Si sarebbe presentata alla porta di una donna di 94 anni spacciandosi per una poliziotta impegnata in un’indagine su oggetti provenienti da furti. Con questo stratagemma avrebbe convinto l’anziana a consegnarle denaro, gioielli e un cellulare, per poi allontanarsi e tentare la fuga in treno.
La protagonista della vicenda è una donna di 43 anni, originaria di Napoli, fermata dai carabinieri a bordo di un convoglio partito poco prima da Belluno. I militari, dopo averla individuata, hanno proceduto alla perquisizione del bagaglio e degli abiti, recuperando l’intero bottino che sarebbe stato sottratto poco prima all’anziana.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna non avrebbe agito da sola. A supportarla ci sarebbe stato un complice, che avrebbe tenuto occupata la linea telefonica dell’abitazione della 94enne per tutta la durata del raggiro, impedendole di comunicare con l’esterno e rendendo più difficile chiedere aiuto.
Una volta ottenuti i beni custoditi in casa, la 43enne avrebbe quindi raggiunto la stazione e preso il treno nel tentativo di lasciare rapidamente la zona. La fuga, però, è durata poco: i carabinieri sono riusciti a individuarla e a recuperare quanto sottratto.
L’episodio si inserisce in un’attività di monitoraggio avviata da settimane dalle forze dell’ordine del Bellunese sui movimenti di una o più organizzazioni di truffatori provenienti dall’area campana. L’attenzione degli investigatori è rivolta in particolare ai reati predatori messi a segno con raggiri ai danni di persone anziane nelle province di Belluno e Treviso.









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