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Castellammare, ora il Pd regionale scarica Vicinanza

Dopo l’invio della Commissione d’Accesso e i mesi di veleni tra inchieste e dimissioni, il segretario regionale Piero De Luca annuncia il ritiro del sostegno: "Venute meno le condizioni politiche".

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Castellammare – La parola “fine” arriva con una nota gelida, firmata da Piero De Luca. Il Partito Democratico, azionista di maggioranza della coalizione, ha deciso di staccare la spina all’amministrazione guidata da Luigi Vicinanza.

Un epilogo che matura in una serata convulsa, figlia di due mesi vissuti pericolosamente tra faldoni giudiziari, sospetti di infiltrazioni e un clima politico ormai irrespirabile.

L’affondo del PD: “Non si può più proseguire”

La decisione regionale del PD non lascia spazio a interpretazioni. Nonostante la stima personale ribadita nei confronti del Sindaco Vicinanza – definito “estraneo alle vicende oggetto di verifica” – il segretario regionale Piero De Luca è categorico: la nomina della Commissione d’Accesso da parte del Prefetto di Napoli rappresenta un punto di non ritorno.

“È un atto che impone una posizione netta”, spiega De Luca. La valutazione complessiva del quadro amministrativo e le ombre gettate dalle inchieste in corso hanno reso il sostegno dem un peso insostenibile.

Due mesi di passione: le dimissioni e l’inchiesta

Il castello di carte ha iniziato a tremare seriamente nelle ultime otto settimane. Al centro della tempesta, un’inchiesta giudiziaria che ha scosso le fondamenta di Palazzo Farnese, portando alle dimissioni lampo di due consiglieri comunali.

Un segnale che aveva già lasciato intendere quanto profonde fossero le crepe nella maggioranza. Nonostante il tentativo del Sindaco di fare scudo, rivendicando la propria integrità e la discontinuità rispetto al passato, la pressione politica è diventata insostenibile.

L’arrivo della Commissione d’Accesso

La vera “scure” è stata però la mossa di oggi del Prefetto di Napoli, Michele di Bari. L’invio della Commissione di indagine per l’accesso agli atti del Comune – procedura solitamente propedeutica allo scioglimento per infiltrazioni malavitose – ha tolto ogni residua possibilità di difesa politica. Per il PD, la presenza degli “ispettori” di Stato rende impossibile continuare l’esperienza amministrativa senza finire schiacciati dal sospetto.

Il Sindaco tra difesa e isolamento

Luigi Vicinanza, giornalista di lungo corso prestato alla politica, si ritrova ora solo al comando di una nave che imbarca acqua da ogni lato. La sua difesa, improntata sulla trasparenza e sulla lealtà istituzionale, non è bastata a rassicurare i vertici romani e regionali del suo partito.

Sebbene il PD parli di un confronto ancora aperto con il gruppo consiliare per verificare i “percorsi futuri”, la strada verso le dimissioni di massa o il commissariamento sembra ormai segnata. Castellammare si prepara, ancora una volta, a una stagione di incertezza istituzionale.

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Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

La decisione del PD è incomprensibile, non so se davvero fosse necessaria questa scelta. I consiglieri dimessi avevano un ruolo importante, e adesso tutto sembra un caos. Speriamo che si trovi una soluzione prima che sia troppo tardi.

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