Il 21 gennaio del 1951, il “tredici” al Totocalcio faceva il suo esordio nella vita degli italiani. Il cocktail bar “Cinquanta – Spirito Italiano” di Pagani (Sa), nel 71esimo anniversario di questo evento che per decenni ha contraddistinto i weekend sportivi dell’Italia, celebra l’evento con un cocktail interamente dedicato al “tredici alla schedina”, ovvero il “Tredicissimo”.
Ideato nel 1946 da Massimo Della Pergola, noto giornalista sportivo dell’epoca, il “Totalizzatore calcistico”, meglio conosciuto come “Totocalcio”, era ed è un concorso a premi che conobbe da subito grande popolarità in Italia perché basato sui pronostici dei risultati delle partite di calcio.
Il 20 agosto Villa Cimbrone a Ravello si trasforma in un teatro a cielo aperto per la quarta edizione della sua festa di mezza estate, offrendo un viaggio unico tra passato, presente e futuro.
Fare 13 è stata l’ossessione degli italiani per oltre mezzo secolo. Solo negli ultimi anni la passione per la schedina si è affievolita.
La popolarità della schedina venne rafforzata drasticamente il 21 gennaio 1951 quando, da quella storica domenica calcistica, il Totocalcio aggiungeva una tredicesima partita da indovinare. Il numero 13, così, diventa nell’immaginario collettivo un numero speciale. Fare 13 significa vincere tutto, fare bottino pieno e il detto entra a far parte per questo motivo del gergo comune.
Il Ministero della Cultura ha acquisito un prezioso dipinto di Jean-Baptiste-Camille Corot, 'La baia di Napoli con Castel dell'Ovo', destinato al Museo e Real Bosco di Capodimonte, sottolineando il legame storico e artistico tra l'artista francese e la città partenopea.
Ed è proprio questa grande storia italiana, iniziata non a caso negli anni ’50, che ha ispirato i bar manager di “Cinquanta – Spirito Italiano” a realizzare il “Tredicissimo”.
Per realizzare il drink dedicato al tredici che tanto ha fatto sognare e penare gli italiani, occorrono Biancosarti, Crodino, Campari e Braulio.
Alla fine della miscelazione, il cocktail viene presentato con una crusta di zucchero alla Big Babol ed un pizzico di zest di limone. La vera chicca, però, è una schedina personalizzata “Cinquanta” a fare da sottobicchiere.
Un bellissimo e buonissimo drink che celebra una delle più belle storie italiane del dopoguerra che, in un modo o nell’altro, ha caratterizzato la vita degli italiani per oltre mezzo secolo.









Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti