È disponibile nei negozi, sulle piattaforme digitali e in tutti i digital stores “Di cani di lupi e d’umani” (Compagnia Nuove Indye), il nuovo album della band emiliana Lassociazione.
La formazione folk-rock emiliana racconta un mondo di frontiera dove la natura selvaggia domina l’uomo, le sue paure e le sue ambizioni.
Il giorno della scomparsa di Francesco Guccini è segnato anche dalle parole cariche di affetto di Roberto Vecchioni, che ricorda l'amico e collega con cui ha condiviso oltre mezzo secolo di musica, incontri e passioni. Per il cantautore milanese non ci sono dubbi: «Per me era il più grande cantautore». Ai microfoni dell'AGI, Vecchioni ripercorre…
Come i cani che trainano la slitta nella neve e sono legati tra loro da un destino comune, così anche queste canzoni cercano di attraversare la tempesta per arrivare a un nuovo orizzonte. Forte è stata la volontà della band di scrivere e cantare questo album nella propria lingua dialettale d’Appennino. Suoni e parole in equilibrio incerto, una ricerca viva che ne amplifica la visione del mondo.
“”Di cani di lupi e d’umani” nasce da un’idea narrativa precisa – dichiara Lassociazione – le canzoni, legate da un filo, parlano di storie perse e ritrovate nelle lande desolate della nostra mente. In questo viaggio non siamo soli: ci sono cani, lupi, fuochi ardenti, spiriti, amori che si perdono e ricchezze che svaniscono. È un album che racconta della lotta per rimanere vivi…umani”.
Si è spento questa mattina, all'età di 86 anni, Francesco Guccini, una delle figure più emblematiche, autorevoli e amate del panorama musicale e letterario italiano. L'artista si è spento nella sua storica casa di Pavana, borgo dell'Appennino pistoiese al confine tra Toscana ed Emilia, circondato fino all'ultimo dall'affetto della moglie Raffaella Zuccari, della figlia Teresa…
Di seguito la tracklist: “Mush”, “Jack London”, “Annie”, “Al veûnt e al rais”, “Al sé rapì (da lü)”, “Pu’ mort che viv”, “Nel buio di marzo”, “Dublino”









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