Arrestati in Toscana due coniugi campani accusati di truffe agli anziani in varie regioni italiane

I carabinieri della compagnia di Sansepolcro, ad Arezzo, hanno fermato due coniugi campani di 39 e 36 anni, ritenuti responsabili di una serie di truffe ai danni di anziani in varie zone d’Italia. La coppia, accompagnata dal figlio di sette anni, avrebbe messo in atto raggiri basati sull’inganno di essere appartenenti alle forze dell’ordine.

In un episodio accertato, i due avrebbero convinto una coppia di anziani bolognesi a consegnare oro e denaro contante per un valore complessivo di circa 70mila euro in gioielli e 700 euro in contanti. La truffa si sarebbe consumata con la scusa della clonazione della carta d’identità dell’uomo, presunto strumento di attività criminali da parte di malviventi albanesi.

Dopo aver indotto l’anziano a recarsi presso il comando della guardia di finanza di Bologna, la donna ha raccolto i beni di valore da casa, consegnandoli poi al marito che li ha prelevati. Le forze dell’ordine locali, allertate dalla vittima, hanno verificato che nessuna comunicazione ufficiale era stata inviata dalla Guardia di Finanza, confermando così la frode.

Grazie a immagini di videosorveglianza e segnalazioni incrociate, la coppia è stata intercettata durante la fuga dai carabinieri della compagnia di Sansepolcro e delle stazioni di Pieve Santo Stefano e Monterchi. La refurtiva è stata recuperata e il figlio minorenne affidato a un parente. Gli arrestati, già noti alle forze dell’ordine, sono stati trasferiti in carcere ad Arezzo e Firenze, mentre proseguono le indagini per verificare ulteriori episodi simili commessi in altre località italiane.

RIPRODUZIONE RISERVATA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA