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Elicottero caduto, ancora gravi le condizioni del pilota di Ravello

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Rimangono gravi le condizioni di Marco Imperato, il 45enne pilota precipitato ieri con l’elicottero a Piedicavallo, in alta Valle Cervo, nel Biellese.

L’uomo, residente a Morgex, e’ in prognosi riservata e ha riportato un trauma cranio-facciale e del bacino, oltre a varie fratture del costato. E’ stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la stabilizzazione di alcune delle lesioni.

Imperato, originario di Ravello il noto comune della della Costiera Amalfitana, lavora da circa quattro anni per la Sky Aviation Srl, la societa’ – con sede operativa a Cossato (sempre nel biellese) ed una base anche in Valle d’Aosta – proprietaria dell’elicottero di cui era ai comandi.

Il pilota era da solo a bordo ed era impegnato nel trasporto di materiale verso il rifugio alpino “Alfredo Rivetti”, a 2.150 metri di altitudine, nelle Alpi Biellesi.

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Ravello, trovato morto il 45enne scomparso da tre giorni

di Vincenzo Scarpa 17 Ottobre 2025 - 19:50 19:50

Tre giorni di ricerche, poi la tragica scoperta. È stato trovato morto a Ravello, nel Salernitano, Fabio Celella, l' uomo di 45 anni di cui non si avevano più notizie da martedì scorso. Il corpo è stato individuato questa mattina al di sotto di una passerella nei pressi dell’auditorium “Oscar Niemeyer”, a circa 15 metri di profondità, in un’intercapedine nascosta alla vista.

Le operazioni di recupero sono state condotte dai vigili del fuoco, impegnati da ieri sera nelle ricerche dopo la denuncia di scomparsa presentata da una dipendente di un hotel della zona. Sul posto sono intervenuti i pompieri della sala operativa mobile e la squadra speleo-alpino-fluviale, che con una manovra in corda e il supporto di un elicottero sono riusciti a riportare il corpo in superficie.

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Un atterraggio da film, ma che ha acceso una bufera politica e istituzionale. A Forio d’Ischia, nel suggestivo piazzale del Soccorso, accanto alla chiesa trecentesca che domina il mare, ieri un elicottero è sceso in pieno centro abitato per consegnare fiori destinati al matrimonio della tennista Venus Williams.

Un gesto spettacolare che, però, ha fatto infuriare cittadini e istituzioni: secondo quanto ricostruito, l’autorizzazione sarebbe arrivata soltanto dall’ufficio patrimonio e ambiente del Comune, senza alcun coinvolgimento delle autorità competenti.

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Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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