Le bambine di 7 e 4 anni coinvolte nel crollo alla Vela Celeste di Scampia, a Napoli, non sono più in pericolo di vita. Lo ha comunicato l’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon, fornendo un aggiornamento sulle condizioni delle sette piccole pazienti, di età compresa tra i due e i dieci anni, ricoverate a seguito dell’incidente.
P.A., la bambina di 7 anni, è ricoverata dal 1° agosto nel reparto di Neurochirurgia Funzionale. I medici riportano “miglioramenti dello stato di coscienza”. La piccola risponde agli ordini verbali, anche se in maniera talvolta incoerente. Ha iniziato la fisiokinesiterapia fin dal primo giorno di ricovero ed è seguita da un team di psicologi. Continua a essere sottoposta a controlli chirurgici e strumentali per monitorare l’evoluzione delle contusioni interne subite durante il crollo.
Caivano -Il dissesto e le responsabilità . È un conto da circa 100mila euro quello presentato dalla Corte dei conti agli ex amministratori del Comune di Caivano in relazione al dissesto finanziario dichiarato dall’ente nel 2016. La sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Campania ha condannato l’ex sindaco Antonio Falco al pagamento di 69.205…
M.B., la bambina di 4 anni, è stata trasferita ieri dalla Terapia Intensiva Pediatrica al reparto di Neurochirurgia Funzionale. L’ospedale ha comunicato che la piccola è sveglia e non presenta deficit motori focali. È seguita dai fisioterapisti per la riabilitazione e dai neuropsichiatri infantili per supporto psicologico e gestione dello stato di agitazione psicomotoria.
B.M., di 10 anni, è ricoverata in Ortopedia dopo essere stata operata per una frattura pluriframmentaria del femore. Il suo decorso post-operatorio prosegue con un monitoraggio clinico e una terapia medica. È in attesa di un intervento maxillo-facciale per una frattura alla mandibola. Le altre quattro bambine, due di 2 anni, una di 4 e una di 9, sono state dimesse dall’ospedale.
Napoli - Il terremoto che il 31 luglio scorso ha scosso i Campi Flegrei continua a far sentire i suoi effetti, spostando l'emergenza dal fronte sismico a quello economico. Per frenare il rischio di una paralisi produttiva, le principali rappresentanze economiche del territorio partenopeo hanno deciso di fare fronte comune, rivolgendo un appello formale agli…









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