L'INIZIATIVA

Napoli, «Caro utente, la protesta è per te»: tassisti e consumatori uniti domani a Piazza dei Martiri

Domani,sabato 25 aprile, dalle 11 alle 13, sit-in non invasivo allo stallo taxi davanti alla Feltrinelli
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Napoli – Non sarà uno sciopero, ma una protesta che guarda dritto negli occhi i passeggeri. Sabato 25 aprile 2026, dalle 11:00 alle 13:00, i tassisti napoletani daranno vita a un sit-in “non invasivo” presso lo stallo taxi di Piazza dei Martiri, all’altezza della libreria Feltrinelli.

Un’iniziativa che vede per la prima volta fianco a fianco il Comitato Tassisti di Base, SITAN/ATN, UNIMPRESA (indicata come UNIPRESA sulla locandina ufficiale) e il Movimento Consumatori. Il messaggio è affidato a un volantino che parla direttamente ai cittadini: «Caro utente, la nostra protesta è per te! Siamo in piazza per migliorare il TUO viaggio».

La formula scelta è quella di una mobilitazione civile: il servizio taxi sarà garantito regolarmente su tutto il territorio cittadino, proprio per non creare disagi a chi usa ogni giorno le auto bianche. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è accendere i riflettori su un sistema di mobilità che penalizza sia chi lavora sia chi viaggia.

Le accuse: «Prima Municipalità silente e assessorati acconsenzienti»

Nel mirino dei manifestanti finiscono in primo luogo l’inerzia della Municipalità 1 e la condotta degli assessorati comunali alla Legalità e ai Trasporti, definiti senza giri di parole «silente» la prima e «acconsenzienti» i secondi. Secondo le sigle, il mancato ripristino delle Zone a Traffico Limitato – a partire da quella di via Domenico Morelli, nel cuore di Chiaia – e l’assenza di un efficace piano traffico stanno soffocando la città.

«ZTL riaccese: percorsi protetti = corse più veloci e meno care», si legge nella locandina. Tradotto: con le telecamere spente e i varchi non attivi, le strade diventano un imbuto dove le auto bianche restano imbottigliate, allungando i tempi di percorrenza e facendo lievitare i costi per l’utenza.

A questa denuncia si aggiunge quella del caro-gestione. I tassisti ricordano che il traffico congestionato incide pesantemente sui costi operativi – dal carburante alla manutenzione – e che il risultato sono tariffe che crescono, attese più lunghe ai posteggi e ritardi nelle corse. Nella locandina il concetto è esplicitato con chiarezza: «Traffico = costi più alti. Il traffico incide sui costi gestionali di noi tassisti e nei tempi di arrivo degli utenti alle destinazioni».

L’alleanza con i consumatori e la scommessa sul “respiro” della città

La vera novità di questa mobilitazione è la presenza ufficiale del Movimento Consumatori. Un’alleanza che i promotori spiegano con un ragionamento semplice: le battaglie per una mobilità efficiente non riguardano soltanto la categoria, ma tutti i napoletani. «Se il taxi scorre, la città respira e tu risparmi tempo», è lo slogan che campeggia nella parte conclusiva del volantino, accanto all’obiettivo dichiarato di costruire «una Napoli con meno code e meno smog».

Non è un tema nuovo. Già nei mesi scorsi il Comitato Tassisti di Base aveva lanciato l’allarme inquinamento in pieno centro, dopo che il sindaco Manfredi aveva segnalato livelli critici di polveri sottili. In quell’occasione i tassisti avevano denunciato la scarsa efficacia dei divieti di circolazione e la sosta selvaggia incontrollata. Oggi il fronte si allarga e si arricchisce di una comunicazione diretta all’utente: la protesta non è “contro” qualcuno, ma “per” rendere il viaggio in taxi più rapido, economico e sostenibile.

Le richieste: un decalogo per sopravvivere

Nel concreto, i manifestanti chiederanno all’amministrazione comunale interventi immediati e strutturali:

La riattivazione piena delle ZTL, per creare percorsi protetti e ridurre la congestione;
L’adozione di un piano traffico vero, che fermi gli ingorghi e diminuisca le attese ai posteggi;
Un rafforzamento dei controlli contro sosta selvaggia e abusivismo, fenomeni che continuano a sottrarre lavoro alla categoria e a peggiorare la viabilità;
Misure di calmierazione dell’impatto dei rincari del carburante, passando per tariffe sociali, incentivi o tavoli di confronto permanenti.

La manifestazione di sabato è stata pensata per non interferire con la giornata dei napoletani e dei turisti, ma per parlare proprio a loro. Un sit-in “a volto aperto”, senza blocchi né cortei rumorosi: nei pressi di una libreria, con un volantino in mano e un messaggio che suona come un ultimatum gentile. Se il taxi soffoca nel traffico, Napoli soffoca con lui – e chi paga il prezzo più alto, alla fine, è sempre l’utente.

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