Gli esorcisti della Campania si sono riuniti oggi al Palazzo Abbaziale di Loreto, a Mercogliano, per una giornata di formazione e approfondimento promossa dalla Conferenza episcopale della Campania. L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto tra sacerdoti ed esperti su alcune delle tematiche più attuali e controverse che interessano il mondo ecclesiale e pastorale.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di offrire ai presbiteri strumenti di aggiornamento sia sul piano teologico sia su quello pratico, in relazione alle attività pastorali e alla delicata materia dell’esorcismo.
Il dibattito sull’intelligenza artificiale
Tra gli argomenti affrontati nel corso dei lavori particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale, analizzata sotto il profilo delle possibili influenze dell’occultismo e del satanismo. Un tema che negli ultimi anni ha acceso il dibattito anche all’interno della Chiesa, chiamata a confrontarsi con le trasformazioni tecnologiche e con le implicazioni etiche e spirituali legate ai nuovi strumenti digitali.
Le relazioni hanno approfondito i rischi, le interpretazioni e le criticità che possono emergere nell’utilizzo dell’IA, offrendo una lettura che ha intrecciato aspetti teologici, culturali e pastorali.
L’esperienza degli esorcisti sul territorio
Nel corso dell’incontro è stato inoltre affrontato il tema dell’esperienza pastorale degli esorcisti operanti nelle diocesi campane. Attraverso testimonianze e riflessioni è stata proposta una lettura teologico-esperienziale dell’attività svolta sul territorio, con particolare riferimento alla corretta applicazione dei principi della dottrina cattolica nella prassi esorcistica.
Secondo gli organizzatori, i contenuti sviluppati durante la giornata consentiranno ai sacerdoti di consolidare le proprie competenze e di affrontare con maggiore consapevolezza le questioni pastorali legate sia al fenomeno dell’intelligenza artificiale sia al ministero dell’esorcismo.
I relatori e gli interventi
Ad aprire i lavori sono stati il vescovo di Acerra, mons. Antonio Di Donna, presidente della Conferenza episcopale campana, e l’abate di Montevergine, dom Riccardo Guariglia.
Successivamente sono intervenuti la criminologa Beatrice Ugolini e don Enzo Campisano, esorcista della diocesi di Pozzuoli. Le conclusioni della giornata sono state affidate all’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, mons. Andrea Bellandi, che ha tirato le fila del confronto sottolineando l’importanza della formazione permanente per il clero chiamato a confrontarsi con le sfide del mondo contemporaneo.





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