Controlli straordinari dei Carabinieri

Scampia e Secondigliano, maxi sequestro di droga nelle Case dei Puffi: recuperate 252 dosi

Nel corso di un servizio ad "alto impatto" i militari della Compagnia Napoli Stella hanno rinvenuto crack, cobret, eroina e cocaina nascosti tra i rifiuti e nei vani dei contatori elettrici.

Nuova offensiva dei Carabinieri contro il traffico di stupefacenti nei quartieri di Secondigliano e Scampia, da anni tra le aree più sensibili della città sotto il profilo della criminalità legata allo spaccio. I militari della Compagnia Napoli Stella hanno effettuato un servizio straordinario ad “alto impatto”, passando al setaccio strade, edifici popolari, cortili e aree comuni con l’obiettivo di contrastare le attività illecite.

La droga nascosta tra rifiuti e contatori elettrici

Il controllo si è concentrato in particolare nel complesso di edilizia popolare noto come “Case dei Puffi”, dove i militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti occultate in diversi punti ritenuti strategici dagli spacciatori.

Tra i secchi dell’immondizia e all’interno dei vani destinati ai contatori elettrici sono state recuperate complessivamente 252 dosi di droga, così suddivise:

50 dosi di crack;
110 dosi di cobret;
78 dosi di eroina;
14 dosi di cocaina.

Lo stupefacente è stato sequestrato e sarà sottoposto agli accertamenti di rito nell’ambito delle indagini finalizzate a individuare i responsabili del deposito della droga.

Denunciata una donna ai domiciliari

Nel corso delle verifiche i Carabinieri hanno inoltre denunciato una 26enne, sorpresa mentre stava uscendo dal proprio appartamento nonostante fosse sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari. La giovane è stata segnalata all’autorità giudiziaria per la violazione delle prescrizioni imposte dal provvedimento restrittivo.

Una presenza costante per sottrarre spazio alla criminalità

L’operazione conferma la strategia delle forze dell’ordine di mantenere una presenza costante nelle periferie settentrionali di Napoli, dove il controllo del territorio rappresenta uno degli strumenti principali per contrastare le piazze di spaccio. Il ritrovamento della droga in aree comuni degli edifici popolari evidenzia come questi spazi continuino a essere utilizzati come depositi temporanei dagli spacciatori, nel tentativo di sfuggire ai controlli e rendere più difficile l’attribuzione delle responsabilità.

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