Crisi automotive

Stellantis Pomigliano, prorogati per un anno i contratti di solidarietà per i lavoratori

Prorogati per un anno i contratti di solidarietà alla Stellantis di Pomigliano: sindacati e azienda guardano al futuro dello stabilimento
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Un altro anno di contratti di solidarietà per i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco. L’accordo per la proroga degli ammortizzatori sociali, in scadenza il prossimo 21 agosto, è stato raggiunto al termine della riunione in videoconferenza al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti della Regione Campania.

A comunicarlo sono Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcf, che hanno preso parte all’esame congiunto con l’azienda. La proroga è stata motivata da Stellantis con il protrarsi della crisi del settore automotive, condizionata dall’incertezza economica e dal complesso scenario internazionale.

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«L’azienda ha motivato la richiesta di proroga degli ammortizzatori sociali con il perdurare della crisi che interessa il settore automotive, aggravata dall’attuale contesto economico e geopolitico internazionale, che continua a generare una forte incertezza sulle prospettive del comparto», spiegano i sindacati in una nota congiunta.

Nel confronto, il gruppo automobilistico ha confermato anche il progetto legato alla piattaforma E-Car per lo stabilimento campano. Il piano prevede, a partire dal 2028, la produzione di tre nuovi modelli di vetture elettriche compatte, accompagnata da un importante programma di investimenti.

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Le organizzazioni sindacali hanno però chiesto garanzie sulla gestione della nuova fase di solidarietà, indicando come priorità una distribuzione equa delle giornate lavorative tra tutti i dipendenti, con particolare attenzione ai lavoratori con ridotte capacità lavorative.

Al centro del confronto anche la riorganizzazione delle attività produttive in vista della possibile riduzione dei volumi legati al modello Alfa Romeo Tonale. Una flessione che, secondo i sindacati, potrebbe portare a un aumento delle giornate coperte dal contratto di solidarietà.

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