Orta di Atella, abbandona rifiuti edili con amianto: scatta il ritiro della patente

Un'importante operazione di controllo ambientale ha portato alla denuncia di un imprenditore edile sorpreso ad abbandonare rifiuti pericolosi lungo una strada di Orta di Atella.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Un’importante operazione di controllo ambientale ha portato alla denuncia di un imprenditore edile sorpreso ad abbandonare rifiuti pericolosi lungo una strada di Orta di Atella.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

La Polizia Provinciale di Caserta, nell’ambito di un’intensificazione dei controlli disposta dal presidente Anacleto Colombiano, ha individuato l’uomo, titolare di una ditta con sede a Salerno e residente a Caivano, mentre scaricava ingenti quantitativi di scarti di lavorazione edile, inclusi sacchi contenenti amianto triturato.

Le indagini degli agenti coordinati dal colonnello Biagio Chiariello, hanno rivelato che i rifiuti provenivano da lavori effettuati presso un immobile di proprietà dell’imprenditore in una località balneare di Castel Volturno. Dopo aver rimosso una copertura in amianto e sostituita con una lamiera, l’uomo ha trasportato illegalmente i materiali fino a Orta di Atella dove li ha abbandonati su suolo pubblico.

Il sopralluogo al cantiere ha confermato la provenienza dei rifiuti, e a seguito delle verifiche il responsabile ha ammesso le proprie responsabilità. È stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord per abbandono illecito di rifiuti e gli è stata ritirata la patente di guida.

Il Comune di Orta di Atella si occuperà della rimozione e della bonifica dell’area, con i costi stimati in circa 10 mila euro, che saranno a carico del responsabile. L’operazione rappresenta un segnale forte contro i reati ambientali e ribadisce l’impegno delle autorità nel tutelare il territorio e la salute pubblica.

P.B.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti (1)

Notizia importante ma mi pare che la cosa non finira cosi, le autorita han fatto bene a kontrollare pero ci volevano piu controlli prima. L’imprenditoreedile pare sia ammesso la colpa ma i rifiuti restano sul posto, bonifica costera 10mila euro e forse non bastera. Speriamo la giustizia fa il suo dovere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Primo piano