“Quando affronti una stagione così difficile diventa complicato aggiustare un puzzle che si è rotto”.Queste le parole di Giovanni Di Lorenzo, difensore e capitano del Napoli, intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio interno per 2-2 contro il Frosinone.
“L’impegno della squadra c’è stato, questa vittoria sarebbe stata importante ma purtroppo quest’anno non siamo riusciti a trovare continuità di risultati – ha commentato Di Lorenzo – Siamo sempre qui a commentare risultati come questo, ma partite del genere sono alla nostra portata e dovremmo sempre vincere.
Si tratta di punti importanti che vanno persi e la classifica rispecchia perfettamente questa situazione.Da parte mia e della squadra – ammette l’azzurro – c’è la consapevolezza di dover fare di più, anche per i tifosi che se lo meritano.
Non mi sento di rimproverare nessuno, il calcio può essere anche così.Stiamo lavorando tanto sulla vulnerabilità difensiva, ma quando l’annata parte in questo modo è difficile aggiustare un puzzle che si è rotto.
Siamo comunque tutti uniti per finire al meglio la stagione, daremo il massimo sia per i tifosi che per noi stessi, oltre che per raggiungere un piazzamento in Europa.Champions?
Oggi avremmo potuto rosicchiare dei punti alle nostre avversarie, noi ci crederemo fino alla fine nonostante si tratti di un obiettivo difficile ma che proveremo a conquistare con la qualità dei nostri giocatori”, conclude.
Il peggio è stato evitato. Giovanni Di Lorenzo non ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore, come inizialmente temuto dopo l’infortunio rimediato contro la Fiorentina. Gli accertamenti strumentali hanno evidenziato un trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio sinistro, che costringerà il difensore del Napoli a uno stop di circa un mese. A comunicarlo…
Dopo il 3-2 subito contro il Chelsea che è costato al Napoli l’eliminazione dalla Champions League, Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi e punta il dito contro il cammino europeo degli azzurri. «Gli applausi del Maradona a fine gara? Loro sono sempre con noi al di là del risultato ma questo lo sapevamo, stasera ci tenevamo a vincere e a fare una grande partita, dispiace ma sicuramente non l’abbiamo persa stasera».
Il difensore azzurro riconosce il valore della prestazione contro gli inglesi, ma allarga lo sguardo alle partite precedenti. «Nel percorso abbiamo sbagliato troppe partite, abbiamo lasciato troppi punti, dispiace perché stasera nonostante il risultato abbiamo fatto un’ottima gara, abbiamo provato a tenere il ritmo alto e a pressarli, dispiace per il risultato».
Il Napoli saluta la Champions League tra gli applausi amari del Maradona. Nell’ultima giornata della league phase gli azzurri cadono 3-2 contro il Chelsea e mancano l’accesso ai playoff, al termine di una sfida vibrante, piena di ribaltamenti e rimpianti.
A rompere l’equilibrio sono gli inglesi al 19’, quando Enzo Fernandez trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Juan Jesus. L’avvio è uno shock, ma la reazione della squadra partenopea è immediata e rabbiosa. Al 33’ Vergara si inventa un gol da cineteca: controllo stretto in area, avversario mandato fuori tempo e diagonale preciso che riporta tutto in parità. Il Maradona si accende e il Napoli cavalca l’onda emotiva, completando il sorpasso poco prima dell’intervallo con Hojlund, rapido a infilare sotto porta su un cross rasoterra dalla sinistra di Olivera.
REDAZIONE






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