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Calcio

Milan, positivi Donnarumma e Hauge

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Milan, positivi Donnarumma e Hauge

Gianluigi Donnarumma, Jens Petter Hauge e altri tre membri del gruppo squadra del Milan sono risultati positivi al tampone per il Covid secondo gli esiti pervenuti ieri sera dal laboratorio. Lo comunica il Milan, spiegando che “tutti sono asintomatici, sono stati immediatamente sottoposti ad isolamento domiciliare e sono state informate le autorita’ sanitarie locali”. “Oggi – aggiunge la nota – tutto il gruppo squadra e’ stato testato nuovamente, come da protocollo, e non sono risultate nuove positivita’”. Il Milan questa sera sara’ impegnato contro la Roma nel posticipo di campionato a San Siro.

 

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Calcio

Ferlaino: ‘Maradona è stato lo spirito di Napoli’

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ferlaino maradona

“Non era solo un giocatore di calcio, era lo spirito di Napoli”. Così Corrado Ferlaino ai microfoni di SkyTg24 ha ricordato Diego Armando Maradona.

“Come tutti i napoletani sono molto emozionato, piangiamo tutti – ha detto l’ex presidente del Napoli – E’ stato molto per il calcio e per il Napoli. Con lui il Napoli ha vinto gli unici due scudetti”.

”Cosa mi mancherà di Maradona? Niente, perché i tanti ricordi che ho di lui sono ancora molto vivi. Per me Diego non è morto… Non c’è più, ma vive e vivrà sempre per quello che ha dato al Napoli e ai tifosi napoletani”. Corrado Ferlaino ha la voce commossa. L’ex presidente del Napoli che ha portato Diego Armando Maradona all’ombra del Vesuvio nel 1984 non si rassegna all’idea che El Pibe de oro se ne è andato via. Ferliano ha raccontato di aver sentito l’ultima volta il suo ‘numero dieci’ ”qualche mese fa: ci siamo scambiati un saluto affettuoso, abbiamo parlato un po’ di calcio. L’ho sentito bene, doveva andare ad allenare la sua squadra”, il Gimnasia, ”era molto vivo e pronto”.

”Ora che non c’è più -confida Ferliano che con Maradona ha vinto due scudetti e una coppa Uefa- sono tanti, troppi i ricordi personali. Questo è stato un brutto anno per tutti con questa pandemia. Siamo costretti a non uscire di casa. E adesso a Napoli abbiamo avuto anche questa forte disgrazia. Dobbiamo rimpiangere un grande campione, il nostro grande campione, perché Diego era un argentino-napoletano”.

 

 

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Maradona, lutto cittadino a Napoli e luci accese al San Paolo. La veglia dei tifosi

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veglia tifosi

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha proclamato il lutto cittadino per la morte di Diego Armando Maradona.

Le luci dello stadio San Paolo di Napoli resteranno accese tutta la notte in ricordo di Diego Armando Maradona. Lo ha disposto sempre il sindaco Luigi de Magistris.Un fumogeno rosso è stato acceso nel largo davanti al grande murales di Diego Armando Maradona, nei Quartieri Spagnoli a Napoli. Subito dopo è stato intonato da tutti i presenti lo storico coro che i tifosi del Napoli dedicavano al campione argentino quando giocava in maglia azzurra, “Ho visto Maradona”, ma anche “C’è solo un Maradona”. Nel largo in via Emanuele De Deo, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, sono arrivati tifosi da tutte le zone della città. Intanto la città , già tramortita dalle regole e dalle privazioni della zona rossa, ha accolto con dolore e sgomento la morte del campione argentino che proprio nella squadra di calcio del Napoli conquistò onori, riconoscimenti e soprattutto l’amore dei tifosi azzurri. Un silenzio e una tristezza resa ancora più irreale e palpabile nelle strade, ma anche nelle bacheche dei social network.Una tipografia ha stampato in pochissimo tempo dei manifesti di lutto con un’immagine della Madonna e un pallone e la scritta: “E’ venuto a mancare Diego Armando Maradona. La Napoli che piange. Ciao Dio del calcio”.

”Oggi per Napoli e’ una giornata tristissima. L’abbraccio di Napoli e dei napoletani e’ per la famiglia nella consapevolezza che questo amore non potra’ finire mai perche’ e’ stato un amore vero, un amore grande. Maradona e’ Napoli, l’amore di Napoli e dei napoletani per Diego e’ viscerale”. Cosi’ in un video il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, appresa la notizia della morte in Argentina di Diego Armando Maradona. ”Lo avevamo visto sofferente in qualche immagine di qualche giorno fa – dice – ma nessuno si poteva immaginare un epilogo cosi’ drammatico a pochi giorni dal suo 60esimo compleanno”. Una notizia che il sindaco definisce ”tragica in un anno pessimo”. Nel 2017 l’amministrazione de Magistris aveva deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Maradona. ”Non era necessario un vincolo formale per dimostrare questo legame indissolubile ma – afferma de Magistris – siamo contenti che nell’anagrafe della nostra citta’ ci sia Diego Armando Maradona. Attraverso di lui e attraverso il calcio, Napoli si riscatto’ con lo scudetto del 1987. Maradona ha unito tutti i napoletani, i napoletani di tutto il mondo e anche i tifosi di altre squadre perche’ e’ stato il piu’ grande e immenso calciatore di tutti i tempi”. “E’ stato un uomo anche discusso nella vita – prosegue de Magistris – ma per noi Maradona e’ colui che ha fatto sognare Napoli e i napoletani con la sua genialita’, con la sua unicita’ e ci ha dato felicita”’. Un amore testimoniato – sottolinea il sindaco – dal fatto che ”tanti napoletani hanno chiamato i propri figli Diego per la sua capacita’ di riscattare una citta’ su cui calavano sempre pregiudizi e discriminazioni”.

“O re immortale, il tuo vessillo mai smettera’ di sventolare”. Questo lo striscione affisso dai tifosi del Napoli all’esterno della curva B dello Stadio San Paolo per commemorare la morte di Diego Armando Maradona.

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