Il giovane rapper di Secondigliano, Geolier, finisce al centro della critica e di un inchiesta per il suo video. La denuncia del consigliere regionale Borrelli sul fenomeno degli spari a Capodanno




E’ scattata un’indagine sul video pubblicato dal cantante rapper napoletano Geolier, per l’anagrafe Emanuele Palumbo di 21 anni, in cui lo si vede incoraggiare la sua fidanzata a  festeggiare il Capodanno esplodendo colpi di dal suo balcone insieme ad altri amici.

Il video, pubblicato sulla pagina Instagram, è stato acquisito dalla polizia. Ma il giovane cantante si è difeso sulle colonne de Il Mattino sostenendo che si trattava di una scacciacani.

Quattro colpi di esplosi in rapida successione allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre: “Vai vai, spara!“, incitando una ragazza a sparare mentre la abbraccia su un balcone. Il video finisce su Instagram con la didascalia “Buon anno nuovo a tutti”.

C’è chi ha manifestato amore per e chi invece ha manifestato disapprovazione con commenti forti del tipo “Se prima avevo dei dubbi ora ho la conferma che siete indescrivibilmente pietosi”.

Ma ora il giovane di e idolo della dovrà difendersi dall’accusa di detenzione di armi e spari.

Geolier purtroppo non è stato l’unico a festeggiare il Capodanno sparando da balconi e finestre o addirittura in strada. “Un Capodanno in stile Gomorra”, ha commentato sarcastico il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.

Che in una nota spiega: “Siamo arrivati a oltre 2mila video segnalati per il Capodanno della vergogna, quello celebrato a Napoli e provincia in perfetto ‘stile gomorra’ da centinaia di uomini, donne, anche minorenni, che hanno deciso di salutare il 2022 sparando all’impazzata con pistole e fucili, anche ad altezza uomo. Un vero e proprio campionario di cultura criminale e irresponsabilità di fronte al quale si può solo impallidire.

Filmarsi mentre si spara con un’arma sembra essere diventata una nuova orribile moda, facendosi vanto anche quando si utilizzano armi vere e non caricate a salve.

Abbiamo raccolto un corposo video-dossier con i filmati segnalati che invieremo alla Polizia postale affinchè possa risalire a ciascuno dei protagonisti verificando se si tratti di pregiudicati, se siano in possesso del porto d’armi, se le armi utilizzate non risultino essere state impiegate anche per stese, rapine e altri crimini e l’utilizzo delle stesse da parte di minorenni.

E’ bene ricordare che nel caso di utilizzo in luogo pubblico, l’uso improprio e molesto di armi, anche se a salve, può integrare, l’ipotesi criminosa, di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone fino a ipotesi ben più gravi e la legge vieta comportamenti del genere.

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Ci attendiamo da parte delle forze dell’ordine di poter annunciare nel più breve tempo possibile che tutti quelli che hanno sparato a fine anno con pistole e fucili sono stati identificati e sanzionati come meritano. Solo così potremo stroncare sul nascere questa nuova aberrante e criminale abitudine”. 

 


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