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Truffe agli anziani a Roma, di nuovo in manette il «mago» dei raggiri Antonio Pestorino

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Nel blitz arrestato anche Antonio Pestorino, già indicato in un precedente filone investigativo come coordinatore di un gruppo specializzato nei raggiri agli anziani.
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Truffe agli anziani a Roma, di nuovo in manette il «mago» dei raggiri Antonio Pestorino

Ancora anziani nel mirino, ancora telefonate choc, ancora soldi e gioielli strappati con l’inganno. A Roma i carabinieri hanno eseguito cinque arresti nell’ambito di un’indagine su una banda con base nel Napoletano, accusata di truffe ed estorsioni ai danni di persone anziane attraverso il collaudato schema del falso incidente e del parente in pericolo.

Secondo le ricostruzioni emerse il gruppo avrebbe agito con una struttura precisa, facendo leva sulla paura delle vittime e sull’urgenza del momento. Una prima telefonata serviva a terrorizzare l’anziano, subito dopo entrava in scena l’uomo incaricato di presentarsi a casa per ritirare contanti, oro, preziosi e tutto quello che c’era da portare via.

Il centralino della banda era a Casoria

La base operativa della rete sarebbe stata individuata a Casoria, snodo da cui venivano gestiti i contatti e organizzate le trasferte verso Roma. Gli episodi contestati, secondo quanto riportato online, sarebbero almeno 13 tra la Capitale e Livorno, con un bottino complessivo vicino ai 100mila euro.

Tra i nomi degli arrestati  c’è quello di Antonio Pestorino. Il suo nome compare infatti in un altro filone investigativo del luglio 2024, relativo a una banda che truffava anziani nella Capitale utilizzando anche dati delle vittime sottratti dagli elenchi telefonici. In quel contesto Pestorino veniva indicato come coordinatore del gruppo, insieme ad altri arrestati tra cui Alessandro Bara, Luca Pestorino e Vincenzo Benincasa, mentre Andrea De Martino veniva indicato come procacciatore di auto.

Poi c’è Vincenzo Vaccaro specializzato nelle truffe. Il suo nome è stato associato nel 2022 a una presunta truffa immobiliare su appartamenti di lusso a Posillipo e, in un distinto filone, anche a una vicenda sui falsi biglietti vincenti Lottomatica.  Infine in manette è finito Carmine Torino.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli elementi raccolti avrebbero consentito di delineare l’esistenza di una presunta associazione per delinquere riferita complessivamente a dodici persone.

Nei confronti delle restanti sette persone verranno notificati gli inviti a rendere interrogatorio preventivo per i reati di associazione per delinquere e truffa aggravata.

L’impressione, però, è che gli investigatori abbiano acceso ancora una volta i riflettori su una filiera criminale ormai ben conosciuta: batterie in trasferta dal Napoletano, anziani scelti come bersagli, telefoni usati come arma per creare panico, e riscossori pronti a svuotare case e cassaforti in pochi minuti. Un sistema spietato che continua a ripresentarsi con lo stesso schema, cambiando volti e nomi ma non il bersaglio finale: persone fragili, spesso sole, piegate dalla paura di vedere un figlio o un nipote finire nei guai.

In sintesi

Ancora anziani nel mirino, ancora telefonate choc, ancora soldi e gioielli strappati con l’inganno. A Roma i carabinieri hanno eseguito cinque arresti nell’ambito di un’indagine su una banda con base nel Napoletano, accusata di truffe ed estorsioni ai danni di persone anziane attraverso il collaudato schema del falso incidente e del parente in pericolo.

Cosa sapere
  • Ancora anziani nel mirino, ancora telefonate choc, ancora soldi e gioielli strappati con l’inganno.
  • A Roma i carabinieri hanno eseguito cinque arresti nell’ambito di un’indagine su una banda con base nel Napoletano, accusata di truffe ed...
  • Secondo le ricostruzioni emerse il gruppo avrebbe agito con una struttura precisa, facendo leva sulla paura delle vittime e sull’urgenza del momento.
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