Emergenza sicurezza a Secondigliano: nuova aggressione al personale penitenziario

Il carcere di Secondigliano vive una situazione di crescente emergenza legata alla sicurezza interna. Nella giornata odierna un ispettore di polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto noto per la sua indole violenta. Questo episodio si inserisce in un contesto ormai consolidato, in cui l’istituto ospita un numero elevato di detenuti trasferiti da altre strutture proprio per la loro pericolosità.

Secondo il segretario regionale dell’OSAPP, Vincenzo Palmieri, la scelta del Prap di Napoli di concentrare questi soggetti problematici a Secondigliano, senza distribuirli su altre carceri regionali o fuori regione, sta aggravando la situazione. Palmieri sottolinea che questa strategia aumenta le criticità, mettendo a rischio non solo la sicurezza del personale ma anche le attività trattamentali.

Il sovraffollamento rappresenta un ulteriore elemento di tensione: attualmente i detenuti sono circa 1500, mentre il personale di polizia penitenziaria è inferiore alla metà della pianta organica prevista, con circa 700 unità in servizio. Questa disparità rende difficile la gestione quotidiana della struttura e contribuisce a un clima di alta tensione.

Il sindacato OSAPP ha annunciato che farà pressione sui vertici dipartimentali e regionali affinché venga attuata una redistribuzione dei detenuti più equilibrata, con il trasferimento di almeno metà dei soggetti più problematici in altre sedi carcerarie adeguate, sia dentro che fuori regione.

Palmieri ha infine espresso solidarietà all’ispettore aggredito, ribadendo la necessità di interventi urgenti per garantire la sicurezza degli operatori penitenziari e migliorare le condizioni di detenzione.

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