La Juve Stabia accarezza il sogno della finale playoff, domina il Monza per oltre settanta minuti, ma si vede sfuggire una vittoria pesantissima allo scadere, tra episodi arbitrali contestati e un finale incandescente che lascia rabbia e polemiche al “Romeo Menti”.
La semifinale d’andata termina 2-2: un risultato che premia oltre misura i brianzoli e costringe ora la squadra di Abate all’impresa nella gara di ritorno.
Vespe padrone del campo
Spinta da un “Menti” vestito a festa e da oltre settemila tifosi, la Juve Stabia approccia la gara con personalità e intensità. Abate sceglie il doppio centravanti, con Gabrielloni al fianco di Okoro, e le Vespe partono subito forte.
Dopo appena tre minuti Mosti prova a scuotere il pubblico con una conclusione alta sugli sviluppi di un corner. Il Monza, invece, si affida soprattutto alle ripartenze e al talento di Mota Carvalho, che al 7’ sfiora il vantaggio con un diagonale terminato di poco a lato.
La Juve Stabia mantiene però il controllo del match, aggredisce alta e concede pochissimo ad una formazione brianzola apparsa inizialmente più preoccupata di limitare i danni che di costruire gioco.
Cacciamani trascina, Mosti e Okoro firmano il doppio vantaggio
Nella ripresa i gialloblù alzano ulteriormente il ritmo e trovano il meritato vantaggio. Grande protagonista è Cacciamani, autentica spina nel fianco della difesa lombarda.
Al 57’ l’esterno stabiese brucia Ravanelli e serve al centro Mosti, che finalizza l’azione dell’1-0 facendo esplodere il “Menti”. Il Monza accusa il colpo e due minuti più tardi rischia nuovamente di capitolare sul tentativo a giro dello stesso Mosti.
La squadra di Abate continua a spingere e al 69’ arriva anche il raddoppio: ancora Cacciamani semina il panico sulla sinistra, supera Bakoune e pennella un cross perfetto per Okoro, che di testa firma il 2-0.A quel punto la partita sembra saldamente nelle mani delle Vespe.
Il ritorno del Monza e le proteste contro Ayroldi
Il Monza, però, riesce a riaprire il match al 77’ con Carboni, bravo a trovare l’angolo giusto sul suggerimento di Petagna.
Nel finale cresce la tensione e il direttore di gara Ayroldi finisce nel mirino per alcune decisioni giudicate incomprensibili dalla panchina stabiese e dal pubblico del “Menti”. Proprio nei minuti di recupero un episodio molto contestato provoca la furia del direttore sportivo Lovisa, che viene espulso. L’arbitro Ayroldi sale in cattedra e decide di punire con una punizione una spintarella su Hernani che si lascia cadere come se gli fosse piombato addosso un Tir mentre un minuto prima su una spinta decisamente di intensità maggiore su un attaccante della Juve Stabia aveva lasciato proseguire il gioco.
Dalla punizione concessa ai brianzoli nasce il definitivo 2-2: Hernani mette il pallone in area e Delli Carri trova la deviazione vincente che gela Castellammare.
Il gesto di Delli Carri accende la polemica
A far esplodere definitivamente la rabbia dell’ambiente stabiese è però l’esultanza dello stesso Delli Carri, giudicata provocatoria e irriguardosa nei confronti della tifoseria di casa.
Un gesto che ha immediatamente acceso gli animi sugli spalti e che rischia ora di avere conseguenze disciplinari. A fine gara il clima resta tesissimo: oltre a Lovisa, viene espulso anche Alberto Gerbo, responsabile dell’area tecnica della Juve Stabia.
Per le Vespe resta l’amarezza di una gara dominata a lungo e compromessa soltanto nel finale. Martedì servirà una vera impresa in casa del Monza per continuare a inseguire il sogno Serie A. Ma chi ha perso sicuramente stasera è un. certo Delli carri che per il gesto non essere chiamato ne professionista ne uomo. Da uno che ha calciato i campi di serie A ci aspetta un comportamento decisamente diverso. Ma si sa la mamma dei maleducati è sempre incinta.
Approfondimento
Quando una partita si decide negli ultimi minuti, ogni decisione arbitrale diventa un caso da discutere. La Juve Stabia, padrona del campo per oltre settanta minuti, si è vista sfuggire una vittoria fondamentale contro il Monza a causa di un episodio contestato che ha acceso le polemiche al “Romeo Menti”. Non è la prima volta che le Vespe si trovano a dover fare i conti con tensioni arbitrali in momenti decisivi, come già accaduto in questa stagione, quando una rovesciata di Zeroli aveva gelato gli avversari e acceso la speranza playoff. Questi episodi non sono solo questioni sportive: alimentano rabbia e frustrazione tra tifosi e squadra, mettendo a dura prova l’equilibrio psicologico e la coesione del gruppo. Ora, con il 2-2 finale, la Juve Stabia deve prepararsi a un’impresa nella gara di ritorno, consapevole che la passione del “Menti” e la fame di vittoria dovranno fare la differenza oltre ogni dubbio arbitrale. Il confronto con situazioni simili ci ricorda quanto sia delicato il ruolo degli arbitri e quanto le decisioni sul campo possano influenzare non solo il risultato, ma anche l’anima di una squadra e di una città intera.
In breve
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