Terrore nel Casertano

Casal di Principe, brandisce una pistola clandestina in un bar del centro: arrestato quarantenne

I militari dell'Arma intervengono in via Baracca dopo una segnalazione e scovano l'arma modificata in un cestino
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I riflessi pronti dei militari dell’Arma e la tempestiva segnalazione da parte di alcuni cittadini hanno evitato che una normale serata estiva si trasformasse in una tragica sparatoria nel cuore dell’agro aversano. Nel corso della serata di ieri, due giugno, si sono vissuti momenti di puro terrore all’interno di una frequentatissima caffetteria situata in via Baracca, nel centro cittadino di Casal di Principe. Intorno alle diciannove e trentacinque, la centrale operativa ha ricevuto una chiamata d’emergenza che indicava la presenza di un soggetto intento a brandeggiare minacciosamente un’arma da fuoco in mezzo ai clienti. Una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale, già impegnata in un servizio di perlustrazione del territorio, si è catapultata sul posto in pochissimi istanti per sventare la minaccia.

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Al momento dell’irruzione dei Carabinieri all’interno del locale pubblico, l’uomo ha assunto un atteggiamento estremamente sospetto, tentando di eludere il controllo e dirigendosi con passo rapido verso una zona secondaria e più isolata dell’esercizio commerciale prima di ritornare nella sala principale. I militari sono intervenuti senza alcuna esitazione, bloccando il soggetto e mettendolo in sicurezza per evitare reazioni violente. Nel corso della perquisizione personale, le forze dell’ordine hanno rinvenuto nelle tasche dell’uomo un proiettile calibro 7,65 e del materiale idoneo alla manutenzione delle armi da fuoco. Nel frattempo, grazie al supporto di una seconda gazzella giunta in ausilio, i Carabinieri hanno setacciato l’area in cui l’indagato si era nascosto poco prima, riuscendo a scovare una pistola priva di matricola, appositamente modificata e completa di un caricatore inserito contenente una cartuccia, abilmente occultata all’interno di un cestino dei rifiuti nella zona retrostante del bar.

Il quadro probatorio si è consolidato rapidamente grazie alla preziosa collaborazione dei testimoni presenti all’interno della caffetteria e alla successiva visione dei filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza del locale. Le immagini analizzate dagli investigatori hanno permesso di incastrare l’uomo, confermando che l’arma clandestina gettata nella spazzatura fosse proprio nelle sue mani fino a pochi istanti prima dell’arrivo delle divise. Al termine degli accertamenti di rito, il soggetto, un cittadino di quarant’anni di origini albanesi e domiciliato nella provincia di Caserta, è stato dichiarato in arresto con le pesanti accuse di detenzione di arma clandestina e ricettazione. L’autorità giudiziaria ha convalidato la misura restrittiva e ha ordinato il trasferimento immediato del quarantenne presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre proseguono i rilievi balistici per accertare la provenienza della pistola e verificare se sia stata utilizzata in recenti episodi di sangue.

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