Sarà il regista francese Stéphane Brizé a inaugurare la ventiduesima edizione del Napoli Film Festival introducendo mercoledì 22 settembre, alle 20,30, la proiezione del suo “Un autre monde” nella Sala Dumas dell’Istituto Francese di Napoli, per una serata realizzata in collaborazione con “Venezia a Napoli – il cinema esteso”.
Presentato in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2021, il film racconta la storia di un dirigente d’azienda, Philippe Lemesle (Vincent Lindon), che a causa del suo lavoro e delle forti pressioni esercitato da esso sulla sua vita privata, è prossimo alla separazione con sua moglie. In questa situazione delicata dovrà scegliere quale direzione prenderà la sua vita da questo momento in poi.
Il festival, con la direzione artistica di Mario Violini in collaborazione con Giuseppe Borrone, vede venti opere in concorso nella sezione SchermoNapoli Corti, realizzate da giovani autori campani o realizzati nel territorio della regione.
Riunite in gruppi di 5, verranno proiettate dalle 16,30 nella Sala Dumas dell’Istituto Francese di Napoli dal mercoledì al sabato (ingresso 5€):
Il 22 settembre, “Antonio” di Emiliano De Martino, “L’invito” dei fratelli Borruto, “Visionario” di Marco Benincasa, “Pure Love” di Lorenzo Cammisa, “Fame” di Giuseppe Alessio Nuzzo.
Il 23 settembre, “7 giorni” di Mario Cesaro, “Una coppia” di Davide Petrosino, “Homeless” di Luca Esposito, “Locked out” di Marco Chiappetta, “Andava tutto bene” di Paolo Fulvio Mazzacane.
Il 25 settembre, “Il seme della speranza” di Nando Morra, “Baby Bird” di Antonio Passaro, “Buonacreanza” di Gianfranco Antacido, “Emma” di Andrea Bocchetti il 24 settembre, “Il solito pranzo” di Andrea Valentino, “Oltre i giganti” di Marco Renda, “L’Ora delle nuvole” di Mario Sposito, “Non è solo un gioco” di Guglielmo Lipari, “La voce di Laura” di Giuseppe Bucci.
La giuria, composta dal giornalista Antonio Fiore, dalla filmmaker Maria Di Razza e dal regista Francesco Prisco, assegnerà il Vesuvio Award al regista del miglior corto e una targa per la migliore interpretazione maschile e femminile.
La seconda giornata del Napoli Film Festival sarà caratterizzata dalla proiezione in anteprima della Palma d’oro di Cannes 2021 “Titane”, scritto e diretto da Julia Ducournau, film che sarà nelle sale italiane dal 1 ottobre.
In collaborazione con la Cineteca di Bologna, venerdì 24 settembre alle ore 20,30, verrà proiettata in anteprima la versione restaurata in 4K del capolavoro – manifesto della Nouvelle Vague, “A bout de Souffle” di Jean-Luc Godard, con il compianto Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg. Completano le anteprime internazionali, il film argentino “Piazzolla, la rivoluzione del tango”, di Daniel Rosenfeld (25 settembre ore 20,30) e “Madre”, di Rodrigo Sorogoyen, Premio migliore attrice alla Mostra del Cinema di Venezia 2019 (23 settembre ore 18,30).
Tra gli ospiti più attesi Jerzy Skolimowski, a cui viene dedicata una retrospettiva di tre film: “Il vergine”, Orso d’oro a Berlino nel 1967 (25 settembre ore 14,30), “Essential killing” (26 settembre ore 16,30) e l’inedito “11 minuti” (25 settembre ore 18,30). Il grande regista polacco racconterà la sua idea di cinema, in un incontro con il pubblico napoletano in programma sabato 25 settembre, alle ore 11,30.
Evento di chiusura al termine della premiazione dei vincitori del Concorso sarà sempre un film francese in anteprima, “Sotto le stelle di Parigi”, di Claus Drexel con Catherine Frot che racconta di un incontro indelebile tra una senzatetto e un bambino extracomunitario che si è perso nelle strade di Parigi (26 settembre ore 18,30), e la proiezione del documentario “Spin Time – Che fatica la democrazia” presentato dall’autrice Sabina Guzzanti (26 settembre ore 20,30) su un palazzo occupato che si è trasformato in un incredibile esperimento sociale e culturale. Serata realizzata in collaborazione con “Venezia a Napoli – il cinema esteso”
Tra le altre proiezioni in programma, in collaborazione con il Comicon, Festival Internazionale della Cultura Pop, sarà presentato il film “Metamoebius” di Damian Pettigrew (22 settembre), l’anteprima assoluta del documentario “Terra viva” diretto da Nilo Sciarrone (24 settembre ore 18,30), una storia on the road con Luigi Libra, in giro per la Campania, alla ricerca dell’ispirazione per il nuovo album omonimo, e il film di animazione “Josep” realizzato dal disegnatore e regista francese Aurel, dedicato alla memoria di Josep Bartoli, fuggito dalla Spagna all’epoca del franchismo (25 settembre ore 10 – proiezione riservata alle scuole). Ingresso per ciascuna proiezione 7€.
Napoli, file di curiosi e sfollati davanti al Teatro Sannazaro distrutto dal rogo
Il giorno dopo l’incendio, davanti al teatro Sannazaro resta un silenzio carico di incredulità. In via Chiaia, nel cuore di Napoli, si alternano curiosi, turisti, giornalisti e residenti che osservano ciò che resta di uno dei simboli culturali della città, devastato dalle fiamme.
Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per domare le ultime fumarole e mettere in sicurezza l’area. Anche questa mattina due squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di bonifica, che proseguiranno per l’intera giornata e, con ogni probabilità, anche domani. L’obiettivo è eliminare ogni focolaio residuo e verificare la stabilità della struttura.
Napoli, morto dopo un intervento: mezzo milione di risarcimento ai familiari
Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.
REDAZIONE






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