Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto a firma del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale (Aorn) Santobono Pausilipon di Napoli fa il suo ingresso ufficiale nella rete degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) per l’area della Pediatria.
Si tratta di un riconoscimento istituzionale di altissimo profilo, che segna l’avvio di una nuova fase di sviluppo per la sanità campana, garantendo l’accesso a fondi dedicati e una profonda integrazione tra cure mediche e innovazione scientifica.
Un traguardo storico per il Mezzogiorno
Attraverso questo decreto, il Santobono Pausilipon si attesta come il più grande Irccs pediatrico del Sud Italia. La struttura colma un profondo divario territoriale, offrendo all’intero Meridione un polo di riferimento internazionale per lo studio e la cura delle patologie dell’infanzia.
L’ospedale partenopeo si allinea così alle storiche eccellenze italiane del settore, come il Bambino Gesù, il Meyer e l’Istituto Giannina Gaslini. Il percorso, avviato nel 2022, riveste un valore storico: l’ultimo Irccs pubblico riconosciuto in Campania risaliva a decenni fa, con l’esperienza dell’Istituto Pascale.
La soddisfazione delle istituzioni
“Il Santobono Pausilipon rappresenta un’eccellenza per la nostra regione e per tutto il Meridione”, ha commentato il presidente della Giunta regionale della Campania, Roberto Fico.
“Questo prestigioso riconoscimento premia gli sforzi profusi negli anni dalla comunità professionale per coniugare ricerca di alto livello, assistenza di qualità e attenzione alla persona. È l’avvio di una nuova fase di crescita, un percorso che la Regione accompagnerà e rafforzerà con responsabilità e determinazione”.
Nuove risorse per l’innovazione clinica
Il salto di qualità dell’Azienda ospedaliera è il frutto di una mirata strategia di investimenti. Come spiegato dal direttore generale dell’Aorn Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna, negli ultimi anni la direzione ha potenziato i laboratori, avviato collaborazioni internazionali e assunto, con fondi propri, oltre 40 giovani ricercatori.
“Questo traguardo premia l’impegno di medici, infermieri e tecnici che ogni giorno mettono al centro la salute dei bambini”, ha sottolineato il dg. “Non è solo un punto d’arrivo, ma un’opportunità per attrarre maggiori finanziamenti, fare rete a livello nazionale e valorizzare nuovi talenti”, ha concluso Conenna ringraziando Ministero e Regione per la sinergia istituzionale.







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