Scontro istituzionale

Campi Flegrei, scontro tra Musumeci e il sindaco di Bacoli: «Servono risposte, non promesse»

Il sindaco di Bacoli replica al ministro Musumeci dopo le accuse in Parlamento: «Non servono promesse, ma fatti per chi è senza casa e acqua»
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È scontro aperto tra il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione sulla gestione dell’emergenza ai Campi Flegrei. Dopo le parole pronunciate dal ministro alla Camera, il primo cittadino ha affidato ai social la sua replica, rivendicando il diritto di chiedere interventi concreti per il territorio colpito dal sisma.

«Sì, signor ministro ha ragione lei: io sto con i farisei. Perché faccio il sindaco. Perché sono flegreo. Io sto con la gente, senza casa e senza acqua, che attende risposte urgenti. Non più promesse, ma fatti», ha scritto Della Ragione.

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Il riferimento è alle parole di Musumeci durante l’informativa parlamentare, quando il ministro aveva criticato l’atteggiamento di un sindaco che, secondo la sua ricostruzione, a Roma avrebbe espresso apprezzamenti verso il Governo per poi rivolgere accuse sul territorio attraverso le televisioni locali.

Una posizione che il sindaco di Bacoli ha respinto con fermezza. «Alla Camera dei Deputati sta succedendo una cosa inaudita. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha deciso che la sua priorità non è mettere in sicurezza i Campi Flegrei. Perché, come lui dice, non è un obiettivo raggiungibile. E già questo è, di per sé, un fatto grave», ha dichiarato.

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Della Ragione ha poi contestato il fatto che il dibattito parlamentare abbia incluso un attacco personale nei suoi confronti. «Ha ritenuto necessario investire tempo in Parlamento per attaccare il sindaco di Bacoli. Senza contraddittorio, a testa bassa. E con tanta ira», ha aggiunto.

Il primo cittadino ha rivendicato il ruolo di rappresentante dei cittadini flegrei e ha respinto l’accusa di aver assunto posizioni pregiudiziali contro il Governo. «Dice che “sputo veleno”. Confonde il rispetto istituzionale con gli inchini. Dice che sto “con i farisei”. Una cosa incredibile», ha affermato.

«Perché penso non sia mai accaduto nella storia della Repubblica che un membro del Governo italiano, nel pieno di un’emergenza così grave, attacchi un sindaco di un territorio in crisi. Motivo? Perché oso criticare le mancate azioni del Governo», ha proseguito.

Il sindaco ha infine ribadito la richiesta di interventi immediati per la popolazione dell’area flegrea: «Date risposte alla gente e mantenete le promesse. Questa Repubblica è fieramente una democrazia. E non pensi mai che i Campi Flegrei si accontentino di elemosine. Noi vogliamo tutto quello che ci spetta. Siamo flegrei. E non ci piegherete mai».

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