“Sono tranquillo, confido nella giustizia”. Questo lo stato d’animo dell’europarlamentare Andrea Cozzolino, dalla scorsa notte in carcere a Poggioreale, che ha parlato con l’avvocato Vincenzo Domenico Ferraro, in occasione dell’udienza di convalida dell’arresto dai giudici dell’ottava sezione della Corte d’Appello di Napoli.
“Abbiamo discusso con i giudici – aggiunge Ferraro al termine dell’udienza preliminare – relativamente alla gravità indiziaria ed abbiamo chiesto la sua reimmissione in libertà”.
A Cozzolino ieri il Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha notificato un mandato d’arresto europeo emesso dalla Procura belga nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto Qatargate.
Nelle prossime ore i giudici si pronunceranno sulla attenuazione o meno della misura cautelare degli arresti in carcere cui Cozzolino è stato sottoposto. “In relazione alla richiesta di estradizione – ha continuato l’avvocato Ferraro – la procedura sarà decisamente più lunga”.
Andrea Cozzolino in carcere: “Sono tranquillo, confido nella giustizia”
I giudici dell’ottava sezione della Corte d’Appello di Napoli sono chiamati oggi a valutare quale sia, in base alle gravità indiziaria, la misura cautelare più adatta per l’europarlamentare. In serata, probabilmente, quindi si saprà se Cozzolino debba restare in carcere, essere messo ai domiciliari o addirittura rimesso in libertà.
“Ci siamo opposti tanto alla gravità indiziaria, quanto al pericolo di fuga che secondo noi non sussiste in quanto Cozzolino, prima della revoca dell’immunità parlamentare, aveva più volte chiesto di essere ascoltato per chiarire la sua posizione”, aggiunge l’avvocato Ferraro che oggi è stato affiancato dall’avvocato Federico Conte.
L’udienza di convalida è durata complessivamente un paio di ore e vi ha preso parte anche il sostituto procurato generale Luigi Musto. “Cozzolino, provato dalla notte passata in carcere – hanno aggiunto gli avvocati – è comunque tranquillo e confida nella giustizia”.
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