La decisione del Tribunale

Santa Maria Capua Vetere, assolta imprenditrice accusata di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro

Carmela Boccagna, titolare di un’attività di panificazione in via De Gasperi. La Procura aveva chiesto la condanna



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Si è concluso con un’assoluzione il procedimento giudiziario che vedeva imputata Carmela Boccagna, 74 anni, imprenditrice originaria e residente a Santa Maria Capua Vetere e titolare della società “Sapore del Pane srls”, attiva nel settore della produzione di prodotti da forno.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dott.ssa Francesca Auriemma, che ha accolto le argomentazioni sostenute dalla difesa rappresentata dagli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo.

Le contestazioni della Procura

L’imprenditrice era finita sotto processo a seguito di accertamenti eseguiti dai Carabinieri del NAS, in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, durante un sopralluogo all’interno dell’attività commerciale situata in via De Gasperi.

Secondo l’impostazione accusatoria, la donna, nella qualità di datore di lavoro, avrebbe omesso di inviare un dipendente alle visite mediche previste nell’ambito della sorveglianza sanitaria entro i termini stabiliti dalla normativa vigente.

Alla stessa veniva inoltre contestata la presunta mancata erogazione di una formazione ritenuta adeguata e sufficiente in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei confronti del lavoratore indicato negli atti processuali.

Il Pubblico Ministero aveva sostenuto la richiesta di condanna, ritenendo fondate le violazioni contestate.

La linea difensiva e la decisione del giudice

Nel corso del dibattimento, la difesa ha invece sostenuto l’assenza di responsabilità penali da parte dell’imprenditrice, evidenziando la buona fede della propria assistita e la marginalità delle contestazioni emerse nel procedimento.

Secondo quanto sostenuto dagli avvocati Crisileo, si sarebbe trattato di irregolarità di lieve entità, prive di elementi tali da giustificare una condanna penale.

Al termine del processo il giudice ha condiviso la tesi difensiva, pronunciando sentenza di assoluzione nei confronti di Carmela Boccagna e respingendo la richiesta avanzata dalla Procura.

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