Per la 67esima edizione del Premio Napoli il riconoscimento è stato assegnato ad Emmanuel Carrère, scrittore francese autore di alcune tra le più amate opere contemporanee.
A partire da L’avversario Emmanuel Carrère ha inaugurato un genere nuovo: la sua scrittura è un lungo confronto tra realtà e soggettività, un costante dialogo tra la vita degli altri e la vita stessa dello scrittore, i suoi pensieri, le suoi preoccupazioni, finanche i suoi fantasmi. L’opera di Emmanuel Carrère chiama in causa il lettore inducendolo a guardare sé stesso, a specchiarsi nell’io del narratore.
Il 20 agosto Villa Cimbrone a Ravello si trasforma in un teatro a cielo aperto per la quarta edizione della sua festa di mezza estate, offrendo un viaggio unico tra passato, presente e futuro.
Nella sua ultima opera, Yoga, pubblicata come tutti i suoi libri da Adelphi, Carrère si mette a nudo raccontando con disarmante sincerità anni difficili della propria esistenza: la depressione, il ricovero e la lenta risalita verso la normalità.
Ed è per questa sincerità, questa lucidità nell’osservare sé stesso e il mondo che la Fondazione Premio Napoli ha deciso di assegnare il premio internazionale della città a Emmanuel Carrère.
Il Ministero della Cultura ha acquisito un prezioso dipinto di Jean-Baptiste-Camille Corot, 'La baia di Napoli con Castel dell'Ovo', destinato al Museo e Real Bosco di Capodimonte, sottolineando il legame storico e artistico tra l'artista francese e la città partenopea.









Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti