipendente mentre rovistava all’interno del registratore di cassa. L’individuo portava con sé una grossa ascia con lama di metallo e, incurante di essere stato scoperto, l’alzava ripetutamente contro il dipendente minacciando di colpirlo. Solamente temendo l’arrivo delle Forze dell’Ordine, abbandonava l’arma dandosi alla fuga a bordo di un’ autovettura della quale il dipendente riusciva però ad annotare il numero di targa. Le indagini, esperite immediatamente dai militari intevenuti sul posto, permettevano di risalire tramite il numero di targa dell’autovettura FIAT Punto al proprietario della stessa. L’effige fotografica veniva poi mostrata al dipendente che lo riconosceva. Veniva inoltre rinvenuta e sequestrata l’ascia utilizzata dal rapinatore.