.La tensione resta alta a Secondigliano, dove nella notte tra domenica e lunedì è scattato l’ennesimo allarme per una presunta “stesa” nel rione Berlingieri. Intorno alle 2 alcuni residenti hanno contattato le forze dell’ordine attraverso l’applicazione YouPol, segnalando persone che avrebbero esploso colpi d’arma da fuoco in aria in via delle Dolomiti.
L’intervento degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, però, non ha confermato la segnalazione. Nel corso del sopralluogo non sono stati rinvenuti bossoli, né sono stati accertati danni riconducibili a colpi d’arma da fuoco.
L’ipotesi: colpi a salve o petardi
L’assenza di riscontri porta gli investigatori a privilegiare l’ipotesi di un’azione dimostrativa con colpi a salve, finalizzata a intimidire e a riaffermare il controllo del territorio senza provocare conseguenze dirette. Non viene comunque esclusa la possibilità che i rumori uditi dai residenti fossero riconducibili all’esplosione di petardi.
Nonostante il falso allarme, l’episodio viene seguito con particolare attenzione dagli inquirenti, anche alla luce del delicato contesto criminale in cui si inserisce.
Il rione Berlingieri resta un osservato speciale
Il rione Berlingieri rappresenta infatti uno dei punti più sensibili della periferia nord di Napoli. Negli ultimi anni l’area è stata considerata nell’orbita del clan della Vanella Grassi, alleato dei Grimaldi, mentre nei territori limitrofi continuano a esercitare la propria influenza anche i gruppi Amato-Pagano e Licciardi.
Secondo gli investigatori, negli ultimi mesi sarebbero emerse tensioni dovute all’ingresso di nuovi gruppi intenzionati ad approfittare del momentaneo vuoto di potere per conquistare spazi e controllo delle attività illecite.
Un’escalation di violenza dall’inizio dell’anno
A rendere ancora più delicata la situazione è la lunga serie di episodi registrati dall’inizio del 2026. Il rione è stato teatro di sparatorie, ferimenti e incursioni armate, soprattutto dopo gli arresti di un gruppo storico di trafficanti attivo nella zona dei giardini pubblici.
Tra marzo e maggio si sono inoltre verificati diversi accoltellamenti che hanno coinvolto sia persone con precedenti penali sia incensurati legati da rapporti di parentela a esponenti della criminalità organizzata. Una sequenza di episodi che ha rafforzato l’ipotesi investigativa di uno scontro interno tra giovani leve della malavita, subentrate ai familiari finiti in carcere.
Le indagini proseguono per chiarire la natura dell’allarme della scorsa notte e, più in generale, per ricostruire gli equilibri criminali che stanno alimentando la nuova fase di instabilità nelle periferie settentrionali di Napoli.






Sto lettando l’articolo e mi pare una situazion confusa e preoccoupata: la notte tra domenica e lunedi intorno le 2 certi residenti han chiamato ma i carabinieri o polizia non ha trovà bossoli, forse eran solo petardi,o spari a salve. Comunque il rioneBerlingieri resta sensibile e la gente non sa a chi affidàrsi.