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Coronavirus

Di nuovo oltre 4 mila i contagiati covid in Campania e 31 morti in 4 giorni

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covid in campania


Nuova impennata di contagiati covid in Campania: dopo la flessione di ieri, oggi il virus fa registrare 4.065 positivi su 23.840 tamponi effettuati, 899 in più di ieri ma con 4.156 tamponi in più processati.

In percentuale, significa che è positivo il 17,16 %, dei test, due punti percentuali meno di ieri quando il tasso di contagio era arrivato al 19,01%.  Le vittime sono 31 ma si riferiscono a un arco temporale che va dal 7 all’11 novembre. Di tutti questi nuovi contagiati, 3779 sono asintomatici e 286 presentano sintomi. Dopo il record di ottobre con 42.999 tamponi positivi, dunque, anche il mese di novembre comincia con una clamorosa fiammata del virus: 44.246 contagiati in 12 giorni, più di quanto fatto nei 30 giorni del mese scorso.

Questo il di oggi:
Positivi del giorno: 4.065
di cui:
Asintomatici: 3.779
Sintomatici: 286
Tamponi del giorno: 23.840
Totale positivi: 99.986
Totale tamponi: 1.196.072
Deceduti: 31 (*)
Totale deceduti: 927
Guariti: 645
Totale guariti: 19.000
* Deceduti tra il 7 e l’11 novembre
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 (**)
Posti letto di terapia intensiva occupati: 192
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 1.944
** Ad oggi la dotazione dei posti letto di terapia intensiva della Regione Campania è costituita dalla somma dei 590 posti letto realizzati pre-emergenza e dei posti letto in più temporaneamente attivati per il Covid: 66 (Covid hospital).

 

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Coronavirus

Covid, lutto cittadino oggi a Nocera Inferiore per la morte della giovane avvocato

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covid nocera
Foto dal profilo facebook

Il sindaco Manlio Torquato ha deciso la giornata di lutto, per la gravità e la straordinarietà del lutto che ha colpito la città di Nocera Inferiore e per i sentimenti di partecipazione e affetto che hanno mosso a commozione l’intera cittadinanza.

“L’emblematicità e la rilevanza pubblica, infine, della prematura scomparsa, avvenuta nel pieno ed anche a causa della eccezionale emergenza epidemiologica sviluppatasi in Italia e nel mondo, che altre vite ha già sottratto alla nostra comunità; l’aver infine, questo lutto, sottratto Nocera, in un unico freddo abbraccio, la vita di Veronica e quella che portava in grembo; muovono l’intera amministrazione, a dichiarare per la giornata di oggi sabato lutto cittadino per commemorare la cara Veronica Stile Stanzione” scrive il sindaco.

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Coronavirus

Vaccino anti Covid, FIMMG Campania: ‘Si parta dai medici di famiglia’

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Vaccino medici di famiglia

Vaccino anti Covid, FIMMG Campania: “Si parta dai medici di famiglia. Non accetteremo che si giochi nuovamente con le nostre vite”.

“I medici di famiglia sono i più esposti al rischio di un contagio da Covid, la vaccinazione inizi proprio dai nostri studi”. Arriva dalla FIMMG, per voce di Vincenzo Schiavo, Luigi Sparano e Corrado Calamaro, l’appello alle Istituzioni per definire i criteri di avvio delle vaccinazioni anti Covid. Un appello che suona come un monito a non ripetere ciò che è stato fatto nel corso della prima ondata, con i medici di famiglia “discriminati” rispetto al resto del personale sanitario impegnato negli ospedali. “Non accetteremo che si giochi ancora con la nostra salute e la nostra vita – dice Sparano -, nel corso del primo lockdown ci siamo trovati a dover elemosinare Dispositivi di protezione individuale e alla fine ce li siamo dovuti procurare da noi. Stavolta, con i vaccini, non potrà andare nello stesso modo. Se necessario ci faremo sentire anche con estrema forza”.

Il timore è che quando le prime dosi saranno disponibili non si guardi, nonostante l’invito del commissario Domenico Arcuri, a quanti sono in prima linea sul territorio. “I medici di famiglia – ricorda Corrado Calamaro – sono i più esposti al contagio, e non a caso sono la categoria che conta il maggior numero di vittime”. A conti fatti, la medicina generale è quella che più di tutte è a contatto con l’utenza. E, come spiega Vincenzo Schiavo, ogni paziente è potenzialmente un asintomatico. “Il rischio – conclude Schiavo – è di far circolare il virus negli studi medici, trasformandoci ancora una volta in veicoli di trasmissione del contagio. Per questo vaccinare per primi i medici di famiglia è un imperativo, l’unico modo di tenere in piedi la medicina del territorio e garantire le cure anche ai più fragili”.

 

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