Curiosità

‘Lavitola’ il personaggio più citato a Ferragosto, ‘femminicidio’ la parola più cercata su Treccani.it

Valter Lavitola supera Ranucci nelle citazioni social della settimana, mentre femminicidio, maranza, overturism e fake news sono i neologismi più consultati sul sito Treccani
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Qual è il personaggio più citato nella rovente settimana di Ferragosto? Sul gradino più alto del podio c’è Valter Lavitola, il faccendiere accusato di essere il mandante dell’attentato al conduttore di Report Sigfrido Ranucci.

La notorietà che tanto ambiva per il suo amico giornalista l’ha conquistata proprio lui che operava nell’ombra per ritornava alla ribalta politica. Durante la settimana di Ferragosto sulle radio e tv italiane Valter Lavitola, è stato infatti nominato 1.367 volte negli ultimi 7 giorni, superando di poco lo stesso Ranucci (1.303 citazioni).

Il dato emerge dal monitoraggio svolto da Mediamonitor.it su tecnologia brevettata da Cedat 85, azienda attiva da oltre 40 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato; Mediamonitor.it ha raccolto le citazioni relative ai personaggi più nominati dalle principali emittenti televisive e radiofoniche, nazionali e locali, nel periodo compreso fra lunedì 10 e domenica 16 agosto.

I campioni e le campionesse dell’atletica nella top ten della settimana di Ferragosto

Subito dopo i personaggi del caso Ranucci e grazie ai Campionati Europei di atletica leggera e di nuoto che hanno portato una pioggia di medaglie azzurre, fra i personaggi più citati di questa settimana ben 5 sono atleti, a cominciare da Sara Curtis: la vincitrice dei 50 metri dorso, che ha infranto per due volte il record del mondo, ha ottenuto 1.110 citazioni, ed è al terzo posto della top ten di Mediamonitor.it. In sesta posizione, con 611 menzioni, troviamo Simona Quadarella, autrice di una straordinaria tripletta di medaglie d’oro nei 1.500, 800 e 400 metri stile libero.

Quadarella precede Nadia Battocletti (585), che a Birmingham ha trionfato nei 5.000 e nei 10.000 metri confermandosi regina del mezzofondo, Nicolò Martinenghi (574), capitano della nazionale di nuoto e medaglia d’oro sia nei 100, sia nei 50 metri rana e Thomas Ceccon, beffato per un solo centesimo al traguardo dei 100 metri dorso, nono e ultimo degli sportivi in classifica (560).

A separare Sara Curtis dal gruppetto degli altri atleti, troviamo al quarto posto Giorgia Meloni (861 citazioni) e al quinto Donald Trump (747), il quale ha annunciato di voler dichiarare presto lo Stretto di Hormuz territorio degli USA; chiude la classifica Leone XIV (531), che ancora una volta ha lanciato un appello per la pace in Medio Oriente.

I neologismi più in voga nel 2026 sul sito Treccani.it: da femminicidio e meme passando per overturism

Oltre ai personaggi più citati da Radio e Tvc’è un’altra classifica che indica il trend delle parole dall’inizio del 2026. E’ quella stilata dal sito Treccani.it la piattaforma digitale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana.

La parola più consultata in assoluto è ‘femminicidio’, davanti a ‘maranza’ e ‘fake news’, che occupano rispettivamente il secondo e il terzo posto. Seguono ‘overtourism’, ‘influencer’, ‘smart working’, ‘follower’, ‘rider’, ‘meme’ e ‘selfie’. Parole nuove, fino a poco tempo fa, entrate ormai nei vocabolari e diventate abituali nel linguaggio di tutti i giorni, negli organi di informazione e nei fatti di cronaca, fino a imporsi nell’uso comune e tra le ricerche della piattaforma digitale.

Registrato tra i neologismi, entrato poi nel Vocabolario Treccani è stato scelto dall’Istituto come parola dell’anno 2023 proprio per la sua rilevanza socioculturale.

Particolare il caso di ‘maranza’, neologismo che negli anni Ottanta e Novanta del Novecento indicava un “abitante perlopiù delle periferie urbane, non per forza giovane, zotico, rozzo, che cerca di mettersi in mostra”, ed ha poi ampliato il suo significato indicando ora il “giovane che fa parte di gruppi di strada chiassosi, prepotenti e riconoscibili per l’abbigliamento vistoso e per il linguaggio e il modo di fare volgari”, conquistando in questo modo il suo posto nel dizionario Treccani.

Internet e i social media hanno poi consacrato un altro termine che ha conquistato il podio: ‘fake news’, espressione inglese utilizzata per indicare le “notizie false, diffuse apposta online e fatte circolare rapidamente”.

Overtourism’ è passato invece dal lessico specialistico al linguaggio giornalistico, politico e istituzionale con il significato di “sovraffollamento turistico, cioè la presenza esagerata di turisti in alcuni periodi dell’anno in città e luoghi famosi, che provoca o può provocare danni ai monumenti e all’ambiente, oltre a disagi per i residenti”.

Tra i neologismi più recenti molto consultati ‘smart working’ (che sarebbe meglio sostituire con l’italiano ‘lavoro agile’ secondo i linguisti della Treccani), diffusosi definitivamente durante la pandemia fino a diventare una denominazione corrente per la “flessibilità prevista dalla legge all’interno di un rapporto di lavoro, per aumentare la produttività e facilitare il lavoratore o la lavoratrice nel conciliare l’attività lavorativa con le esigenze personali”.

Completano la classifica ‘rider’ che indica “una persona che fa consegne a domicilio, soprattutto di piatti pronti, tramite una bicicletta equipaggiata” e che si è affermato più dell’equivalente italiano ‘ciclofattorino’; ‘meme’, coniato nel 1976 dal biologo Richard Dawkins a partire dal greco ‘mímēma’, per designare un elemento culturale replicabile per imitazione, oggi sul vocabolario per indicare “un contenuto (foto, video, disegno, ecc.) che si trasmette da una persona all’altra tramite i social media, diventando virale, cioè molto diffuso”.

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