Sant’Antimo– Una serata di ordinaria amministrazione si è trasformata in pochi istanti in un teatro di violenza a Sant’Antimo. Il bilancio finale parla chiaro: quattro persone finite in manette e diversi agenti costretti a fare ricorso alle cure mediche.
Ieri sera, gli uomini della Squadra Mobile di Napoli erano impegnati in un’operata di polizia giudiziaria sul territorio quando la situazione è degenerata. Quello che doveva essere un normale controllo o una perquisizione si è scontrato con la reazione violenta dei presenti. Secondo quanto ricostruito, i quattro soggetti – rispettivamente di 54, 58, 55 e 25 anni – avrebbero tentato con ogni mezzo di opporsi all’attività degli inquirenti.
Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti: il gruppo si è scagliato fisicamente contro gli operatori di Polizia nel tentativo di guadagnare l’impunità o rallentare le operazioni. Nonostante la foga dell’aggressione, i poliziotti sono riusciti a mantenere il sangue freddo e, dopo una breve colluttazione, a bloccare definitivamente i quattro aggressori.
Per i fermati sono scattate immediatamente le manette con le accuse di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Gli indagati sono ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la convalida del provvedimento. L’episodio riaccende i riflettori sulla complessità degli interventi nei comuni della provincia, dove la pressione criminale e l’ostilità verso le divise rendono ogni operazione di polizia un potenziale rischio per l’incolumità degli agenti.







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