Cassino – Si chiude con un verdetto che ribalta parzialmente le aspettative dell’accusa il processo di primo grado relativo al maxi sequestro di stupefacenti avvenuto alla vigilia di Natale di due anni fa. Il Tribunale di Cassino ha pronunciato una sentenza di assoluzione per il 32enne Antonio Musella, difeso dall’avvocato Massimo Autieri, dall’accusa di traffico di sostanze stupefacenti
. Per Musella, che era stato messo agli arresti domiciliari nel gennaio 2025 dopo una decisione del Riesame, cade dunque l’ipotesi che lo vedeva nel ruolo di corriere incaricato di consegnare un ingente carico di stupefacenti.
Secondo l’impianto difensivo accolto dal collegio giudicante, gli elementi raccolti dagli inquirenti non hanno fornito la prova certa che fosse proprio il 32enne a trasportare la partita di sostanze illecite destinata ad Angelo Antonio Gambino, esponente di spicco della criminalità dell’area a nord di Napoli, trasferitosi in Ciociaria in regime di sorveglianza speciale.
Il maxi sequestro nell’abitazione e le indagini della Mobile
L’indagine era scattata il 24 dicembre di due anni fa, quando gli agenti della Squadra Mobile notarono la Toyota Aygo condotta da Musella dirigersi verso l’abitazione di Gambino. Contestualmente, una seconda vettura con a bordo altri due soggetti – attualmente indagati a piede libero – era stata intercettata nei pressi dell’edificio.
La perquisizione domiciliare nell’abitazione di Gambino portò alla luce un ingente quantitativo di sostanza stupefacente: 8,5 chilogrammi di cocaina e circa un chilogrammo di hashish, oltre a materiale per il confezionamento e una macchina contabanconote. Sopra un armadio della camera da letto, i poliziotti rinvennero inoltre la somma in contanti di 38.895 euro, suddivisa in mazzette assicurate con il cellophane.
Mentre la pubblica accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni di reclusione per entrambi gli imputati, la posizione di Gambino (difeso dai legali Salvatore Pettirossi e Marco Maietta) è stata definita con una condanna a 6 anni di reclusione. Una pena che tiene conto dell’attenuazione della sua posizione processuale, giunta a seguito di un risarcimento del danno superiore ai 70mila euro.
Gambino è attualmente agli arresti domiciliari. Per Musella, ora, il verdetto sancisce la totale estraneità ai fatti contestati, confermando la linea della difesa che aveva già ottenuto il parere favorevole dei giudici della libertà.
In breve
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