Associazione agenzie di viaggio

Turismo a Napoli, ADV Unite: «Basta propaganda, la città va raccontata per quella che è»

Il presidente Cesare Foà chiede al Comune una lettura più rigorosa dei flussi turistici e una strategia condivisa con gli operatori. Nel mirino i dati ritenuti poco attendibili, le chiusure di strutture ricettive e la carenza di informazioni
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli cresce sul fronte turistico, ma la crescita non può essere raccontata soltanto attraverso annunci e record celebrati senza un quadro completo, verificabile e utile alla programmazione.

È la posizione di ADV Unite, l’associazione delle agenzie di viaggio, che interviene nel dibattito aperto dalle dichiarazioni dei tassisti napoletani e chiede al Comune di Napoli un cambio di passo nella gestione e nella comunicazione del turismo cittadino.

«Le dichiarazioni dei tassisti napoletani dovrebbero farci riflettere molto», afferma Cesare Foà, presidente di ADV Unite. «Confermano una sensazione che denunciamo da tempo: la propaganda ha finito per ingessare l’informazione sul turismo napoletano».

I dati e la distanza dalla realtà

Secondo l’associazione, il punto non è negare l’aumento dell’attrattività di Napoli o dei visitatori in città. ADV Unite riconosce una crescita, ma invita a interrogarsi sulla sua reale dimensione, sul confronto con le destinazioni concorrenti e sulla distanza ancora esistente rispetto alle potenzialità del capoluogo campano.

Per Foà, il nodo centrale riguarda l’affidabilità delle rilevazioni. Alcuni numeri, sostiene l’associazione, sarebbero elaborati con metodologie giudicate dagli operatori non sufficientemente solide, ma finirebbero comunque al centro della comunicazione pubblica come dati definitivi.

Una dinamica che, secondo ADV Unite, rischia di produrre un «cortocircuito»: senza una fotografia attendibile dei flussi non sarebbe possibile individuare le criticità, programmare investimenti, calibrare i servizi e costruire politiche efficaci per lavoro e imprese.

«Napoli cresce, ma bisogna capire come»

L’associazione non contesta il percorso di crescita della città, ma pone alcune domande: quanto cresce Napoli rispetto al proprio potenziale? Quali sono i mercati di riferimento? Qual è la quota della città rispetto alle altre destinazioni italiane e internazionali? E soprattutto, quali ricadute concrete produce questo incremento per le attività del comparto?

ADV Unite richiama inoltre l’attenzione sulle difficoltà che, negli ultimi mesi, avrebbero coinvolto diverse strutture ricettive e le stesse agenzie di viaggio. Elementi che, secondo l’associazione, dovrebbero spingere a un’analisi più approfondita, evitando una narrazione esclusivamente improntata ai primati turistici.

«Non possiamo limitarci ad annunciare che Napoli è una città turistica in continua espansione», è la linea espressa nel comunicato. L’obiettivo, per le agenzie, è disporre di informazioni concrete e tempestive per vendere la destinazione, predisporre pacchetti e pianificare offerte rivolte ai diversi mercati.

Il caso America’s Cup

Tra gli esempi citati da ADV Unite c’è l’America’s Cup, evento che dovrebbe rappresentare una grande opportunità promozionale e commerciale per Napoli. Per trasformare un appuntamento di questa portata in un prodotto turistico, però, servirebbe – secondo Foà – un lavoro avviato con largo anticipo.

Calendario, programma, collegamenti, accessibilità, eventi collaterali e opportunità commerciali sono le informazioni che dovrebbero essere messe a disposizione degli operatori in tempo utile. Invece, denuncia l’associazione, agenzie e imprese si troverebbero spesso a dover rincorrere annunci, comunicati e notizie frammentarie.

Il rischio è perdere la possibilità di organizzare proposte strutturate per i visitatori e intercettare in modo efficace la domanda internazionale, soprattutto per un evento capace di generare interesse ben oltre i confini cittadini.

La richiesta al Comune

ADV Unite sollecita quindi una strategia turistica costruita su dati integrati e verificabili: quelli delle strutture ricettive, della tassa di soggiorno, delle piattaforme digitali, delle agenzie di viaggio, dei flussi aeroportuali, ferroviari e portuali, ma anche dei consumi e della mobilità.

L’associazione chiede una regia che coinvolga gli operatori e che consenta di misurare la domanda reale, individuare le debolezze e pianificare interventi adeguati. «Non chiediamo di raccontare una Napoli peggiore – conclude Foà – ma semplicemente la Napoli reale».

Per ADV Unite, il turismo non può ridursi a uno strumento di comunicazione politica o di consenso. Deve essere, invece, un settore da analizzare e governare con strumenti concreti, perché la distanza tra la narrazione e l’esperienza reale di visitatori, lavoratori e imprese rischia di trasformare l’entusiasmo in delusione.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano