Milano -Una lite degenerata in tragedia, culminata con un uomo travolto e ucciso da un’auto al termine di un violento confronto. È accaduto nella tarda serata di domenica a Zibido San Giacomo, comune dell’hinterland milanese, dove ha perso la vita Claudio Miranda, 40 anni, originario di Napoli e residente a Pero.
Per l’omicidio i carabinieri hanno arrestato in flagranza Stefano Bascieri un 31enne del posto, accusato di omicidio aggravato. Entrambi risultano italiani e già noti alle forze dell’ordine.
L’incontro per un chiarimento finisce nel sangue
Secondo quanto ricostruito dai militari della Compagnia di Abbiategrasso, tutto sarebbe avvenuto poco prima della mezzanotte nel parcheggio del cimitero cittadino, scelto come luogo di un incontro che avrebbe dovuto servire a chiarire alcuni contrasti sorti nei giorni precedenti.
Il 31enne si sarebbe presentato accompagnato dal padre, mentre Claudio Miranda sarebbe arrivato insieme ad altre tre persone. La situazione sarebbe precipitata nel giro di pochi minuti, trasformando il faccia a faccia in un drammatico regolamento di conti.
Gli spari e l’investimento mortale
Nel corso della discussione, secondo gli investigatori, il quarantenne avrebbe estratto una pistola ed esploso due colpi in direzione del padre del rivale. Solo successivamente gli accertamenti avrebbero stabilito che si trattava di un’arma a salve.
Subito dopo gli spari sarebbe scattata la reazione del 31enne, che avrebbe investito volontariamente Miranda con una Peugeot 206. L’impatto si è rivelato devastante e per il 40enne non c’è stato nulla da fare. I soccorritori intervenuti sul posto hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Il possibile movente passionale
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire con precisione tutte le fasi che hanno preceduto il delitto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sarebbe quella di un contrasto legato a una donna contesa, elemento che potrebbe aver alimentato tensioni e rancori fino al tragico epilogo.
Resta tuttavia da chiarire l’esatta dinamica dei fatti e il ruolo avuto dai presenti durante l’incontro.
Le indagini
Sul caso stanno lavorando i carabinieri, che hanno già raccolto le testimonianze delle persone coinvolte e avviato tutti gli accertamenti tecnici necessari. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Pavia, chiamata a fare piena luce sulle responsabilità e sul movente dell’omicidio che ha scosso la comunità di Zibido San Giacomo.
Il 31enne arrestato si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono le verifiche degli investigatori per ricostruire nei dettagli una vicenda che, da un presunto chiarimento tra conoscenti, si è trasformata in un drammatico fatto di sangue.





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