NAPOLI – Tutelare la reputazione degli indagati senza ridurre il diritto dei cittadini a conoscere l’attività della giustizia. È questo il principio alla base del nuovo protocollo operativo sottoscritto dalla Procura generale di Napoli e dalle Procure del distretto per applicare le linee guida del Consiglio superiore della magistratura sulla comunicazione istituzionale degli uffici giudiziari.
L’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio tra due esigenze fondamentali: da una parte la protezione della dignità delle persone coinvolte nei procedimenti penali, dall’altra la necessità di garantire trasparenza e informazione pubblica. «La tutela della reputazione delle persone coinvolte nei procedimenti penali e il rispetto della presunzione di innocenza non possono tradursi in un arretramento della trasparenza dell’attività giudiziaria. La risposta non è una comunicazione minore, ma una comunicazione migliore: più rigorosa, più equilibrata, più rispettosa dei diritti fondamentali e, al tempo stesso, più efficace nel rendere comprensibile ai cittadini l’esercizio della giurisdizione», è la linea condivisa dalle Procure del distretto.
Nel documento viene ribadito che il diritto all’informazione rappresenta un valore essenziale in una democrazia costituzionale, richiamando i principi contenuti negli articoli 2, 3 e 21 della Costituzione e nell’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La conoscenza dell’attività giudiziaria viene indicata come uno strumento di trasparenza e controllo sull’operato delle istituzioni, oltre che come elemento fondamentale per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e magistratura.
Il protocollo chiarisce inoltre che il diritto dei cittadini a essere informati e il diritto delle persone coinvolte nei procedimenti alla tutela della dignità e della presunzione di innocenza non sono valori contrapposti, ma interessi costituzionali che devono essere bilanciati attraverso una comunicazione «rigorosa, proporzionata e rispettosa dei diritti fondamentali».
Particolare attenzione viene dedicata alla comunicazione degli sviluppi dei procedimenti giudiziari. Il documento sottolinea che gli aggiornamenti devono essere diffusi con criteri di equilibrio e simmetria rispetto alle informazioni iniziali, evitando rappresentazioni distorte della realtà processuale e contribuendo alla formazione di un’opinione pubblica consapevole.
Tra gli strumenti individuati viene valorizzato il comunicato stampa come modalità ordinaria di comunicazione istituzionale, con l’indicazione di utilizzare un linguaggio sobrio, oggettivo e privo di toni enfatici. Le conferenze stampa, invece, restano riservate a situazioni eccezionali caratterizzate da particolare rilevanza e interesse pubblico.
Il protocollo dedica un capitolo specifico anche alla protezione dei minori coinvolti in vicende giudiziarie, siano essi vittime o autori di reato, richiamando la necessità di una particolare cautela nella diffusione delle informazioni per tutelarne riservatezza e dignità.
Con il nuovo accordo viene inoltre confermata la possibilità per i professionisti dell’informazione di ottenere copia dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e dei limiti previsti dall’articolo 114 del codice di procedura penale.




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