Napoli. Questa notte, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno arrestato due cittadini extracomunitari, Osunde Lucky, nigeriano di anni 23, e Njie Abubakarr, gambiano, di anni 19, per il reato di spaccio di stupefacenti in concorso mentre solo per il nigeriano anche del reato di false attestazioni delle proprie generalità.I poliziotti, durante un servizio di prevenzione, hanno visto in largo San Giovanni Maggiore un giovane italiano avvicinarsi ai due extracomunitari, dando al gambiano dei soldi, e ricevendo dal nigeriano una bustina contenente marijuana.Gli agenti, prontamente, hanno bloccato i due spacciatori extracomunitari e il giovane acquirente.Dal controllo è stato rinvenuto 1,35 grammi di marijuana e indosso ai due extracomunitari è stata ritrovata la somma complessiva di 70 euro.In corso a Osunde Lucky risulta un Divieto di Dimora del gennaio 2018, mentre il suo permesso di soggiorno per motivi umanitari era scaduto.I due stranieri sono stati arrestati e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono in attesa del rito per direttissima che si terrà nella mattinata, mentre il giovane acquirente è stato segnalato amministrativamente.
Serena Autieri e Lello Radice, ospiti alla presentazione del ‘Metodo della Scuola Scarlatti
Anche gli attori Serena Autieri e Lello Radice hanno confermato la loro presenza mercoledì 28 marzo alle ore 11.30, presso il Teatro Salvo D’Acquisto (presso Istituto Salesiani, Vomero) di Via Morghen, per la presentazione del “Metodo della Scuola Scarlatti”, una nuova modalità di insegnamento positivo, che mette al centro di tutto il bambino con le sue necessità di giocare, apprendere e crescere in un contesto sereno, che mette in relazione diverse attività quali la psicologia, la musica ed il teatro. Il “Metodo Scarlatti” rappresenta la nuova frontiera della scuola.
Confermata la presenza di Raoul Bova e Rocio Munoz Morales, grandi sostenitori e testimoni diretti del Metodo Scarlatti, in quanto genitori di un’alunna della scuola, Sal Da Vinci, padrino del progetto artistico della Scuola Scarlatti, e Biagio Izzo, papà di ex alunni.
Ad illustrare il metodo sarà la sua ideatrice e realizzatrice pedagogica, la dottoressa Mariangela Marseglia, direttrice dell’istituto Scuola Scarlatti, nido, scuola dell’infanzia, primaria e paritaria: “Si tratta di un sistema educativo e pedagogico innovativo rivolto ai bambini. Abbiamo una collaborazione con specialisti quali psicologi, pedagogisti, neuropsichiatri infantili, logopedisti che sostengono il lavoro delle insegnanti nella cura dei piccoli alunni. Facciamo molta attenzione alla crescita corretta dei bimbi ed alle loro emozioni. Diamo, inoltre, molta rilevanza ai laboratori di musica e teatro”.
Durante la conferenza, sarà presentato il “Progetto di crescita della scuola Scarlatti”, con l’illustrazione tridimensionale dei progetti della nuova sede dell’istituto, presso la struttura Salesiani, in via Morghen a cura dell’architetto Adriano Di Pauli (SEA COSTRUZIONI).
Molti i relatori scientifici presenti all’evento: “Si tratta di una modalità di insegnamento che ha catturato l’interesse della comunità scientifica.” – afferma la professoressa Luigia Melillo (già Professore di Storia della Medicina e Bioetica Interculturale presso l’Università L’Orientale, ora Professore Straordinario di Statistica Medica e Bioetica presso UniPegaso), “tanto da invitare la dottoressa Mariangela Marseglia a racchiudere in un testo, la sua esperienza per metterla a disposizione di tutti gli addetti ai lavori. L’UNESCO mi ha affidato il compito di portare la bioetica nelle scuole e ritengo che si possa partire anche dai bambini più piccoli.” Per il Professore Roberto Militerni (neuropsichiatra infantile, docente di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, coordinatore della Sezione Età Evolutiva della Società Italiana di Riabilitazione), “E’ fondamentale che i bambini, sin dalla tenera età, abbiano un apporto psicologico anche a scuola e su tale aspetto le insegnanti giocano un ruolo centrale”.
Alla conferenza prenderanno parte diversi esponenti della società civile che attribuiscono al metodo della Scuola Scarlatti, la valenza di eccellenza cittadina. Oltre agli onori di casa del Direttore dei Salesiani, Padre Francesco Gallone, interverranno il Prof. Massimo di Roberto (psicologo, pedagogista, docente presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa), moderatore della conferenza, il Dott. Paolo De Luca (Presidente V° Municipalità Arenella-Vomero), e la Dott.ssa Anna Maria Palmieri (Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli).
‘Parlami Orlando’, dal romanzo di Virginia Woolf, in scena al Teatro Elicantropo di Napoli
Giovedì 29 marzo alle ore 21.00 – in replica fino a domenica 1 aprile – debutta al Teatro Elicantropo di Napoli Parlami Orlando, originale adattamento da Orlando e altri scritti di Virginia Woolf, scritto e diretto da Giuseppe Bucci che affida l’interpretazione del monologo a Salvatore Langella.
Presentato da LAB Roma l’allestimento, si avvale delle musiche a cura di Pericle Odierna, i costumi di Teresa Acone, le scene di Andrea Maresca.
Definito “la più lunga lettera d’amore mai scritta” dal figlio di Vita Sackville-West (cui Virginia Woolf dedica il romanzo) e come “un libricino” dalla stessa Woolf, Orlando è anche molto di più.
Orlando è uomo, è donna, è l’uomo e la donna. Orlando è creatura meravigliosa che attraversa i secoli, cercando invano una propria identità e un senso alla vita, che ama follemente, sebbene questa continui a deluderlo.
L’amore, la poesia, la politica, il sesso, la società, tutto lo incanta e tutto lo tradisce, ma non si arrende mai, pronto a ricominciare.
Orlando è un romanzo d’amore, quello di Virginia Woolf per Vita, con il quale l’autrice prende in giro la donna che ama e, al contempo, le confessa tutto il suo amore e le passioni di cui è preda, dalla gelosia al tenero ricordo.
Orlando riflette sulla posizione della donna nei secoli, con una visione illuminata sul concetto di matrimonio, sulla sessualità, sulla differenza tra i sessi e la inutilità del tentativo di prevaricazione dell’uno sull’altro.
E’ un’opera in cui, attraverso la storia fantastica di un ragazzo che vive attraverso i secoli e una mattina si sveglia donna, l’autrice mette, paradossalmente, ancora più a nudo la propria anima, i propri sentimenti personali, la sua visione sul sesso e la sessualità, sulla propria accettazione, sulla naturale possibile fusione cui i due sessi possono giungere.
“Ciò che maggiormente mi ha affascinato di questo romanzo – scrive il regista in una nota – è stato il punto di vista del(la) protagonista Orlando, piuttosto che il punto di vista di chi scrive. Un uomo, appunto, nel romanzo, perché se Orlando da uomo diventa donna, la Woolf per narrare questa storia gioca a trasformarsi in uomo”.
Virginia, chiusa nella sua “stanza tutta per se”, si cala nei panni di un immaginario biografo (un uomo, appunto) prendendosi teneramente gioco del suo Orlando, quindi della sua amata Vita, ma in fondo, soprattutto di se stessa, sempre alla ricerca di quell’intuizione di poesia pura, che gli scrittori eternamente inseguono.
Orlando rappresenta, forse più di ogni altra cosa, l’amore incondizionato e sterminato di Virginia Woolf per la letteratura e la poesia.
Sorrento, spacciava tra la movida di piazza Lauro: preso pusher di Massa Lubrense
Sorrento: 20enne arrestato dai carabinieri con l’accusa di spaccio di marijuana. In un’affollata piazza Lauro i carabinieri della compagnia di Sorrento ieri sera hanno sottoposto a controllo alcune comitive di giovani. Ed è in una di loro che si intratteneva Emanuele Miccio, un 20enne di Massa Lubrense già noto alle forze dell’ordine, sottoposto a perquisizione e trovato con 30 grammi di marijuana divisa in dosi nascosti negli slip.
Perquisendo poi la sua abitazione i militari hanno rinvenuto altri 3 grammi di “erba” e 16 semi, oltre a materiale per il confezionamento della sostanza. Arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio, il giovane è in attesa del giudizio direttissimo.
I Casalesi incassavano soldi per lavori mai eseguiti all’Asl Na 3 Sud grazie al funzionario corrotto
C’e’ anche un dirigente della Asl 3 di Napoli Sud, oltre a 4 imprenditori edili di Lucca e Caserta tra le persone coinvolte nell’inchiesta di guardia di finanza e Dda di Firenze che ha portato a 5 misure di custodia cautelare per lavori pubblici per milioni di euro mai eseguiti. E’ quanto spiegano le fiamme gialle in una nota. Per la Gdf, grazie ad “accordi di cartello” il sodalizio, basato in provincia di Lucca, si sarebbe aggiudicato oltre 50 commesse della Asl 3 di Napoli sud, per lavori di somma urgenza e “cottimi fiduciari”. Lavori che, “pur risultando falsamente attestati come avvenuti, di fatto in gran parte non venivano eseguiti”. “A tale scopo – si spiega – il sodalizio stabiliva consolidati rapporti corruttivi” col funzionario della Asl, il quale non solo aggiudicava l’appalto in violazione delle norme di trasparenza, correttezza e imparzialita’, ma consentiva al gruppo “di conseguirne il pagamento pur in assenza di qualsivoglia esecuzione dei lavori”. In questo modo lo stesso sodalizio negli ultimi anni sarebbe riuscito “a incamerare illecitamente e a costo zero appalti per oltre 6 milioni di euro che venivano riciclati nello svolgimento delle attivita’ immobiliari” dello stesso gruppo. Le investigazioni, coordinate dal Procuratore Capo Giuseppe Creazzo e dal Sostituto Procuratore Giulio Monferini, hanno evidenziato un gruppo criminale, basato in Provincia di Lucca, che ruotava intorno agli imprenditori edili DE ROSA A., residente a Lucca, PICCOLO F., residente a Caserta e PICCOLO L., residente a Montecarlo (LU), i quali, utilizzando società con sede in Toscana e Campania, molte delle quali “apri e chiudi” ed intestate a prestanome, attraverso turbative d’asta attuate con “accordi di cartello”, si aggiudicavano oltre 50 commesse della ASL 3 di Napoli Sud, per lavori di somma urgenza e “cottimi fiduciari”, banditi per importi al di sotto di valori soglia oltre i quali sarebbe stato necessario imbastire formale gara di appalto. In questo modo, l’invito a partecipare veniva sistematicamente effettuato ad imprese, riconducibili al sodalizio, le quali, a turno, risultavano aggiudicatarie dei lavori. Questi ultimi, pur risultando falsamente attestati come avvenuti, di fatto in gran parte non venivano eseguiti. A tale scopo, il sodalizio stabiliva consolidati rapporti corruttivi con DONNARUMMA Sebastiano, residente a Pimonte , Dirigente Responsabile del “Servizio Tecnico Area Sud” della predetta ASL, il quale non solo aggiudicava l’appalto in violazione delle norme di trasparenza, correttezza e imparzialità, ma consentiva al sodalizio di conseguirne il pagamento pur in assenza di qualsivoglia esecuzione dei lavori Il gruppo criminale riusciva così, negli ultimi anni, ad incamerare illecitamente e “a costo zero” appalti per oltre 6 milioni di euro, che venivano riciclati nello svolgimento delle attività immobiliari del sodalizio – come l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di edifici da parte di società del gruppo con sede in Provincia di Lucca (OPERA ITALIA Srl, FL APPALTI Srl, EDIL TRE Srl, O.L.C.A. Srls) e Grosseto (E.M. APPALTI Srl), in tal modo inquinando l’economia legale e alterando le condizioni di concorrenza. Una parte dei profitti veniva inoltre trasferita e, all’occorrenza, monetizzata attraverso pagamenti di forniture fittizie alla società EDILIZIA Srl., con sede legale a Roma e base operativa a Casaluce (CE), di fatto diretta dall’imprenditore FERRI V., residente a Frignano (CE), anch’egli destinatario di misura cautelare personale. Quanto al pubblico ufficiale DONNARUMMA, quest’ultimo, a fronte dei favori resi all’organizzazione, otteneva denaro, la vendita di un appartamento ad un prezzo ampiamente sottostimato e altre utilitàa favore di suoi familiari. Ad alcuni tra i soggetti oggi arrestati viene altresì contestata l’aggravante di aver agevolato la cosca mafiosa dei casalesi “fazione Michele Zagaria”, notoriamente radicata nel casertano (Casapesenna, San Cipriano D’Aversa, Trentola Ducenta, San Marcellino) e con ramificazioni in Toscana, nel Lazio e in Emilia Romagna, da sempre caratterizzata per il suo particolare attivismo nel mondo imprenditoriale e nel settore degli appalti pubblici.In particolare, i PICCOLO e DE ROSA potevano considerarsi “a disposizione del clan” avendogli inoltre consentito, tramite un imprenditore campano considerato “a libro paga” della famiglia Zagaria, di aggiudicarsi diversi appalti della ASL 3 di Torre Annunziata (NA). Tra gli ulteriori appartenenti al sodalizio si evidenzia, infine, un Avvocato, indagato a piede libero ed esercente l’attività di consulente del lavoro con sedi a Salerno e a Follonica (GR), il quale, consapevole della fittizietà dei lavori e della riconducibilità della aziende interessate ai suddetti soggetti, forniva loro servizi contabili e amministrativi, assicurando un’apparente regolarità delle attività imprenditoriali e della contabilità degli appalti L’operazione odierna è stata condotta, sotto l’egida della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, in stretto collegamento investigativo con la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e la Procura della Repubblica di Napoli Nord, la quale, nell’ambito di un distinto contesto di indagini, sta oggi procedendo, con la Guardia di Finanza di Aversa, all’esecuzione di 34 misure cautelari personali.
Spaccio di cocaina in casa, ai domiciliari una coppia di Ponticelli: sequestrati soldi e stupefacente
Napoli. Cocaina a soldi, arrestata a Ponticelli una coppia che spacciava droga. In via Carlo Miranda i carabinieri della stazione di Volla hanno perquisito l’abitazione di due coniugi trovandoli in possesso di 13 grammi circa di cocaina divisa in dosi e 430 euro ritenuti provento illecito: i 2 dopo le formalità sono ai domiciliari. coniugi arrestati dai carabinieri per cocaina e contante
Si tratta di Gaetano Capuano, 39enne e della moglie Rosa Fioretino, 37enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine, trovandoli in possesso di 13 grammi circa di cocaina divisa in dosi e 430 euro ritenuti provento illecito. i 2 dopo le formalità sono ai domiciliari.
Attivista querelato da Casaleggio ad Aversa: Grillo testimone in tribunale. Ferillo protestta e viene allontanato dalle forze dell’ordine
Aversa. Beppe Grillo arriva al trinunale di Napoli Nord per testimoniare in un processo per diffamazione nei confronti di un ex attivista del movimento e all’uscita Angelo Ferillo, l’imputato, espulso dal M5S ha cercato di impedire l’uscita in taxi del garante chiedendogli provocatoriamente: “Dove sono finiti i fondi per la pubblicità?”. Ferrillo si è messo davanti al taxi sbarrando la strada a Grillo. Sono intervenute le forze dell’ordine per allontanarlo lui ha provato a fare resistenza, ma Grillo è riuscito a guadagnare l’uscita. Prima Beppe Grillo ha testimoniato al processo che vede imputato per diffamazione Ferillo, querelato da Gianroberto Casaleggio per delle frasi scritte su Facebook. Nel corso dell’udienza il Garante del M5S rivolgendosi all’avvocato di Ferillo ha detto: “Non c’è mai stato nessun rapporto economico tra il movimento e la Casaleggio associati. Il movimento non è nato per scopo di lucro ma per migliorare il Paese. E chi lo criticava era contro il cambiamento. Mettetevelo in testa. Noi vogliamo cambiare il Paese”. Il Movimento 5 Stelle è nato dall’idea “di due persone di successo, che stavano benissimo e non avevano particolari necessità, come me e Casaleggio, ma solo per dare una mano al Paese. Ci abbiamo rimesso, ma siamo felici di averci rimesso se oggi siamo il primo movimento del Paese. E non consento a nessuno di rovinare una cosa bella”. Ha ribadito Grillo nel corso della testimonianza in tribunale.
“Il blog “Beppe Grillo.it” e’ stato sempre gestito dalla Casaleggio Associati per motivi economici e commerciali. Il blog nacque prima del Movimento e i pezzi che pubblicavamo lì scrivevamo io e Gianroberto Casaleggio” ha ribadito Grillo. Stamane Beppe Grillo è arrivato, in taxi, ad Aversa al Tribunale di Napoli Nord per deporre come testimone nel processo per diffamazione attivato dalla querela di Gianroberto Casaleggio (deceduto nell’aprile 2016) contro l’ex attivista dei Cinque Stelle Angelo Ferrillo. Angelo Ferrillo, ideatore del blog “La terra dei fuochi” ed ex attivista del Movimento 5 Stelle, era stato querelato da Gianroberto Casaleggio nel 2015 per un post scritto su Facebook che escluso da una consultazione online, diede del ‘fallito’ ad uno del nord. Casaleggio ritenne che quella frase fosse rivolta a lui. La querela dopo la morte di Gianroberto Casaleggio è stata portata avanti dal figlio Davide con la costituzione di parte civile, che è stato anche ascoltato come testimone nella scorsa udienza. Grillo, ascoltato per circa mezz’ora, ha raccontato di aver firmato lui all’epoca l’espulsione di Ferrillo perchè fino ad “ottobre 2015 c’ero io, poi fu istituito un Comitato d’Appello”. Grillo, rispondendo alle domande dell’avvocato di Ferrillo, Marco Di Scisciolo, ha spiegato di ricordare l’episodio della querela e cosa Ferrillo scrisse su Facebook perchè gli fu riferito, ma di non avere una conoscenza personale di Ferrillo come attivista. “Il blog – ha detto Grillo – veniva gestito per fini economici da Casaleggio”. In merito alla querela, la difesa ha ribadito a Grillo che nel Movimento non c’è diritto di critica e che quella di Ferrillo era una critica e non un’offesa portando ad esempio tutti gli appellativi attribuiti da Grillo in questi anni ad altri politici come Berlusconi o a personaggi quali Rita Levi Montalcini. “Infatti io dicendo quelle cose – ha risposto Grillo – ho sbagliato e ho pagato. Sono stato querelato. Chi sbaglia paga e quella di Ferrillo era un’offesa. Non permetto a nessuno di infangare una cosa bella e pulita che abbiamo creato”. Al termine dell’audizione, davanti al giudice monocratico Annamaria Ferraiolo, Grillo ha lasciato il Tribunale senza fermarsi con i cronisti. La prossima udienza si terrà il 18 giugno. All’uscita del tribunale Grillo è stato fermato da un’attivista dell’aversano candidata ma non eletta. “Beh – ha risposto Grillo – il Movimento non è nato per occupare poltrone, ma per impegnarsi sui territori. Continua a farlo”. Poi Ferillo ha tentato di impedire che il Garante del Movimento salisse sul taxi, male forze dell’ordine hanno fatto da scudo permettendo al comico genovese di andare via.
Somma Vesuviana, false fatture per oltre 3 milioni di euro: denunciato imprenditore
Fatture false per oltre 3 milioni di euro sono state scoperte dalla Guardia di Finanza nel Napoletano. E beni mobili, quote societarie e disponibilita’ finanziarie per oltre 1,5 milioni sono stati sequestrati ad un imprenditore di Somma Vesuviana al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli. L’attivita’ investigativa e’ stata portata a termine dai finanzieri della compagnia di Casalnuovo nei confronti di una societa’ operante nel settore del commercio all’ingrosso di materiale elettrico. Gli accertamenti delle Fiamme gialle sono successivi ad una verifica fiscale dell’Agenzia delle Entrate che aveva fatto emergere l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 3,5 milioni di euro, permettendo a numerose imprese della provincia, utilizzatrici di falsi documenti fiscali, l’evasione dell’Iva e delle imposte dirette.
Mafia, la moglie di Riina decide di pagare (a rate) tutte le tasse sui rifiuti mai pagate al comune di Corleone
Alla fine hanno ceduto. Evasori per principio, i Riina hanno deciso di mettersi in regola, almeno per quanto riguarda la tassa sui rifiuti. E, cosi’, venerdi’ scorso, come scrive Repubblica.it, la vedova del capo dei capi, Ninetta Bagarella, si e’ presentata al Comune di Corleone, sciolto da tempo per infiltrazioni mafiose e amministrato da una coraggiosa e determinata commissione al femminile, annunciando il ‘grande’ passo: onorare quel debito da mille euro, 600 suoi, 400 della figlia Lucia. Seppure a rate. E’ dei mesi scorsi il provvedimento della procura di Palermo che ha sequestrato ben trentotto conti correnti. Adesso la scelta di Ninetta Bagarella: dopo avere tenuto chiusa la porta davanti al messo comunale, si e’ presentata lei negli uffici del municipio, a fronte di una precisa diffida e della concreta possibilita’ di un pignoramento, soprattutto con l’intento, forse, si provare ad abbassare l’attenzione, anche mediatica, sul tesoro di Toto’ Riina.
La Parola di oggi
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 12,1-11.
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti.
Equi gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.
Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento.
Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse:
«Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?».
Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura.
I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro,
perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
Beppe Grillo in Tribunale ad Aversa per deporre come testimone
Il leader e fondatore del movimento dei Cinque Stelle, il comico Beppe Grillo è in Tribunale ad Aversa per deporre come testimone nel processo per diffamazione contro ex attivista 5 Stelle. Beppe Grillo e’ arrivato di buon mattino ad Aversa in provincia di Caserta al Tribunale di Napoli Nord per deporre come testimone nel processo per diffamazione attivato dalla querela di Gianroberto Casaleggio (deceduto nell’aprile 2016) contro l’ex attivista dei Cinque Stelle Angelo Ferrillo. Grillo e’ giunto in taxi.
L’avvocato di Ferrillo, Marco De Scisciolo, ha citato in qualità di teste anche Luigi Di Maio. Ferrillo fu estromesso dalla lista del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali in Campania del 2015, alle quali partecipò comunque con la sua lista “Mai più Terra dei fuochi” a sostegno della candidatura a presidente della Regione Campania del governatore uscente di centrodestra Stefano Caldoro. La querela nei suoi confronti fu presentata da Gianroberto Casaleggio, padre di Davide, deceduto il 12 aprile 2016.
Terremoto al largo di Palinuro: nessun danno
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 e’ stata registrata alle 4,25 nel mar Tirreno meridionale. L’epicentro, localizzato tra Campania, Calabria e Basilicata, e’ stato rilevato di fronte alle coste sia salernitane di Palinuro e di Sapri, sia cosentine di Scalea, a una profondita’ di 249 chilometri. Il movimento tellurico non ha causato danni a persone o cose. Al 112, infatti, non e’ stata segnalata alcuna difficolta’ o emergenza. “Data anche l’ora – ha spiegato il sindaco di Palinuro, Carmelo Stanziola – i miei concittadini e io, non l’abbiamo avvertito”. Il lieve sisma avvenuto stanotte non e’ lontano dall’area dove insiste il vulcano sommerso Marsili. Li’, il 7 marzo scorso, si verifico’ un’altra scossa che creo’ apprensione nella popolazione. “Purtroppo – conclude il primo cittadino di Centola Palinuro – dobbiamo conviverci, essendo qualcosa che va al di la’ della volonta’ umana”.
Nazionale, Ranieri: “Non sono stato contattato ma…”
Claudio Ranieri non e’ stato contattato per la panchina della Nazionale, ma nel caso il tecnico sarebbe pronto ad affrontare la sfida. L’attuale allenatore del Nantes, in Francia, intervenuto a ‘Radio anch’io sport’ ha detto: “non mi sento ne’ in corsa per la Nazionale, ne’ fuori. Nessuno mi ha mai chiamato. E comunque ho un contratto con il Nantes. Se mi chiamano -ha aggiunto il tecnico- ci penso e poi ne parlo con i dirigenti del mio club”. Quanto ai compiti che aspettano il nuovo ct azzurro, chiunque egli sia, Ranieri dice: “bisognera’ dare tempo per creare un nuovo gruppo, ci sono giovani interessanti, ma devono fare esperienze internazionali, e’ prematuro giudicare la squadra in questo momento. Oggi mancano i supercampioni come Riva, Del Piero Totti, Baggio, Boninsegna, ma giovani interessanti ci sono, diamogli tempo di esprimersi. Siamo in un’epoca in cui si vuole tutto e subito, bisogna invece dare tempo e ponderare i giudizi, non e’ facile trovare il bandolo della matassa”.
Camorra: ecco come i Casalesi si erano infiltrati negli appalti pubblici attraverso le società ‘cartiera’
Questa mattina, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno eseguito 34 ordinanze di misure cautelari, di cui 10 di custodia in carcere, 7 degli arresti domiciliari e 17 dell’obbligo di dimora, nonché sequestri preventivi di beni nella disponibilità degli indagati, per un valore di circa 35 milioni di euro, tra beni immobili, autoveicoli di lusso (una Ferrari, una Porsche Cayenne e due Range Rover), rapporti finanziari e quote societarie.
Le persone destinatarie delle ordinanze sono accusati di aver costituito e/o di appartenere a due distinte associazioni criminali, con basi logistiche nell’Agro Aversano, specializzate:
– nella sistematica emissione di fatture per operazioni inesistenti relative alla fornitura di materiale edile;
– nel riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego in attività economiche dei connessi e cospicui proventi illeciti derivanti dall’attività criminale, utilizzando a tale scopo un gruppo di società “cartiere” intestate a compiacenti prestanome e altre società create al solo scopo di far circolare e riciclare i relativi flussi finanziari.
L’attività di indagine, espletata in coordinamento investigativo con le Direzioni Distrettuali Antimafia di Napoli e di Firenze, ha consentito di individuare 6 società “cartiere” con sede in Roma e nelle province di Lucca e Caserta, che – secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP – nel periodo 2009/2016, hanno emesso fatture per operazioni inesistenti, per oltre 100 milioni di euro, a favore di 643 imprese beneficiarie della frode ed effettivamente operanti nel settore edile nell’intero territorio nazionale, prevalentemente nella Regione Campania, ma anche nelle Marche, in Toscana, Emilia Romagna, Lazio ed Umbria.
L’emissione delle citate misure cautelari costituisce il risultato di un’articolata indagine che ha consentito, anche con il supporto di attività tecniche di intercettazione, di delineare compiutamente le strutture associative e di individuare il modus operandi delle stesse e i diversi ruoli e responsabilità in capo a ciascun sodale.
E’ così emerso dall’attività investigativa che le società edili, dislocate in diverse province italiane, per simulare l’effettività delle operazioni commerciali, pagavano il corrispettivo, tramite bonifici bancari, alle società “cartiere” riconducibili ai promotori delle due associazioni criminali, che di contro emettevano le false fatture di vendita. Successivamente le “cartiere” rimettevano le intere somme ricevute su conti correnti intestati ad altre ditte/società di comodo, le quali le trasferivano ulteriormente, mediante operazioni di giroconto e ricariche di carte postepay evo/ution, ai numerosi sodali addetti alle operazioni di prelievo. Tutto il contante prelevato, secondo la ricostruzione accusatoria, veniva poi consegnato ai promotori delle organizzazioni tramite alcuni referenti, veri e propri “capi squadra” del riciclaggio. I promotori, trattenuta una percentuale di guadagno per il “servizio” criminale reso (dal 12% al 22% dell’imponibile delle fatture emesse), restituivano sempre in contanti la restante parte agli imprenditori che avevano disposto i bonifici iniziali.
Tale complesso metodo di ripulitura del denaro è stato agevolato anche dalla connivenza di un funzionario infedele dell’istituto bancario dove erano stati accesi i conti correnti di tutte le cartiere, il quale, pur essendo a conoscenza dell’origine illecita delle risorse finanziarie, prestava la propria autorizzazione all’effettuazione di operazioni non in linea con le corrette procedure bancarie, aderendo agli ordini direttamente impartiti, anche telefonicamente, dai sodali ed astenendosi, di conseguenza, anche dalla dovuta segnalazione delle operazioni ai fini della normativa antiriciclaggio.
Attraverso tale sistema fraudolento le società beneficiarie ed utilizzatrici delle fatture false hanno usufruito degli indebiti risparmi d’imposta derivanti dalla contabilizzazione di costi nmzI noncne della relativa Iva a credito, potendo inoltre disporre di fondi neri costituiti dal denaro liquido, per la parte a loro restituita in maniera non tracciata.
La svolta investigativa è stata poi possibile anche grazie all’individuazione di un ufficio amministrativo occulto in cui venivano pianificate le operazioni e gestito l’intero flusso documentale e finanziario. In questo locale avveniva quotidanamente lo scambio del denaro tra i “capi squadra”, i vertici dell’organizzazione e gli imprenditori utilizzatori delle fatture false che avevano disposto a monte i bonifici. La perquisizione della sede occulta ha quindi consentito di sottoporre a sequestro copiosa documentazione contabile ed extracontabile, copia delle fatture false emesse, nonché circa 11 O mila euro di denaro contante, cristallizzando, di fatto, l’intero impianto accusatorio.
L’analisi della suddetta documentazione e le indagini finanziarie poi effettuate dal Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno consentito, infine, di accertare come i due gruppi criminali individuati fossero in grado di riciclare, attraverso vorticosi giri di prelievi, ricariche poste pay e postagiro, di oltre 200 mila euro al giorno.
Infine, dall’esito degli approfondimenti fiscali effettuati, sono stati contestati alle organizzazioni criminali proventi illeciti per oltre 13.500.000 euro e un’ Iva evasa per oltre 25.000.000 euro.
Baudo ricorda Frizzi: “Un bravo ragazzo, un grande presentatore”
“E’ difficile trovare le parole giuste morte ingiusta per ragazzo cosi’ dolce, l’ho visto ieri sera in televisione l’ho visto ieri sera e mi era sembrato almeno ben messo, certo faceva uno sforzo enorme per andare avanti nelle sue condizioni fisiche. E’ una perdita gravissima un uomo che lascia una famiglia a cui era attaccatissimo. Un uomo tanto buono”. E’ il doloroso ricordo di Fabrizio Frizzi, affidato da Pippo Baudo a Rai News 24. ”Era un ragazzo senza ambizioni sfrenate, faceva questo lavoro con amore. Io l’ho conosciuto che faceva dei programmi da ragazzo appena. Ci divertivamo un mondo, eravamo spensierati lui ha sempre mantenuto questo aspetto gioviale e allegro che attraversava lo schermo e arrivava a tutte le famiglie d’Italia”, continuo commosso Baudo. ”Lascia il segno dell’assoluta semplicita’ – aggiunge – si divertiva a fare la tv e a farla vedere agli italiani, un gioco allegro nel quale voleva come complici tutti i telespettatori. Amava il prossimo” Di lui Baudo apprezzava in particolare ”la spontaneita’ il suo modo di aggredire lo spettacolo accarezzandolo. Faceva insieme il ruolo del conduttore e quello del telespettatore”.
La morte di Fabrizio Frizzi: il ricordo di una carriera infinita
Chissa’ quanti sapevano che era sua la voce di Woody, lo sceriffo protagonista della saga di film ‘Toy Story’… Un altro aspetto della intensa e variegata carriera di Fabrizio Frizzi. Il suo modello di conduttore televisivo era Corrado e a lui si e’ ispirato in tutti questi anni, tanti anni, da protagonista della televisione, pubblica e privata e infine nuovamente pubblica, quella Rai che e’ stata la sua ‘casa’. Fabrizio Frizzi e’ stato uno dei volti piu’ noti della Rai, che lo ha sempre ritenuto un suo personaggio di primo piano, tanto da affidarsi a lui in piu’ di una circostanza per recuperare da crisi degli ascolti o da insuccessi di trasmissioni. E lui, Fabrizio, sempre disponibile e forte del suo carisma presso il pubblico a casa, non ha detto di no. Affrontando le sfide di trasmissioni di quiz, varieta’, talent show, senza sottrarsi ad essere egli stesso protagonista di programmi al pari di altri concorrenti. Ma anche le sue partecipazioni da attore in alcune fiction e, come detto, quella di doppiatore. Tra i programmi piu’ celebri e di maggior successo da lui condotti ci sono ‘I fatti vostri’, ‘Scommettiamo che…?’, ‘Luna Park’, Per tutta la vita’, ‘Cominciamo bene’, ‘Soliti ignoti – Identita’ nascoste’ e ‘L’eredita”, tutti in onda sulle reti Rai. Inoltre e’ stato il volto storico del concorso di bellezza Miss Italia, avendone condotte ben 18 edizioni. Dal 2005 il padrone di casa della maratona benefica ‘Telethon’. Aveva cominciato da giovanissimo la sua carriera nelle radio e nelle televisioni private, per approdare poi alla Rai dove partecipa alla trasmissione per ragazzi ‘Il barattolo’, su Rai 2 nel 1980, prima come inviato e poi come conduttore fisso insieme a Roberta Manfredi. Nel 1982 prende parte alla trasmissione pomeridiana per ragazzi ‘Tandem’ sempre in onda su Rai 2 e condotta da Enza Sampo’. Quando ‘Tandem’ fu sostituita dalla trasmissione ‘Pane e marmellata’, indirizzata allo stesso pubblico di giovani, a Frizzi ne fu assegnata la conduzione’. Nel marzo 1988 approda in prima serata su Rai 1 dove conduce il varieta’ ‘Europa Europa’, ideato da Michele Guardi’, affiancato da Elisabetta Gardini. La trasmissione verra’ realizzata per un totale di 3 edizioni, fino al giugno 1990. Sempre nel 1988 conduce l’evento ‘Una notte d’estate’ e un’edizione di ‘Donna sotto le stelle’. Dallo stesso anno diventa il conduttore del concorso di bellezza Miss Italia, esperienza che gli dara’ enorme popolarita’ e che ripetera’ per ben quindici edizioni consecutive sino al 2002 e nuovamente nel 2011 e nel 2012. Nel 1989 conduce numerosi eventi come il Festival di Castrocaro e quello di Saint Vincent. Di quest’ultimo sara’ il padrone di casa anche l’anno successivo. Conduce inoltre le prime tre edizioni del concorso di bellezza ‘Miss Italia nel mondo’, comprese tra il 1991 e il 1993, e la serata speciale ‘Uno, due, tre Vela d’oro’ (1990). Nel 1990 tiene a battesimo il programma ‘I fatti vostri’, una delle trasmissioni piu’ longeve di Rai 2 anch’essa ideata da Michele Guardi’, che conduce per tre edizioni fino al 1993. Dopo una breve parentesi nella primavera 2003 a Mediaset con il programma ‘Come sorelle’, in onda su Canale 5, e’ tornato alla Rai. Nella stagione 2003/2004 conduce ‘Piazza Grande’ su Rai 2, programma mattutino che sostitui’ ‘I fatti vostri’ (precedentemente condotto da lui stesso) con buon successo in termini di ascolto. Dopo un periodo di riposo, nel gennaio 2005 partecipa come concorrente alla prima edizione ‘Ballando con le stelle’ condotto da Milly Carlucci, in coppia con la ballerina Samanta Togni classificandosi quarto, ed e’ presentatore di ‘Assolutamente’. Dalla stagione 2005-2006, e’ alla guida di ‘Cominciamo bene’, programma mattutino di Rai3, al fianco di Elsa Di Gati. In autunno riprende il timone de ‘La partita del cuore’, che condurra’ fino al 2013. Da dicembre e’ nuovamente al timone della maratona ‘Telethon’, al fianco Milly Carlucci, per poi tornare in tv dopo 9 mesi conducendo la nuova edizione di ‘Cominciamo bene’. Nell’autunno 2006 conduce nuovamente ‘Cominciamo bene’ con Elisa Di Gati, mentre a dicembre nuovamente ‘Telethon’. Da giugno a settembre 2007, sempre su Rai1, conduce il gioco a premi ‘Soliti ignoti – Identita’ nascoste’ subito dopo il Tg1, che ottiene un grande successo di ascolti. Ancora nell’estate del 2007 conduce su Rai 3, con l’esordiente Bele’n Rodri’guez il ‘Circo Massimo Show’. Nell’autunno 2007 torna a condurre ‘Cominciamo bene’, mentre a dicembre propone 4 puntate speciali di ‘Soliti ignoti – Identita’ nascoste’ in prima serata, per poi condurlo dal 1 gennaio 2008 nuovamente in access prime time, per due mesi al posto di ‘Affari tuoi’ fino a marzo. Nello stesso periodo conduce nuovamente ‘Telethon’. A partire dal settembre 2009 ritorna a condurre ‘Tutti a scuola’, programma trasmesso da Rai1 in diretta dal Quirinale per l’augurio di buon inizio dell’anno scolastico da parte del Presidente della Repubblica Italiana, e nello stesso mese conduce l’ultima edizione di ‘Cominciamo bene’. Dal 12 dicembre conduce nuovamente ‘Telethon’. Dal 26 dicembre conduce nuovamente lo show ‘Mettiamoci all’opera’, per due puntate. Il 31 dicembre 2009 dello stesso anno conduce la trasmissione ‘L’anno che verra”, in diretta da Rimini per celebrare l’arrivo del nuovo anno. Dall’8 settembre 2010 conduce nuovamente ‘Soliti ignoti – Identita’ nascoste’, in onda fino al 12 febbraio 2011, ottenendo grandi ascolti, riuscendo a battere in numerose occasione il concorrente di Canale 5 ‘Striscia la notizia’. Dopo 9 anni di assenza, il 18 e 19 settembre 2011 torna a condurre Miss Italia, in onda da Montecatini Terme. Dal 16 al 18 dicembre e’ di nuovo il padrone di casa di ‘Telethon’. Il 25 giugno 2012 ha condotto il ‘Concerto per l’Emilia’, evento musicale di beneficenza per la raccolta di fondi per la ricostruzione di due ospedali danneggiati dal terremoto dell’Emilia del 2012. Il 10 marzo 2014 viene scelto per condurre una delle piu’ importanti trasmissioni di Rai 1, ‘L’eredita” subentrando a Carlo Conti. Frizzi conduce il programma dal 13 aprile fino al 31 maggio 2014, ottenendo un enorme successo e venendo promosso dalla critica specializzata. Per tale successo, il conduttore originale Carlo Conti rivela che d’ora in poi ci sara’ una staffetta tra i due alla guida del programma. Dal 1 novembre 2014 quindi conduce nuovamente ‘L’eredita” fino all’8 marzo 2015 ottenendo un grande successo, addirittura maggiore della stagione precedente. Dal 14 novembre 2014 partecipa come concorrente al torneo di ‘Tale e Quale Show’, posizionandosi nono nella classifica finale. Il 7 dicembre conduce per il 13esimo anno la maratona benefica ‘Telethon’. Nel luglio 2015 conduce su Rai 1 ‘Gli italiani hanno sempre ragione’, game show sociologico in 4 prime serate basato su sondaggi del popolo italiano. A settembre 2015 conduce nuovamente ‘L’eredita”. A dicembre e’ nuovamente padrone di casa della maratona ‘Telethon’. Il 23 ottobre 2017 viene colto da un malore mentre sta registrando una puntata de ‘L’eredita”; subito ricoverato al Policlinico Umberto I. Torna al lavoro ma da li’ in poi e’ un susseguirsi di voci, incontrollate, sulle sue reali condizioni fisiche. Frizzi resta tenacemente attaccato e appassionato al suo lavoro. Di certo vi e’ che per la televisione italiana, per lo show italiano, e’ una grande perdita.
Berlusconi frena Salvini: “Il partito unico non fa per noi”
Matteo Salvini “ha il diritto e il dovere di provare a formare un nuovo governo”. Lo afferma il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in una intervista al Corriere della Sera. “Non ho mai avuto motivo per non fidarmi (di Salvini, ndr) – aggiunge -. Mi ha sempre detto lealmente quello che intendeva fare. Quando non l’ho condiviso ne abbiamo discusso e abbiamo trovato insieme la soluzione migliore”. Salvini e Di Maio posson governare da soli? “Sarebbe un ircocervo – sottolinea Berlusconi – l’animale mitologico spesso citato dai filosofi antichi come esempio di assurdità perchè in esso convivono caratteri opposti e inconciliabili. E poi perchè Salvini dovrebbe fare il socio di minoranza di un governo Cinquestelle? Non credo che l’elettorato di centrodestra lo perdonerebbe”. “Il partito unico non è nei nostri progetti e neppure che io sappia in quelli di Salvini, Matteo è un leader pragmatico e intelligente: sa benissimo che il centrodestra non vince senza una forte componente moderata”, conclude.
Sequestrato al largo di Lecce un gommone con 500 chilogrammi di marjiuana: due arresti
I militari della Guardia di Finanza hanno intercettato e posto sotto sequestro un gommone con oltre mezza tonnellata di marijuana arrestando i due scafisti albanesi. L’imbarcazione e’ stata intercettata, sabato sera, al largo delle coste salentine, dalle unita’ aeronavali della Guardia di Finanza impegnate nell’operazione “Themis 2018” e dell’Agenzia Frontex coordinata, a livello nazionale, dall’lnternational Coordination Centre (I.C.C.) istituito presso il Comando Operativo Aeronavale Guardia di Finanza di Pratica di Mare e in Puglia, dal Gruppo Aeronavale Guardia di Finanza di Taranto. In particolare, alle 18.30 i finanzieri di due vedette veloci del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari hanno intercettato il gommone cpn il carico nascosto sotto un telone plastificato. Dopo un tentativo di fuga verso terra i militari sono riusciti a bloccare lo scafo abbordando il natante nonostante le pessime condizioni meteo. Il mezzo utilizzato per l’illecito traffico, un gommone lungo 7 metri circa, con un motore fuoribordo da 200 CV e uno ausiliario, e’ stato sequestrato e condotto agli ormeggi della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza di Otranto. Gli scafisti, S.K. di 45 anni, e S.F. 34 anni, entrambi di nazionalita’ albanese, sono stati arrestati per detenzione e traffico internazionale di stupefacenti e posti a disposizione dell’autorita’ giudiziaria. La marijuana sequestrata dai finanzieri era confezionata in numerosi colli di varie dimensioni, per un peso complessivo di oltre 500 kg, che avrebbe fruttato al dettaglio circa 5 milioni di euro. Anche in questa circostanza e’ stata attivata la ormai stabile collaborazione operativa con le Autorita’ di polizia albanesi, tramite il Nucleo di Frontiera Marittima della Guardia di Finanza di stanza a Durazzo e l’Ufficio di Collegamento della Polizia Albanese in Italia.
Salvini secco: “Il premier sarò io”
“Il premier spetta al centrodestra”, “che rimarra’ compatto”. “Io sono pronto a fare il premier, pero’ prima viene il programma”. “Per ricucire il Paese serve un assetto per il governo anche con i 5Stelle” federale con il rafforzamento della Capitale”. Con il passo obbligato di “ripartire dal Sud”. Cosi’ il leader della lega, Matteo Salvini in un’intervista a Il Messaggero. “Ad aprile – ha aggiunto il leader della Lega – ci sono altre due prove elettorali, in regioni importanti come il Friuli e il Molise, e la nostra coalizione vincera’ di nuovo. Nel frattempo, ci presenteremo con una proposta di governo al Presidente della Repubblica e auspicabilmente al Parlamento, dentro la quale ci sara’ cio’ che abbiamo promesso in campagna elettorale e che e’ diverso da cio’ che qualcuno a Bruxelles vorrebbe farci fare. A costoro piacerebbe che aumentassimo l’Iva, che non toccassimo la legge Fornero e che continuassimo con i disastri che hanno fatto gli altri. Ma cosi’ non sara'”. Lo schema? “Si parte dal programma del centrodestra, ma non potendo governare da soli, perche’ al momento non abbiamo numeri sufficienti, siamo disposti ad ampliare e a modificare il nostro programma, tutelandone la coerenza”. “Bisogna mettersi al tavolo con tutti, e certamente anche con M5S. E a questo tavolo, bisognera’ vedere come azzerare la legge Fornero, come si riducono le tasse, come si controlla l’immigrazione, anche perche’ adesso ricominceranno gli sbarchi”. Un governo Salvini-Di Maio? “Ho letto tante sciocchezze in proposito. La mia posizione e’ lineare. Noi abbiamo lavorato insieme, perche’ venissero eletti alle presidenze delle Camere due personaggi che rappresentassero il voto degli italiani. Questo voto e’ stato rispettato. Quella del governo e’ un’altra partita. Con Di Maio non abbiamo mai parlato di governo, e adesso cominceremo a farlo. “La Lega – ha proseguito Salvini – sta lavorando a questa ricucitura, fin dal momento in cui sono diventato segretario. Nel centrodestra, il partito piu’ votato a Roma e nel centro Italia e’ il nostro. E questo e’ indicativo di un messaggio che e’ stato capito. E’ fatto di autonomie e federalismo, con un ruolo forte per Roma. La centralita’ della Capitale italiana, in un Paese federale, e’ ancora piu’ importante. Quello che non era maturo vent’anni fa, adesso lo e'”. Cioe’? “Io dico che in un sistema federale ma anche di tipo presidenzialistico, perche’ le due cose per noi vanno insieme, il rafforzamento di Roma e’ essenziale. Se i territori contano di piu’ – e penso al processo di autonomia avviato in Lombardia e in Veneto e che dovra’ essere esteso a tutte le regioni che lo vorranno – anche lo status della Capitale deve cambiare”.
Camorra, colpo ai Rinaldi, uccisero ‘Ulitmo’ Cepparulo e l’innocente Ciro Colonna: 8 arresti
Cercavano un affiliato a un clan rivale, ma le loro pallottole uccisero anche un 19enne estraneo alle lotte di camorra. I carabinieri a Napoli hanno dato esecuzione a una misura cautelare emessa dal gip. del tribunale partenopeo nei confronti di 8 elementi di spicco delle cosche Rinaldi e Pazzignani, a cui vengono contestati l’ipotesi di reato di omicidio aggravato da finalita’ mafiose e la detenzione di armi da guerra. L’indagine ha identificato mandanti ed esecutori del duplice omicidio consumato il 7 giugno 2016 in un circolo privato nel quartiere di Ponticelli che aveva come obiettivo Raffaele ‘Ultimo’ Cepparulo, appartenente al clan Esposito-Genidoni, e in cui rimase ucciso anche Ciro Colonna, un 19enne presente in quel circolo durante il raid camorristico. Cepparulo che era scampato già a due agguati apparteneva al gruppo di fuoco dei ‘Bardudos’ rivali del clan Vastarella del rione Sanità e autori della strage delle Fontanelle dell’aprile 2016 in cui rimase ucciso Giuseppe Vastarello, nipote del boss Patrizio e suo cognato oltre a tre feriti.



